Anche un porcello mannaro se adulato può salire su un albero

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Glycera

Messaggio  Admin il Lun Giu 07, 2010 12:02 pm

"Al Mio Segnale scatenate l'inferno...Seguitemi..."
Queste le ultime parole del Comandante The Prince prima che arrivasse la notte, che con il suo manto scuro e nefasto ricopriva ogni cosa...
" Se vi ritroverete soli a cavalcare su verdi praterie col sole che vi riflette sul viso, non preoccupatevi di alcunchè, sarete nei Campi Elisi...sarete già morti"
" Ciò che facciamo in vita...riecheggia nell'eternità..."...queste le parole che continuavano a ronzarle nella mente, di minuto in minuto si ingigantivano per poi decelerare la loro folle corsa.
A quanto pare, però, la tiepida eroina non era l'unica a pensare ...a riflettere...qualcun altro fra le fila nemiche si permettteva il lusso di lasciarsi andare...
Devastanti erano le riflessioni...più devastanti dei colpi inferti in battaglia...
Riflessioni, però ,che non si scorgono negli eroici e spavaldi soldati, sono barlumi che si accendono nei semplici uomini.....uomini annientati e logorati da quegli eventi...uomini disarmati da cotanta crudeltà e che, pur obbendendo,osavano pensare...

Al Soldato...che vinca il migliore!!
A quell'Uomo...che troviate pace...

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Lordaltair

Messaggio  Admin il Lun Giu 07, 2010 12:02 pm

"Mio Generale", mi disse la duchessa sollevando il suo viso da una marea di pergamene, missive, lettere tagliate e mischiate assieme, mappe, "Voi che a detta dei nostri amati cittadini Modenesi siete cosi famoso per l'abilità strategica dei Vostri piani di battaglia anf anf anf!!!"....

Riprese a Respirare , poi mi guardò divertità e continuò " Ci perdiamo qulacosa se cediamo la Kamchackta (un nome più difficile darglielo no vero?) a Venezia in cambio di una loro alleanza?".

Guardai la duchessa con probabilmente un enorme punto di domanda stampato negli occhi, poi i nostri sguardi si incrociarono e entrambi scoppiammo a ridere.

"Nessun problema Dani, ma assicuriamoci che non confini col Siam , altrimenti è farlocca".

Stavolta fu lei a guardarmi con un punto di domanda molto più grande del mio, poi scoppiammo a ridere di nuovo, anche se stavolta non avevo la certezza che avesse capito la mia battuta.

Terminata l'ilarità era il momento di tornare alle facende serie.

Salutando militarmente la Duchessa, uscii dalla sala del trono per andare a concludere le ormai abituali ispezioni delle linee di difesa.

Anche quet'oggi la mia casa era stato il campo di battaglia, la mia musica le urla di guerra e il clangore dell'acciaio..e..dovevo ammetterlo, iniziava a piacermi.

Da quando misteriosi eventi avevano iniziato ad accadermi, da quando era iniziata questa guerra, da quando avevo conosciuto i porcelli mannari e Sarnek, in me qualcosa aveva iniziato a ridestarsi.

I porcelli Mannari, la più variopinta, bizzarra e valorosa compagnia di ventura nella quale mi era capitato di imbattermi.

Mi ricordavano cosi tanto i miei vecchi compagni d'armi. S, avevano diverso carattere, diverse fattezze ( mai come in questo caso diverse fattezze aveva un significato cosi vero), ma mi donavano le stesse identiche sensazioni.

Tergesteo, un uomo dall'aria sempre contemplativa, cosi simile al mio caro Derek, il saggio sacedote che mi faceva da consigliere.
Sicuramente avevano pensieri diversi, modi di fare diversi, ma entrambi dentro di se,avevano chissà quale vasto mondo.

Plue, tenebroso, abile e veloce..come lui era la mia guardia del corpo.

Dani, imprevedibile, energica, ciclonica...più simile alla mercenaria che spesso lavorava con me....e che ancora mi doveva indietro un bel po di denari.

Come persone cosi diverse, cosi varie nella loro natura, potevano essere (almeno a me sembrava), cosi affiatate e compatte?.

Noi eravamo uniti da un ideale, la gloria della nostra Regina, la vendetta sui cosidetti guardiani della libertà, la conquista di un unica grande nazione unita sotto una stessa bandiera...ma loro?.

Un movimento d'aria improvviso, un bagliore nel buio.

I miei riflessi oramai sembravano in grado di prevedere il pericolo.

Spostando il capo di lato evitai la lama che per poco non poneva fine alla mia esistenza.

Dietro la lama seguiva veloce un uomo mascherato, abbigliato di rosso e ornato con dorati bottoni.

Nelle mani due corte spade.

Veloce e rapide due stoccate partirono alla mia volta finendo dritte sul filo della mia lama che senza neppure accorgermene avevo gia sfilato e preparato all'uso.

Altre veloci combinazioni..parata, parata, schivata.

L'isitnto mi portò a contrattaccare, l'uomo parò a stento e la mia lama riusci infine a graffiargli la carne della spalla.

Rapido come era venuto, l'uomo balzò sul davanzale della prima finetra a portata, scagliandosi sulla vetrata con tutto il suo corpo e lasciandosi cadere oltre.

Era finita..ed ero ancora vivo.

Nemici fuori delle mura, nemici dentro le mura....attorno a te compagni a cui dovresti affidare la tua vita...ma fino a che punto?

Questa era la guerra....infine però...rimani solo tu...un uomo, un guerriero, e la sua spada.

L'ultimo pensiero fu per le due ancore della mia vita...Valpanu e Makare.

Sorrisi e ripresi a camminare, come se nulla fosse accaduto.....stavo ritrovando me stesso.

Fuori il nero corvo gracchiò di trionfo alla luna ,arrossata dal sangue che anche quet'oggi era stato versato.

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Danitheripper

Messaggio  Admin il Lun Giu 07, 2010 12:03 pm

pnj ha scritto:Danitheripper lesse la risposta del Doge, si tolse uno stivale, ne tirò fuori un plico e, srotolandolo sul tavolo iniziò a sudare freddo. Guardò attentamente il disegno sulla pergamena, girò il foglio e si diede una manata sulla fronte. “Doh!”

Neanche a farlo apposta, Tergesteo assistette alla scena. “Cosa succede sorella?”

“Fratello, il tuo ufficio non era nell’altra ala del Castello? Cosa ci fai sempre qui?”

“Dani … mi hai fatto fare la strada aventi e indietro almeno centoventi volte, alla centoventunesima mi sono piazzato la scrivania in quell’angoletto”.


Così dicendo indicò una enorme scrivania in faggio piazzata proprio di fronte a lei.

“E quando avresti condotto a termine codesto trasloco?”

“Un paio di ore fa, mentre tu … legiferavi”

“Quindi mi hai vista mentre …”

“Ho visto”

“E pure quando …”

“Preferirei non parlarne mai più, credo che i miei peggiori incubi d’ora in poi ti avranno per protagonista”


Danitheripper arrossì, ma da brava donna qual’era cambiò discorso per superare l’imbarazzo.

“Terge, ti ricordi quando ti ho chiesto di accompagnarmi in questa missione vagamente suicida?”

“Come non ricordare ...”

“Ebbene, ti ho mentito su un particolare quasi insignificante ...”

“Quanto inciderà inesorabilmente sul nostro futuro il tuo piccolo particolare?”

“Leggi questo messaggio”
così dicendo gli porse un foglietto ripiegato molte volte.

Tergesteo lo aprì lentamente poiché non aveva dubbi della gravità di quanto avrebbe scoperto.

Sgranò gli occhi più volte durante quella lettura e Danitheripper avrebbe giurato di aver visto una goccia di sudore farsi strada lungo la sua fronte, in orizzontale.


“E’ quella la mappa?”

“Sì”


Tergesteo si avvicinò al tavolo e la squadrò.

“Immagino la manata in testa era perché ti sei resa conto di aver confuso i segni cardinali …”

Danitheripper chinò la testa.

“Quindi tu mi stai dicendo, correggimi se sbaglio, che noi siamo qui per conto di Venezia ma che tu leggendo male la mappa hai sbagliato Castello, e che questa nostra azione è coincisa con l’invasione di Modena da parte di Genova e Milano, per cui i due Stati ci hanno appoggiati credendo che fossimo qui per loro, invece noi dovremmo essere nel Castello di Genova?”

Il tono di voce di Tergesteo saliva al completamento di ogni parola ed il timbro ne risentiva.

“Sulla mappa non ci sono scritti i nomi” tentò di giustificarsi.

“Dani, come hai fatto a fare un errore del genere? Ora come ne usciamo? Io dovrò affrontare mio padre in battaglia per colpa tua, mio padre capisci? Mio padre …” Tergesteo si dovette sedere per calmarsi, mise la testa tra le mani ed iniziò a scuoterla.

Danitheripper non osava guardarlo e così non poté avvedersi che nel frattempo si era alzato e le si era avvicinato. Abbracciandola le disse
“Sei grande Dani, solo la tua mente diabolica ed ubriaca poteva sfidare così la sorte!”

Lei si lasciò abbracciare impietrita da quella stretta ma non mosse un muscolo. Anche questa era andata … bisognava adesso rispondere al Doge.

[rp]Doge, prenderò la vostra risposta per un rifiuto ma se ho frainteso Vi prego di correggermi.

In effetti non avete tutti i torti, i giocatori di soule vengono a parametro zero, poi speculano sull’ingaggio, si fidanzano con le pergamenine, le giovani disinibite che frequentano le taverne, e in men che non si dica ingrassano e rovinano le loro carriere.

Sulla Kamchatka però Vi sbagliate di grosso. Essa è una ridente Contea appartenuta da secoli alla mia famiglia, sole tutto l’anno e gente socievole.

Sui figli maschi soprassediamo, i primogeniti sono viziati e prepotenti, neanche lì me la sento di biasimarvi.

Per questo Voi siete Doge a tempo indeterminato ed io Duchessa precaria ... perché Voi siete lungimirante.

Detto questo, non mi resta che salutarVi ed augurarVi una buona guerra e confermarvi che i miei natali furono lodigiani, ma la mia casa è sempre stata a Piacenza.

Con simpatia, Lady Dani Ragnarson Epelfing
Duchessa (in transito) del Ducato di Modena

[/rp]

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Messaggio  tergesteo il Lun Giu 07, 2010 12:04 pm

Tergesteo ha scritto:"Tergeee, chi era?"
"Ma ...non ..so .... non ho mica capito ... le tre Parche ..no ..le tre Marie forse .. quelle del panettone ... oppure ... ah si sicuro le tre grazie : Grazia , Graziella e Grazie per la firma "
"Grazie per la firma?"
"Ecche ne sò ... ogni tanto lo leggo scritto di quà e di là ..."


Un anatraccolo si fece strada nella stanza.
Il piumaggio era insolitamente dorato.

"E cosa volevano? Vendere il Folletto?"
"No … m'han detto che devo morire ..”
“Di nuovo?”
“Così sembra”


Tergesteo guardò il piccolo volatile.
“Dani, mò che stai resuscitata potresti anche presentarti come Aristotele comanda...”
“Cosi' sto' un bellezza ...solo una cosa mi scoccia , che non riesco a versarmi da bere ...”
“Beve molto un'anatra?”
“L'anatra nun galleggia se la birra scarseggia!”
“Lo prendo come un sì ...”


Mentre versava una birra per la Sorella di morte , pensava all'evoluzione animale in atto : prima porcelli, poi cani, poi iene , poi anatre ed oche …

“Speriamo di non diventare un'iguana che quelli mi fanno schifo assai ...”

Ritornò davanti allo specchio.
Un dubbio atroce si insinuò nella sua mente.

"Ma de quando parlo trevisan che non ghe son mai nianche stado de quele parti? Mah!"



danitheripper ha scritto:Gli ultimi giorni erano stati un Inferno ...

Apparire ai vivi era faticoso. Prima doveva spiegare chi fosse, farsi riconoscere, poi le domande sul lenzuolo, il test in cui regolarmente le facevano attraversare i muri … eppure la sua effigie con la testa mozzata era stata distribuita ovunque …

Per non parlare della cocciutaggine dei destinatari dei suoi messaggi. Grevius con la scusa che si trovava fuori dai territori interessati dal conflitto chiedeva di essere lasciato in … pace.

Sapere che Sciamano era suo padre lo aveva lasciato assolutamente indifferente. Non c’è più il rispetto per i genitori di una volta …

Poiché la resurrezione incombeva non aveva potuto sprecare con lui ulteriore tempo. Del resto Sciamano aveva centinaia di figli, uno più, uno meno da scatenare, cambiava poco.

Con Carismatica era stata un’impresa addirittura più ardua. La ragazza era degna figlia di cotanto padre: un cuore generoso, pure troppo ... ella dispensava a piene mani il suo amore a chiunque avesse la ventura d’incontrarla e di entrare nelle sue grazie. Confrontare l’elenco dei suoi amanti con quello dei figli di suo padre era stato più pericoloso di andare in tre incontro a centinaia di persone armate fino ai denti che hanno il tuo nome in cima alla lista delle persone da uccidere.


“… Dani non so come ringraziarti, vieni a trovarmi quando vuoi, magari porta anche Potto, Tergesteo e zio Williamwallace che facciamo un tresette col vivo..." l'aveva salutata. Che persona cortese, e lei che neppure le aveva dato i numeri ...

Durante le ore trascorse con lei erano venuti fuori talmente tanti nomi che Danitheripper ne riuscì a tirar fuori due libri: li denominò Pagine Gialle per gli amanti di Carismatica e Pagine Bianche per i figli di Sciamano.

Li mandò in dono a Carismatica dopo essere risorta insieme a un biglietto.


[rp]Cara Carismatica,

mi sono documentata, la parola lotto deriva dal francese "lot", che significa sia "porzione" che "sorte", e che diviene "lote" in spagnolo e "loto" in portoghese: il verbo francese "lotir" sta per "dividere la sorte" o "assegnare la sorte". Ma analogo fonema si ritrova nell'antico anglosassone "hlot" (cosa toccata in sorte), divenuto "loz" in tedesco e "lot" nel danese. Pertanto è prevalente la teoria secondo cui il termine arriva in Francia dalla Germania, diffondendosi poi negli altri paesi latini. Sulla genesi del lotto in Italia non ci sono elementi certi e molti sono i progenitori di questo gioco. Nel 1448 si ha notizia a Milano delle cosiddette "borse di ventura" che in sostanza possono ritenersi un primo abbozzo delle scommesse caratterizzanti il vero lotto. Di certo l'abitudine a scommettere si diffuse largamente in ogni angolo del Paese ed ogni avvenimento pubblico diede vita a grande attività di gioco. Tutto questo per fare ammenda della mia mancanza e per annunciarti che ti darò tre numeri prima di risorgere.

Nella cabala i baffi neri erano l’annunzio che si sarebbe ricevuta una grossa somma di denaro, il numero corrispondente è il 25. Il secondo numero è il 4, ossia il maiale, per ovvi motivi, e il 39, l’impiccato, ossia la fine che avrei dovuto fare. Se vuoi una variabile prova col 62, morto ammazzato, che è la fine che ho fatto.

Per quanto riguarda i tuoi padri, o presunti tali, poniamola così: almeno Sciamano non ti ha (ancora) rinnegata come figlia!

Con stima, fu Danitheripper[/rp]

I giorni passavano, Danitheripper era da poco risorta e doveva fare i conti con qualche problema di deambulazione. Will e Terge erano impegnati in taverna a socializzare col nemico, anzi, con le nemiche, e a cimentarsi in ardue gare di rutti, e lei poteva fare affidamento su una persona che le era stata mandata da Tancredi per assisterla in quel periodo e perché lei stessa potesse aiutarla a recepire informazioni delicate sul proseguo della guerra.

“Agente Indaco è l’ora di andare” lo chiamò. L’uomo si voltò e le sorrise. Lo aveva conosciuto con un altro nome ma quando erano in missione si chiamavano l’un l’altra con i nomi in codice “Arrivo Agente Birra” le rispose infatti. Raggiungendola le porse il suo braccio.

“Quando Tancredi mi ha svelato che l’Agente Indaco eri tu devo dire che la cosa mi ha molto divertita. Immagino che per te sia lo stesso da quando la tua esistenza non è più un segreto e da quando un altro viene accusato di esser te a causa del particolare colore dell’inchiostro che usa. E pensare che Rever paga molti ducati per ottenere quella particolare colorazione … Sai Indaco, quando si cerca un eroe, bisogna partire dalla cosa di cui ogni eroe ha bisogno: un cattivo. Per questo, cercando di apparire come un eroe, Toth ha aperto la caccia al mostro”.

“Sei fortunata che sia venuto fuori solo il mio nome in codice, se fosse emerso anche il tuo avrebbero immediatamente compreso chi è l’Agente Birra”

“Ahahahahah, hai ragione Granchietto, invece tu che vai in giro criticando tutto e tutti sei l’insospettabile per eccellenza. Sinceramente per come si era accanito ho anche pensato che l’Agente Indaco fosse Toth, lo sai che è vietato che l’uno sappia l’identità dell’altro, è la prima volta che due Agenti lavorano insieme mostrandosi i rispettivi volti. A proposito, ammappa quanto sei alto! Ti credevo piccino e croccante …”

“Già, per questo passo inosservato, dai miei scritti ci si attende che io sia piccolo e gracilino, come una supposta*, invece porto questo mio bel fisicaccio in giro e passo inosservato. Lavorare assieme poi è stato inevitabile, tu eri gravemente ferita e Tancredi mi ha incaricato di trovarti e salvarti. Questa che ci apprestiamo ad affrontare non è una missione difficile, è una missione impossibile. Difficile è una passeggiata per te”.


[hrp]* Cosa presunta.[/hrp]


Toth ha scritto:[rp]Toth da casa sua pensava...

Chissà quanti altri porcelli mannari sono morti???
si ostinano a dire di non essere in accordo con Milano però sento sempre collegamenti che portano a pensare questo... stretti legami con Cap. Tancredi...

Toth pensava alle recenti dichiarazioni della dama Ippolita secondo la quale distaccava ogni relazione con i fatti di Modena tra Porcelli mannari e Milano.


ho sentito dire che la "porcellina Sbronza" mette in circolo voci false...per proteggere spie veneziane...che pessimo tentativo!

poi alcuni di loro dicono che agiscono indipendentemente da Milano...altri si dicono soldati di Milano,come mai non si mettono almeno d'accordo fra di loro per evitare brutte figure????


questi "Porcelli mannari" lavorano per Milano o sono un gruppo autonomo???


dovrebbero far attenzione alle dichiarazioni la gente ha ottima memoria e si ricorda sempre di tutto...

poi dun tratto cominciò a canticchiare...

erano tanti piccoli porcellinn...porcellin porcellin... ora son morti poverin...poverinn..poverinnn....

poi disse fra se e se...

Avrò il piacere di rivederni alcuni fra pochi giorni... speriamo di trovarli in forma!
con quest'ultimo pensiero si diresse a letto dalla moglie...[/rp]

Williamwallace ha scritto:William da Mirandola tra una gara di rutti e l'altra pensava che la bionda avrebbe dovuto smetterla di far credere ad altri tutto quello che le veniva in mente. Lui sapeva che il suo divertimento maggiore, soprattutto da quando era morta, era inventarsi tresche, collegamenti.
Gli aveva annunciato che avrebbe messo in giro la notizia che c'era una relazione tra il Ducato di Milano ed i Porcelli Mannari e lui a dirle: “Ma Dani … lo sai che poi ti credono, vuoi rovinare la reputazione di onesti criminali?”
Eppure lei, come tutti sapevano, e come aveva fatto in data 13 dicembre 1294 un altro uomo prima di lei, aveva rinunziato all'assalto dopo averlo organizzato.

tergesteo

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Tergesteo

Messaggio  Admin il Lun Giu 07, 2010 12:04 pm

Tergesteo ha scritto:Era mezzogiorno.
Tergesteo si trascinava per i corridoi del Castello al fine di raggiungere la propria scrivania.

L'cchio pesto, le vesti lacerate, ferite sanguinanti ovunque.
In più scorze d'uovo incastrate nelle pieghe della giubba.

Raggiunse il proprio scranno e si accasciò , scuotendo l atesta mentre la Duchessa usciva dalle proprie stanze , giocherellando con un cavalluccio di legno.

Guardò il Portavoce il portavoce impietrita.

"Tergesteo, dimmi cosa accade : un assalto in forze? L'esercito nemico? Parla parla che accade?"

Tergesteo trovò la forza di alzare la mano e scuoterla in segno di diniego.


"Un sondaggio , mia Signora ..."

La Duchessa non comprese , non rammentando quale ardita manovra tattica fosse "il sondaggio".
"Spiegati , Soldato ..."

Tergesteo srotolò a fatica una pergamena.
Una voce flebile declamò.


[rp]Ufficio del Portavoce . Area Sondaggi.

Siete sodisfatti dell'operato della Duchessa?

NO 0 %
SI 8 %
NON SA/NON RISPONDE 92%

[/rp]

"Ma non rispondevano? Una forma di resistenza passiva?"


"No direi che per rispondere hanno risposto ... solo che le risposte erano non previste e quindi non sapevo come conteggiarle..."

"Non ... previste?

"Si non previste dal sondaggio : si andava dalle bastonate alle spadate, ai vasi in testa fino alle suppellettili e al mobilio ... qualcuno ha aizzato i cani ... uno mi ha picchiato con una piccola gondola in legno che aveva nella bisaccia ma credo non fosse del posto ..."

"Capisco ... e cosa mi consigli allora , mio Portavoce..."

"Comprate una squadra di Soule e tingetevi i capelli ... la vedo come unica soluzione..."

La Duchessa ristette.
Il momento era catartico.
Nella sua vita aveva affrontato sfide agghiaccianti ma ora ...
Strinse i pugni.
Respirava lentamente e a fondo.

Alla fine cacciò un urlo demoniaco.
Tergesteo , per quanto abituato a convivere con l'Orrore, ne fu turbato.


"Mai! mai e poi mai! Rinforzate i gendarmi e fate distribuire le armi... la tinta mai! Voi siete i miei guerrieri e vi sacrificherò fino all'ultimo ... mai!"

La Duchessa voltò le spalle a Tergesteo. Incrociò le braccia.
"E un'ultima cosa , Portavoce..."

"Mia Signora..."

"Contatta Lord Moggius ... devo parlare con lui!"

"Sarà fatto, Sorella!"


Tergesteo socchiuse gli occhi.
Contattare Lord Moggius.
Sprofondare nell'Abisso.

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Danitheripper

Messaggio  Admin il Lun Giu 07, 2010 12:06 pm

pnj ha scritto:Avevano spezzato la catena …

Eppure Will lo aveva detto chiaramente:
“Non si spezzano le catene!”

Ma lei e Tergesteo con il loro solito tono canzonatorio lo avevano ignorato e avevano appallottolato la minacciosa pergamena, usandola per provare qualche passaggio a soul royale.

Tutto era iniziato quando nel pomeriggio Tergesteo aveva portato il solito gruppo di lettere minatorie. Quel ragazzo iniziava a preoccuparla, sebbene dalle stesse fosse ben chiaro che i modenesi faticavano ad accettarla, aveva tentato lo stesso col sondaggio porta a porta, ritenendo che gli scritti potessero essere facilmente fraintendibili. Il risultato era evidente nel suo volto tumefatto.
Danitheripper si trovava in quel momento con Will che le stava dicendo di come molti uomini quel giorno non sarebbero stati disponibili alla difesa perché avevano una gita organizzata fuori porta da un certo Landomarco che offriva loro in omaggio, al termine della gita, un set di stoviglie. Era da giorni che quei poveri ragazzi si impegnavano e non se l’era sentita di negare il permesso.


“C’è una lettera da un tale Neuthanos ..."

La lettera iniziava con una citazione

[rp]PRECETTO CINESE SUL DENARO

IL DENARO PUÒ
COMPRARE UNA CASA,
PERÒ NON UNA FAMIGLIA,
IL DENARO PUÒ
COMPRARE UNA CLESSIDRA,
PERÒ NON IL TEMPO.
IL DENARO PUÒ
COMPRARE UN LETTO,
PERÒ NON IL SONNO.
IL DENARO PUÒ
COMPRARE UN LIBRO,
PERÒ NON LA CONOSCENZA.
IL DENARO PUÒ PAGARE
UN MEDICO,
PERÒ NON LA SALUTE.
IL DENARO PUÒ COMPRARE
UNA POSIZIONE,
PERÒ NON IL RISPETTO.
IL DENARO PUÒ
COMPRARE IL SANGUE,
PERÒ NON LA VITA.
IL DENARO PUÒ
COMPRARE SESSO,
PERÒ NON L’AMORE.

Questo è un precetto cinese porta fortuna. L’originale è iniziato in Kamchatka ed ha già fatto otto volte il giro del mondo conosciuto. Adesso è a te che porterà fortuna. Devi copiare e mandare questa lettera a trenta persone entro le prossime dieci ore. Se non lo farai verrai cacciato dal Castello del Ducato di Modena nell’ora successiva alla scadenza dell’ultimatum.

Io all'inizio non credevo a me stesso e non l’avevo mandata ma poi mi sono reso conto di essere malato, assai malato, poi ne ho spedite tante e dopo tre settimane mi è arrivato addirittura un remo a casa!

E' tutto vero, questa lettera non è come tutte quelle false, questa è autentica!

Potterino ha ricevuto questa lettera e l’ha ignorata ed è morto dentro una carovana delle libertà. Adesso sta cercando i pezzi per rimetterli assieme e mandarla.
Caleblost si fece beffe di questa lettera ad alta voce, e si è sposato.
Legio l’ha ricevuta e le ha dato fuoco, non solo ha perso il Castello, ma è stato imprigionato e potrebbe essere ucciso.
Un tizio che conosco non ha diffuso questa lettera e ha disimparato a fare le flessioni con una mano sola.[/rp]

Tergesteo e Dani ridevano di gusto, Will invece sosteneva che le lettere di tal guisa non andavano ignorate e che non ci sarebbe costato nulla seguire le sue indicazioni.

“Ne ha ricevuta una simile anche Sconosciuta – ricordò ridendo Tergesteo – l’ho sentita leggerla mentre ero lì con lei a chiederle se avesse intenzione di appoggiare il tuo governo”

“E cosa ha risposto?”

“Che avrebbe preferito mille volte insegnare ai tuoi pidocchi a leggere piuttosto che accettare te come Duchessa”

“No, dicevo alla lettera”

“Ah, ho sentito che dava ordine alla sua serva di copiarla e seguire le sue indicazioni”


“Vedete – commentò Will – quella donna sì che ha senno! Dovreste seguire il suo esempio!”

Ma Tergesteo e Danitheripper non lo ascoltavano più, la pergamena era già arrotolata ed in volo dall’uno all’altra.

Will scuoteva la testa guardandoli, e si domandava come quei due discoli troppo cresciuti potessero trasformarsi in spietati guerrieri quando era il momento di combattere.

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Tergesteo

Messaggio  Admin il Lun Giu 07, 2010 12:07 pm

Tergesteo ha scritto:Tergesteo si fece consegnare la lettera dalla Sorella.

[rp]PRECETTO CINESE SUL DENARO

IL DENARO PUÒ
COMPRARE UNA CASA,
PERÒ NON UNA FAMIGLIA,
IL DENARO PUÒ
COMPRARE UNA CLESSIDRA,
PERÒ NON IL TEMPO.
IL DENARO PUÒ
COMPRARE UN LETTO,
PERÒ NON IL SONNO.
IL DENARO PUÒ
COMPRARE UN LIBRO,
PERÒ NON LA CONOSCENZA.
IL DENARO PUÒ PAGARE
UN MEDICO,
PERÒ NON LA SALUTE.
IL DENARO PUÒ COMPRARE
UNA POSIZIONE,
PERÒ NON IL RISPETTO.
IL DENARO PUÒ
COMPRARE IL SANGUE,
PERÒ NON LA VITA.
IL DENARO PUÒ
COMPRARE SESSO,
PERÒ NON L’AMORE.
[/rp]

Il Folle si fece serio.
Molto serio.

Guardò la Sorella fissandola , le ciglia aggrottate.
Lei conosceva quello sguardo.
Lo conobbe a Milano , quando l'orrore lo liberava e lo lasciava sgomento e disperato.
Era il volto degli oracoli.


"Sorella di morte, mi sembra di gurdare in uno specchio .
La tua pena è la mia pena ... la tua condanna è la mia condanna : se c'è da pagare un prezzo per le nostre vite, lo pagheremo.
Ricordati però .. e non scordarlo mai :
certe cose non hanno prezzo ... ma ...."


Sgranò gli occhi, Tergesteo.
L'aria si era femata , non un suono, non un lamento.


"...ma per tutto il resto c'è MaestraCarta!"

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Tergesteo

Messaggio  Admin il Lun Giu 07, 2010 12:07 pm

Tergesteo ha scritto:"Dieci castelli per meeeee posson bastareeeeee ....
Dieci castelli perchè ... mi piace assaltareeeee"


Tergesteo entrò in taverna ,mentre la Ex-Duchessa - provvisoria - tirocinante - in prova si stava esibendo in una manifestazione canora.

Bisognava strappare la Sorella di morte a quello che un esule cinese presente , discendente di un gruppo di accompagnatori di messer Marco Polo , chiamava "karaoke" .


"Sorella , ho novità ...."
"Uffaaaaaaa ... che c'è?"
"Ma sei già sbronza? Non si son ancora cantati i Vespri?"
"Sbronza... insomma ... allegra!"
disse Danitheripper crollando su un sedile.
"Si vabbè... allora ascolta .. ho trovato i documenti trafugati dalle Sale consigliari Modenesi.."
"No!"
"E invece eccole qua .
La prima è questa : leggi ... Marcolando assumeva le cameriere senza regolare fattura ... tutte in nero!"


Danitheripper sorrise : un nuovo contendente avrebbe fatto pendere la bilancia per Milano.
La Sacra Armata delle Fiamme Gialle.
Armata mercenaria spietata.


"E ora tienti forte , Sorellozza .. guarda!"


Un disegno a carboncino con diciture e didascalie fittissime troneggiava nel mezzo di una pergamena : era una grossa torre dalla cui base eruttavano fiamme , mentre la sommità era molto affusolata.


Danitheripper gaurdava dubbiosa.
"Ma ..ma .. che è?"
"E' il progeto di un ragazzino, tale Leonardo da Vinci .. è un genio : lo chiamano LeoVinci perchè modifica le carrozze da corsa.
Questo ragazzo ha messo una caldaia alla base di una torre in legno e la alimenta con pece e zolfo.
Le fiamme che si sprigionano fannno alzare la torre!"

"No!"
" E invece si .. lo chiamano torre-che-vola ma siccome la costruiscono a Missilieri vicino a Mantua la chiamano Missile!"
"Ne hanno costruiti decine e li stanno portando a Massa. La torre- che - vola può arrivare fino a Genova e a Fornovo..."
"E allora la guerra ..."
"E' colpa di Modena e dei loro missili : la crisi dei missili di Modena!"


Dani era esterrefatta. Incredibile. Marchingegni volanti.
"Li riempiono con fuoco greco e li lanciano ... dicono che l'incidente che ha scatenato tutto sia dovuto ad uno di questi caduto sul nodo di Massa ..."

" E non è finita : guarda qua!"

Un'ultimo foglio con dati, inventari e alcuni nomi.
C'era scritto "Operazione Luna"
Una torre-che-vola era disegnata mentre raggiungeva una sfera, verosimilmente la Luna.

"Capisci? Volevano prendersi anche questa oltre al nodo...."

Tergesteo la fissava , serio.
Lei era concentrata sulle carte.
Sarebbe stata una nottata difficile.

Uscì dalla taverna accompagnata del Folle.
Lui le indico l'astro notturno.

"Quando si indica la Luna , gli stolti guardano il dito ..." disse Tergesteo.

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Homerdelcavalierener

Messaggio  Admin il Lun Giu 07, 2010 12:08 pm

Homerdelcavalierener ha scritto:Homer era per strada, e vide Danitheripper e Tergesteo fuori dalla taverna....Tergesteo aveva un dito in alto verso il cielo...Homer continuava a fissare il dito, ma non capiva cosa avesse di strano... poi riprese il suo cammino continuando a pensare al dito...forse era lussato? boh..

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Danitheripper

Messaggio  Admin il Lun Giu 07, 2010 12:09 pm

pnj ha scritto:Era ormai tutto chiaro nella testa di Danitheripper … i genovesi avevano ragione, quel Marcolando che si ergeva a simbolo di un Ducato vittima delle circostanze, nascondeva in realtà piani di distruzione di massa …

E poi c’era la storia delle cameriere … possibile che un uomo così ricco si perdesse in questi particolari?

Lei aveva provato a fare la Duchessa e non le era stato perdonato nulla … aveva fatto qualche errore di valutazione ma che esagerati …

“Will, mi contestano di avergli fatto crollare le miniere, e che sarà …”

“Sì però le miniere erano importanti, potevi farci un minimo di attenzione”

“Ma tu lo sai che io sono un’entusiasta, mica l’ho fatto apposta, ho detto al ministro di fare manutenzione, che potevo sapere che lui non aveva esperienza … mi aveva presentato un curriculum di tutto rispetto. Ho persino il sospetto che non sia maggiorenne, ma quello teniamolo per noi, altrimenti Sconosciuta ci pianta un casino”.


Danitheripper iniziò a gesticolare camminando in tondo, come chi cerca di farsi da un torto una ragione …

“Ma poi l’ho avvisato subito: Marcolando scusami, dieci minuti fa circa ti ho fatto crollare le miniere … gli ho detto scusami … s’è incazzato! Ha fatto tutta una storia … è troppo permaloso … e così non si può lavorare … e che sarà mai… e che è … Gli ho fatto crollare le miniere, nemmeno gli avessi ammazzato la madre …”

I processi erano iniziati, sapeva che non le sarebbe mai stato perdonato nulla. Lo aveva compreso il giorno in cui incontrando Sconosciuta lei l’aveva guardata con disprezzo e le aveva detto:

“Scommetto che non è biondo naturale”

“Eh no Madonna Sconosciuta … naturalissimo”

“Avrai di certo usato qualche intruglio, in natura non esiste quel colore … Per non parlare di quei parassiti che ti camminano in testa … ”


E’ incredibile come l’invidia femminile possa smuovere le coscienze.

Aveva creduto che Lucrezia Chigi-Mont Sacrè fosse una dolce signora e l’aveva immaginata sinceramente dispiaciuta ogni qualvolta aveva dovuto rifiutare la concessione di un titolo nobiliare, ma dopo quei giorni aveva compreso di quanto si fosse sbagliato nel giudicarla.

Di certo dietro la patina delle comunicazioni ufficiali c’era la sua personale soddisfazione nel poter essere giudice di cosa e chi fosse nobile e cosa e chi non lo fosse.

Era un guerriero quella donna, un animo impavido, aveva preso in mano la situazione ed il fatto che fosse Duchessa non le sembrò casuale. Che secolo di donne!

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Tergesteo

Messaggio  Admin il Lun Giu 07, 2010 12:09 pm

Tergesteo ha scritto:Will entrò nella stanza della locanda.
"Dani hai sentito? Hanno messo una taglia sulla testa di Capitan Tancredi!"
"Vuol dire che lui una testa ancora ce l'ha ... su di noi non l'hanno fatto. Vorrà pur dire qualcosa , no?" disse la Bionda con noncuranza (o con nonchalance come si usa dire in Savoia).
"Ti vedo tranquilla in tal senso ... "

Dani era occupata a visionare alcune pergamene , seduta ad un tavolo.
Alzò lo sguardo sorridente e fissò William con fare beffardo.

"E secondo te la mia mente geniale non ha pensato ad una contromossa vincente?"

Will tremò.
La cosa non prometteva nulla di buono.
Assolutamente nulla di buono.


Ella indicò a una porta che conduceva in una stanza contigua e invitò l'uomo a seguirla.

Entrarono nella stanza.

Un ometto, i capelli raccolti all'indietro , stava dipingendo in maniera convulsa, sottoineando le sue azioni con frasi all'apparenza sconnesse
"Bravo .. così ... fai uno sguardo più profondo .. devi bucare la tela ... ".
Will osservò il dipinto nascente e rimase perplesso : sembrava un uomo... nudo!.
Alzò lo sguardo e dall'altra parte della stanza vide Tergesteo completamente nudo con un solo elmo a coprirgli le pudenda, cambiare posa man mano che il pittore lo richiedeva.
Non era particolarmente a suo agio ma invero un poco avvezzo a tale curiosa pratica sembrava esserlo.


Will sbottò : "Terge!..Dani! Ma .. ma ... che significa .. chi è questo pittore?""L'ho conosciuto a Modena in tribunale!
Credo si chiami Trono.. no..Scettro .. oh no Corona si chiama Corona!"
e sussurrando "..lo vogliono incriminare per alcuni quadri fatti all'attuale consiglio modenese ...sai, rimarresti stupito a vedere quei dipinti ..."
Will guardò l'artista che per nulla infastidito continuava la sua opera.

"Ma ..ma ... perchè Tergesteo .. è ..è..così?"
La Ex-Duchessa sospirò.
"Ma devo spiegarti tutto? Ho promesso a chi salverà Tancredi di regalargli un dipinto di Tergesteo come Madre Natura Fecit con dedica.
Ho parlato con quel tedesco ..come si chiama.. Gutenberg .. ha inventato un sistema nuovo per farne molte copie..lo ha sperimentato un paio di anni fa a Magonza!"


William si accasciò sulla sedia.
Distrutto.


"Ma..ma..."
"Su..su.. lo so che avresti voluto farlo tu ma capirai.. Tergesteo prima di entrare nell'esercito era uno spogliarellista ..."
"Ah!"
"Eccerto ..ha pure fatto qualche concorso ...."


William si asciugò la fronte madida.
"Dani ..."
"Dimmi, caro"
"Ma i tuoi pidocchi lo sanno che stanno per essere sfrattati?"

Messer Wallace non era infatti molto convinto che stavolta il geniale piano dell'Ex-Duchessa avesse dato i frutti sperati ....

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Tergesteo

Messaggio  Admin il Lun Giu 07, 2010 12:10 pm

[quote="Tergesteo"]Erano due giorni che Will, Dani e Terges gironzolavano per il Ducato di Modena.

"Di nuovo? Ci siamo persi di nuovo?"
"Non ci siamo persi ... facciamo strade alternative!"

"Senti, vuoi che chiediamo al gruppetto di vigili che stà arrivando?"
"Vigili?"
"Si guarda, stanno arrivando ..."

"Scusi..scusi... signor vigile, noio volevuan savoir .... per andare dove dobbiamo andare..."


Mai discutere con un vigile urbano a Modena ....[/quote

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Homerdelcavalierener

Messaggio  Admin il Lun Giu 07, 2010 12:10 pm

Homerdelcavalierener ha scritto:SEMPRE DRITTO....CIRCOLARE, CIRCOLARE, SEMPRE DRITTO HO DETTO!

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Tergesteo

Messaggio  Admin il Lun Giu 07, 2010 12:10 pm

Tergesteo ha scritto:Li seppelirono dentro una grossa grotta, la cui entrata era ostruita da una pietra pesante.

Tra la folla pingente, si fece strada un uomo in tunica dalla folta chioma.
"Will ... Tergesteo...Dani ... alzatevi e camminate!"Passò qualche minuto e la pietra si smosse.
Ne uscirono William e Tergesteo.


"Ma ..e Dani?"
"No lei ha detto che dorme ancora per un pò..."
"Ah!"


La folla si disperse.
Anche l'individuo se ne stava andando.
William vide il Folle abbrancare un otre pieno d'acqua e corrergli dietro.

"Ma ..ma .... dove vai?"
"Hai visto mai che stasera abbiamo vino a cena?"


E corse via.

[rp]
(edit serio : questo post vuole solo far sorridere un pochino.Se qualcuno dovesse sentirsi offeso per qualunque motivo me lo segnali e lo faccio sparire immediatamente. Grazie)[/rp]

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pnj

Messaggio  Admin il Lun Giu 07, 2010 12:11 pm

pnj ha scritto:All'alba del giorno dopo l'uccisione dei banditi milanesi, Zia_Cannella, non avendo potuto onorare le salme dei tre soldati rinchiusi nella grotta, prese con sé le amiche comari e andò alla tomba dove erano stati posti i corpi.

Arrivarono alla grotta e videro che la pesante pietra che la sigillava era stata rimossa:


Orpo! - disse Zia_Cannella con i vecchi occhi orbi e gialli spalancati come le porte della pieve il giorno della Santa Messa.

Ah Aristotele Santissimo!Oh, sacramento!Vardè, Vardè! (Guardate, Guardate!) - dissero le altre due comari che, ingobbite, si dirigevano veloci verso l'ingresso della grotta con le loro gambette rinsecchite nelle calze a maglia.

Par carità de Aristotele!MIRACOLO!MIRACOLOOOO!- gridò una delle comari tutta emozionata raccogliendo la dentiera che le era scappata di bocca da terra.

Brutta vecia!Cosa feto strepito?Ciapa qua.(brutta vecchia!Perchè fai confusione?Prendi questo.) - le disse Zia_Cannella riprendendosi dallo stupore e passando alla sdentata un candido panno dei tre che trovò nella grotta.

Almanco nettela ea dentiera, prima de rimetterla!Bavosa e pociona che non te sì altro! (almeno puliscila la dentiera, prima di rimettertela!Bavosa e pasticciona che non sei altro!) - continuò a rimproverarla la Zia_Cannella che intanto si guardava intorno sperando che nessuno le avesse viste portar via quei bei "asciugamani" bianchi da lì.

La vecchina senza denti pulì la dentiera e la rimise al suo posto e con le altre comari se ne tornò a passetti piccoli e veloci verso il paese a raccontare ciò che avevano visto.

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pnj

Messaggio  Admin il Lun Giu 07, 2010 12:12 pm

pnj ha scritto:Il braccio violento della Legge.
Come ogni giorno, gli impavidi guerrieri del Comando Vigili Urbani di Modena pattugliavano le strade per impedire al Male di avere il sopravvento.

Avevano ucciso alcuni assaltatori e molti altri ne avevano condannati.
Recentemente il Pm Rayzen aveva chiesto lo squartamento per un ignaro viandante, reo di aver contravvenuto al "Decreto Ducale di circolazione a giorni alterni" : un mercante viaggiava con un mulo maschio nei giorni previsti per la circolazione delle asine.
Un affronto intollerabile.


La pattuglia procedeva spedita quando trovarono un nobile che con vernice e pennello vergava su di un muro "ATHINODOROS E' STATO QUI!" .
Subito gli impavidi intervennero.

"Olà .. tu .. bifolco .. come osi deturpare i muri di Modena?"
Lo straniero si voltò : i suoi abiti erano di foggia straniera ma molto ricercati.
La sua nobiltà era messa in bella mostra da un mantello sul quale campeggiava il motto guerriero
" MI SON EL CAPITAN DELA SERENISSIMA ".
Il nobile Veneto restò interdetto :
"Ma voi lo sapete chi sono io?"
"Uno che ci segue al comando. E senza fiatare : sei accusato di imbrattamento di edificio pubblico ... minimo minimo son 2 mesi di galera!"
"Ma ..ma ... io sono il Capitano della Repubblica di Venezia!"
"E me lo può dimostrare?"
"Certo, prendo le credenziali firmate dal Doge in persona .."

E si avviò verso il proprio destriero.

"Alt ... il cavallo è suo? Non vede che è legato in divieto ? E pure sul marciapiede! Ora basta : Portatelo via!"


Mai discutere con un vigile urbano a Modena ....

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Re: Anche un porcello mannaro se adulato può salire su un albero

Messaggio  tergesteo il Lun Giu 07, 2010 12:12 pm

tergesteo

Tergesteo era parecchio scosso ... come non gli succedeva dalle giornate di Milano .
E fu così che ebbe una visione.


"Vedo avanzare un grande elefante ... egli ci porta la luce ..l'Elefante Onnisciente... egli nulla scorda ... egli tutto rammenta ... possente la sua proboscide ... potenza e lode all'elefante rosso nel cielo azzurro e ai suoi profeti"

Cosa avrebbe voluto significare quell'oscuro presagio ?

E poi il colpo finale : il segno dell'Abisso , quelle lettere incomprensibili "GDR OFF"... Esse erano il segnale che qualcosa di inspiegabile avveniva.

Tergesteo si raggomitolò a terra .. sperava che quell'incubo avesse termine ...che il Segno dell'Abisso sparisse ...





Homerdelcavalierener ha scritto:Homer era riuscito a metter le mani su una di quelle sfere preveggenti che gli erano sfuggite al mercato in precedenza.. "bene" pensò, "con questa riesco a vedere qualunque intima elucu...eleche...come diavolo le ha chiamate Terge...elacche...elucubrazione, ecco, qualunque intima elucubrazione di ogni essere vivente che circoli nei Regni."
Guardando i pensieri di varie persone a lui note ebbe un ghigno di soddisfazione BENE esclamò, finalmente si riuscirà a portare la Follia in tribunale come prova dei maneggini di chiunque..Basta con le menti visionarie, attenti Folli, qualunque parola potrà essere usata contro di noi o, meglio, contro chiunque altro aggradi. E' inutile nasconderci dietro le piume, saremo avvistati e polemizzati. Che credevate, che potessero esistere pensieri immuni dalla "vis polemica"?
Poi tornò all'impepata di cozze faticosamente recuperata.

danitheripper ha scritto:[rp]

Mamma che noiaaaa
Gli mancavano quei primi giorni
Sempre a preparar tisane per la Duchessa ubriaca
Dani sapeva far passare velocemente il tempo

Si guardava attorno
uff,nemmeno un porcellino
quasi quasi li avrebbe raggiunti

Ah,eran feriti a morte
nelle mani della scienza tra impacchi,unguenti e salassi si sarebbero ripresi
magari di lì a poco avrebbero ripreso a pensare ad una nuova casa

Doveva inventarsi qualcosa
si si,aveva avuto l'illuminazione

Avrebbe fondato una società,la "Agenzia immobiliare de li castelli"
sapeva che Dani ne voleva una collezione
il problema eran i permessi ma a quello si sarebbe pensato poi

" Dani,Terge,W.Wallaceeeeeeeeeeeee
ho avuto un ideaaaaaaaaaaaaaaaaa
fatevi viviiiiiiiiiiiiiiiiiiii
"

No,non potevano sentire,eran troppo lontani
Peccato!
Doveva scrivere una lettera
Uff con 'sta guerra nemmeno la carta si trovava
Avrebbe potuto andare a cavallo fino là,ad avercelo un cavallo!
Se l'era mangiato il suo!
Poteva andarci a dorso di un gatto,ma era davvero poco conveniente
Insomma in un modo o nell'altro doveva avvisarli

Aveva saputo che in Austria nelle cantine di un castello eran nascosti molti fusti di birra
Mica male!!![/rp]

Donferrante ha scritto:
Danitheripper ha scritto:Gli ultimi giorni erano stati un Inferno ...


... ma soprattutto...

Sto pesce quando me lo compri??

forza dani... forza porcelli Smile mi aspettavo una lista alle Ducali... ma non c'era... :?

danitheripper ha scritto:[i]Danitheripper volteggiava per le vie di Mirandola pensando a quanto fosse stata fortunata a trovarsi lì con gli uomini della sua morte.

Passando accanto al loculo di Williamwallace sentì una voce familiare che cantava un motivetto accattivante


“A sono bello, B sono snello, C voglio prendere un altro Castello …”

Vide Will a Torso nudo rimirarsi in uno specchio soddisfatto di se medesimo e non osò interrompere quel suo momento con la risata che stava per salire veementemente in superficie per cui aumentò l’andamento del volteggio e si diresse velocemente verso il loculo di Tergesteo per condividere con lui quello che aveva appena visto.

Era quasi arrivata alla sepoltura di Tergesteo quando un’altra voce familiare la fermò.

“Dani, mò che stai resuscitata potresti anche presentarti come Aristotele comanda...”

“Cosi' sto' un bellezza ...solo una cosa mi scoccia , che non riesco a versarmi da bere ...”

“Beve molto un'anatra?”

“L'anatra nun galleggia se la birra scarseggia!”

“Lo prendo come un sì ...”


Tergesteo parlava con un’anatra che si spacciava per lei!

La stranezza non era tanto che egli parlasse con un animale, perché quello, volenti o nolenti, a tutti prima o poi capita, ma che quell’anatra si spacciasse per lei proprio non le andava giù. Oltretutto il pennuto beveva che era un piacere a guardarsi ed anche lei, per un momento, ebbe il dubbio di essersi reincarnata in quell’essere piumato.

Decise di non chiarire l’equivoco e passò oltre.


Aveva sperimentato un nuovo metodo per bere: un volontario le versava la birra in bocca e lei andava tappandosi via via il buco da cui fuoriusciva il liquido ambrato.

“Se solo avessi la Santa Vedenza come il mio amico Donferrante riuscirei a sapere in anticipo da quale pertugio verrà fuori …” Si rammaricava, visto che il risultato era sempre e comunque un disastro.

“Daniiiiiiiiiiiiiiiiii” era Will che la chiamava e fortunatamente si era rivestito. “Dircolab ha creato un nuovo movimento – la stava informando - e l’ha chiamato Tabula Rasa”.

“Ma è quello che dicono sempre a me quando parlano delle mie potenzialità intellettive
– si stupì – non è che si è messo ad arruolare un esercito biondo?”

“E’ quello che ho pensato pure io, infatti appena l’ho saputo ho composto un motivetto da fargli sentire: magari mi scrittura …”


E così Will diede libero sfogo a tutta la sua arte …

“A sono bello,
B sono snello,
C voglio prendere un altro Castello …”


“D sono biondo,
E son porcello,
F voglio ubriacarmi come un cammello …”

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Athinodoros

Messaggio  Admin il Lun Giu 07, 2010 12:12 pm

Athinodoros ha scritto:[rp]Sebastiano, chiarito il quipriqui...quqo..quello con i vigili urbani, tornò a prendere il suo cavallo.
Lungo la strada, una figura eterea si parò dinanzi a lui.

"Orpo! Dani!"
disse con enorme stupore.

"Siiii...sono ioooo..." disse lei con voce melliflua.

"Azz l'è già imbriaga!" pensò Sebastiano.

Si avvicinò per salutarla e lei bloccandolo disse: "NOLI ME TANGERE!!"

"Dani...ma...cos'hai bevuto stavolta?"

"Io sono un essere di puro spirito, non ho bisogni corporali, non necessito di bere..."


"Ma...Dani...allora ti senti proprio male!!!"

"So morta athì! Mortaaaaa!" disse lei abbandonando ogni tentativo di apparire un fantasma di un certo livello.

"M...morta?"
disse lui.

"SI! Mi hanno ammazzato! Mi hanno seppelleito e ad un certo punto mi sono svegliata con un bisogno....un bisogno impellente...."

"Birra?" domandò Sebastiano.

"No, hanno fatto effetto le cure col bifidus actis regularis!"
rispose lei.

"Insomma, son tornata indietro e due vecchie mi avevano rubato l'asciugamano per la sauna..."

"Sauna?!!?"

"Eh oh! A Milano abbiamo solo l'idroscalo! Ero venuta qua a farmi delle cure...a rilassarmi...sapevo che nel castello di Modena avevano delle terme fantastiche...insomma...non mi hanno fatto entrare...sai com'è...non ho proprio la parvenza da signora. Ho fatto su un pò di casino e la direttrice, tale Lucrezia Chigi Mont-Sacrè...una tutta pipippi tittitti...che parla tutta da damina...insomma questa mi ha fatto sbattere fuori, io mi sono inc...arrabbiata e sono entrata nottetempo scassinando."

"E t'hanno beccato!"

"Eh! E m'hanno ammazzato mentre ero nel bagno turco!"

"Ma potevi venire ad Abano!!! Vicino Padova!!! Sono fantastiche!!! Io sto aspettando un testa di mi...ehm...un conte testa di maglio che deve alzare bandiera...che ne so...forse c'è un reparto per gli impotenti...insomma, sono lì da una settimana a farmi fanghi, massaggi, sauna, piscina termale! Una figata unica!!!"

"Athì! Se mi inviti vengo!! Magari mi porto pure Tergesteo...che pure lui c'ha problemi d'alza bandiera...magari gliela curano...."

I due, felici dell'incontro, entrarono nella prima taverna che trovarono e finirono la serata a suon di birre.
[/rp]

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Carismatica78

Messaggio  Admin il Lun Giu 07, 2010 12:13 pm

pnj ha scritto:Nadine, in quel di Massa, venne a sapere della morte della cara Dani mentre faceva colazione con le truppe... immediatamente sputo' il pane che stava mangiando, si alzo' e corse verso la porta della taverna.
Le uniche parole che gli altri avventori le sentirono pronunciare prima che sbattesse la porta ed uscisse come una furia, furono:

Dani!?!? Morta!?!? Per Aristotele! Devo trovare Padre Bizzipap per far benedire casa mia al piu' presto, non vorrei che Dani me la infestasse... che incubo sarebbe!

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Tergesteo

Messaggio  Admin il Lun Giu 07, 2010 12:14 pm

Tergesteo ha scritto:Tergesteo aveva passato tutto il giorno precedente all'Ufficio Risorti per le pratiche relative.
Gli parve - tra la calca di anime - di aver riconosciuto una vecchia zia bisbetica.

Per il resto la risurrezione andava benone , se si escludevano alcuni "disturbi" legati al rigor mortis.

"Ma" - si disse - "non tutto il male vien per nuocere ...."

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Re: Anche un porcello mannaro se adulato può salire su un albero

Messaggio  tergesteo il Lun Giu 07, 2010 12:14 pm

Donferrante ha scritto:Ma le anatre sono animali terribili e se vogliono... creano terrore e devastazione... prova a fare incaxare un'anatra, avrai reazioni omicide! (esperienza personale)... non sarebbe una reincarnazione sbagliata Very Happy

attendo fiducioso la resurrezione

Shocked Cool Shocked

pnj ha scritto:Danitheripper aveva accettato la propria morte con rassegnazione, ma si era resa conto che non era facile gestirne le conseguenze.

La gente continuava ad evocarla e non ne poteva più, non tanto per il fatto in sé, quanto per la brutta compagnia.

C’era un tizio coi baffetti insopportabile che spingeva sempre per passare prima lui …

Un giorno si sentì chiamare da Carismatica e comparve su un alto scranno. Riconobbe un salone del Castello di Modena. Tutto intorno c’erano, disposti a circolo, tanti volti conoscenti.

“Gioca con noi … Danitheripper!”

Un applauso accolse le parole di Carismatica

Le stava accanto, silenzioso, Athinodoros.

Notò in un lato della grande sala due pile di cadaveri accatastate accanto ai simboli X e Y.

Su una panca sedevano Arabell, Magic_Eagle, Cosy, Thay, Sophia23, Spartan8, Vincenzo e Ferro che si sbracciavano per salutare, acclamati anch’essi da una folla.


“Allora Dani – le stava spiegando Carismatica – il gioco consiste in questo: ci sono attorno a te 89 persone, ognuna con il suo bel pacchetto, il novantesimo pacco è il tuo. Dentro ogni pacco c’è un premio, tu sei virtualmente vincitrice di quello che hai davanti ma non posso dirti cosa contiene. In base alle scelte che farai dietro suggerimento del qui presente Athinodoros, il gioco si interromperà con un premio diverso da quello che era stato previsto per te. Come puoi vedere il tuo pacco è il 48, il morto che parla. Immagino che tu non abbia capito niente ma non importa, non ne dubitavo … fai quello che ti dico e non si farà male nessun altro. Innanzitutto leggi ad alta voce questa lettera”.

Così dicendo le porse un foglio che Dani iniziò a leggere, un po’ intimorita dall’atteggiamento di Carismatica.

“Mi chiamo Danitheripper e sono qui per realizzare il più grande desiderio della mia vita: vincere 500.000 ducati e regalarmi alla mia più cara amica Carismatica in modo che ella possa, per una volta, stare con un uomo poveraccio ma figherrimo, finché non li avrà spesi tutti …”

Dani interruppe la lettura perplessa.

“Ma Cari … tu non sei la mia più cara amica, a me i ducati non interessano e se mai ne vincessi tanti non li regalerei di certo a te ma …”

“Dani … ti ho evocata io per cui adesso continua a leggere altrimenti la prossima volta ti evoco nella sede degli alcoolisti anonimi di Modena”.


Terrorizzata all’idea Danitheripper continuò.

“ … terrò per me solo quei pochi spicci che mi consentiranno di acquisire un abbigliamento quantomeno decente …”


“Bene Dani, sbrighiamoci o arriviamo a vedere la fine del secolo … inizia a chiamare qualcuna di queste persone”

Dani, si volse ad Athinodoros: “Mi raccomando … aiutami a scegliere un buon pacco!”

Danitheripper si guardò attorno, notò con piacere Homerdelcavalierener e disse: “Chiamo Homer, col 68”

Homer aprì il pacco e dentro campeggiò la scritta “Impepata di cozze”.

Il primo era andato …

D3n, col 27 le risparmiò il pitale.


Nell'ordine eliminò mezzo quintale di carcasse di maiale, una scala piccola, un remo, un’ascia, un secchio non cerchiato,un tocco, una camicia da uomo, una bottiglia di latte, un maiale veramente pingue, tre pani e due pesci (questi ultimi furtivamente raccattati da uno che doveva risorgere da lì a poco).

Xbeowulf, aveva il pacco 77. Le ricordava qualcosa per cui lo chiamò. "Le gambe di Ippolita" proclamò al mondo Carismatica.

Athinodoros a quel punto si avvicinò all'orecchio di Carismatica.

“Athino ti propone di scambiare il tuo pacco con quello di Sciamano. Accetti?”

“Anche no …”

“Dani accetta!”


Il pacco venne scambiato.

“Ovviamente a questo punto vorrai aprire il pacco che era tuo …” Inutile dire che non attese la risposta
“Papi … scavicchia!”
Quando Sciamano aprì il pacco un mormorio generale accompagnò l’avvenimento. Ironia ... what else?

A quel punto Dani fu certa di cosa contenesse il suo pacco e decise che avrebbe fatto di tutto per tenerselo ...

“Allora Dani … ti resta da trovare i premi da 500 mila, 250 mila, 150 mila, 100 mila, 80 mila … ma anche il pelo di porco, i pidocchi … eppure Athino ti propone di fermarti qui e di rinunziare a tutto per un boccale di birra. Puoi consultarti con la tua famiglia se vuoi …”

“Non serve … accetto!!”

“Perfetto Athino, Dani rifiuta l’offerta e va avanti! Only the brave!”

“Ma io …”


Carismatica la fulminò con lo sguardo.

Quell’agonia, lenta e faticosa, durava ormai da ore. La peggiore apparizione della sua morte …

Restavano ancora 7 pacchi, oltre al suo.
Danitheripper guardò i dieci possessori dei pacchi negli occhi.
Chiamò il numero 60.
Cinghiale aprì il pacco con le zam... con le mani irsute:
“Un grande pennello... Cinghiale!” Commentò Carismatica.

Danitheripper cominciava ad essere tesa.
Il pacco si faceva sempre più pesante.
Guardò i restanti possessori dei pacchi.

“Ma che c'avrà da guardare tanto???” mormorò Dissoluta a Tergesteo che gli stava a fianco “Chi?” rispose sistemandosi le bende sugli occhi “Niente lascia perdere ...”

Fu chiamato il 38: Dissoluta scavicchiò. Suspence. Ne uscì una bambolina con le fattezze di Duchina Proppina.

“Scelgo Misery, col ”

“Incredibile Dani, questa ti poteva essere utile: una rosa selvaggia!”


Pure le prese in giro, come se non fosse bastata tutta la situazione …

A quel punto Athinodoros si riavvicinò a Carismatica e le disse, facendosi sentire stavolta “Dille di aprire il pacco di Tergesteo, sono proprio curioso di vedere la merce …”

Toccava a Tergesteo aprire il pacco. Il 22.
A tastoni ne estrasse una propria gigantografia ignudo.

“Chi di pacco ferisce ….” mormorò.

Danitheripper sospirò dispiaciuta, prima di procedere col successivo.

“Tanto lo immagino cosa ha nel suo di pacco per cui chiamo il numero 87, Sconosciuta”

I pidocchi orgogliosi uscirono dal pacco e tornarono da Danitheripper per farle compagnia.

“Ti voglio aiutare, un pacco te lo chiamo io: Scilaii … scavicchia!”
Una crostata di ciliegie fumanti fece la sua comparsa e la sua scomparsa mentre Carismatica si detergeva i baffi violacei con una salvietta.

“Dai Dani … ci siamo quasi … restano Dircolab, Giallosai, Marcolando e i tre e un quarto, ossia Vitello, Margab e Kratos22, che hanno un unico scopo, ops, pacco, e poi ... zio Williamwallace”

“Marcolando … 70”.
“Peccato Dani, ti sei appena persa un Castello!”


Un boato di “Nooooooooo” accolse la notizia. Erano gli ammiratori di Dani.

“Dircolab allora, il 13”.
“Originalissimo pacco … non contiene nulla. Praticamente è tabula rasa …”

“Giallosai, 62”


Altro pacco vuoto, o meglio, il pacco conteneva un link che rimandava al premio …

“A questo punto dovrei farti scegliere il cadavere Y ed il cadavere X ma giochiamo da tre giorni ed ormai sono andati in decomposizione … La prossima volta credo dovremmo limitare il numero dei pacchi …”

Prima di evaporare Dani chiamò il penultimo pacco … il 66, ossia Vitello, Margab e Kratos.

Un “Oooooooooooooooooooooooooooohhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh” sottolineò la scoperta di Modena nel pacco.

“Bravi, ci avete provato, adesso rimettetelo a posto” li rimproverò Carismatica.

Restava solo lui, un pacco, un uomo, una certezza. Il premio da 500 mila Ducati non era stato ancora svelato.

“Dani, a questo punto la tua scelta è obbligata, scambia il pacco con zio Will e ce ne andiamo tutti a casa”

Danitheripper guardò il suo pacco e guardò quello di Will. Per lo più non riusciva a staccare gli occhi di dosso dal suo.

Con una mossa rapida e fulminea acchiappò il proprio pacco e volò via …

Aveva il Male, quello vero, quello di Sciamano, cos’altro poteva servirle?

Quando fu abbastanza lontana scavicchiò il pacco, lo aprì e …

Potterino la fissava con quei suoi occhi supplichevoli.
“Dani, proprio te cercavo … ci sono ben due livelli 4 in terra italica, capisci? Due … ed io? Sono ricco, sono bello, sono carismatico da quando sono nato, sono laureato in tutto il laureabile, sono figo, sono alto, sono magro, so la tabellina del 12 a memoria, so sputare controvento ed evitare che la saliva mi ritorni in faccia, so raccogliere frutta mentre pesco, so cantare come baritono, soprano e mezzosoprano, so pronunziare il nome di Homerdelcavalierener senza sbagliare neppure una volta, so dirti quante birre hai bevuto basandomi sul colore della tua pelle …”

L’elenco ancora è in atto …

Perlesvaus ha scritto:Edit: scusate non avevo visto la pennina Embarassed

Tergesteo ha scritto:Tergesteo dal pubblico , cecato e spacchettato , udì la voce del Diacono di Fornovo.
Gli pareva un intervento un poco fuori luogo.

"Sant... Perlesvaus ! Si contenga, cribbio!"

"Cribbio!" ripetè, tanto per non smentire le sue origine meneghine.

Magic_eagle ha scritto: "Ara ..."
"eh"
"ma Dani lo sa che il pacco di Will che intende Cari è quello sul banco?"
"non mi pare"
"ah ecco"

Arabell ha scritto:"Magic..ma tu hai capito io e te che avevamo dentro al pacco??
"shhh non facciamoci sentire che ci sgridano..
"ma se hai cominciato....ohh...ma perchè faccio certe domande..

tergesteo

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Potterino

Messaggio  Admin il Lun Giu 07, 2010 12:14 pm

Potterino ha scritto:Potterino che aveva appreso della morte di Dani..
Anche se sei ancora una cittadina di Milano.. lo sai che sei una grande amica... mi dispiace davvero benvenuta nel club dei morti, prima o poi faremo i fantasmini insieme ^^ (eh si dato che king_y è diventato liv 4 avremo 2 pg da infestare ^^
Penso a dani e quanto il porceddu mannaro potesse farsi rivedere Laughing

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Danitheripper

Messaggio  Admin il Lun Giu 07, 2010 12:14 pm

pnj ha scritto:Danitheripper vagava per le strade modenesi assetata e mezza ignuda. Si sarebbe potuto dire senza incorrere in errore che trattavasi di puro spirito!

Athinodoros era stato molto gentile a portarla a bere, peccato che la birra sgorgava dai dodici buchi che l’avevano uccisa e creava un’imbarazzante situazione d’incontinenza. Il barista alla quarta birra l’aveva invitata a farsi curare …

“Sono morta messere, non c’è cura per me” aveva provato a giustificarsi.

“E’ dall’inizio della guerra che voi creature dell’inferno venite a bere qui. Ho il pavimento che sembra un abbeveratoio per cavalli sbronzi. Gli altri almeno prima di te avevano avuto il buonsenso di fermarsi alla prima birra ma tu insisti … allora se non lo vuoi proprio capire te lo dico io: non puoi bere, non trattieni!”

Danitheripper lo guardò esterrefatta e mortificata: aveva ragione! Possibile però che un pochino di birra scendendo non restasse attaccata prima di uscire? Ma la verità era agghiacciante: i morti sono sobri! L’oltretomba era la sede degli alcoolisti anonimi.

A quel punto tutto il peso della verità gravò su di lei.

Accampò una scusa con l’amico:
“Athino, perdonami devo andare, devo apparire a un paio di preti e dir loro che Aristotele non esiste … e poi, ho il lenzuolo steso a lavare, ho un gomito che mi fa contatto con il piede … insomma ciao, e alla prossima”

Raggiunse Tergesteo e Williamwallace alla locanda, pronta a svelare loro ciò che aveva appena appreso ma Terge la bloccò.

“Dani dì a Will cos'è successo a Tottholo!”
Oddio Tottholo … se l’era quasi scordato, ma che bisogno c’era di dirlo a Will?
“Io l'ho ucciso ...”
“Tottholo era il suo pesce rosso”
“Tottholo era il mio pesce rosso ...”
“È venuta correndo in camera mia, col pesciolino in mano gridando: Terge, Terge ... Tottholo è morto. E io ho detto: Davvero? Che cosa triste ... Com'è morto? E tu cos'hai risposto?”
"L'ho calpestato!"
“Veramente, signorina, la frase che hai strategicamente usato è stata: l'ho involontariamente calpestato. Al che io le ho chiesto: e come ha fatto il tuo piede a entrare involontariamente nella boccia di vetro di Tottholo? E lei ha detto: no no, Tottholo era sul tappeto quando l'ho calpestato. Uhm ... La trama s'infittisce! E come ha fatto Tottholo ad arrivare sul tappeto? Non ha mentito! Ha detto che aveva tolto Tottholo dalla sua boccia e buttato sul tappeto. E che faceva Tottholo sul tappeto?”
“Sbatteva la coda”
“E l'hai schiacciato col piede”

Danitheripper fece di sì con la testa
“E quando hai alzato il piede, che cosa ha fatto Tottholo?”
“Niente”
“Aveva smesso di sbattere la coda. E poi mi ha detto che sbattendo il piede, vedendo che Tottholo non sbatteva più la coda, si era resa conto del suo gesto. Non è una perfetta e semplice immagine della vita e della morte? Un pesce che sbatte la coda sul tappeto e un pesce che non sbatte più la coda. È così potente che anche una bionda folle, ignara del concetto della vita e della morte, ne ha capito il senso. Tu volevi bene a Tottholo, vero?”

Danitheripper fece di sì con la testa
“Beh, anche io volevo bene a Tottholo, ma l’ho cucinato volentieri insieme ai restanti pesciolini che nuotavano tutti insieme nella vasca grande. Servitevi pure ragazzi: quello più grosso lì è Sconny, faceva un sacco di bolle, come Tottholo del resto, e poi c’è Bagram, Kratolo, Landolo, lui taceva e nuotava, quasi mi è dispiaciuto cucinarlo, Missy, Ripperina, Proppigno, Lupacchiottolo, Polimmietta … tutti belli a vedersi ma vedrete che ne apprezzerete le vere virtù una volta mangiati”.

Danitheripper dimenticò il motivo per cui era corsa da loro ma quando iniziarono a bere la maledizione degli alcoolisti anonimi si fece sentire per tutti e tre allo stesso modo …

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Danitheripper

Messaggio  Admin il Lun Giu 07, 2010 12:15 pm

pnj ha scritto:Mentre si trovava davanti alla propria tomba Danitheripper s’imbatté nell’amico Potterino, defunto prima di lei e venuto a salutarla e a darle una mano.



Sulla pietra si poteva leggere una frase semplice e … lapidaria:
“Ve l’avevo detto che non mi sentivo tanto bene …”



Potterino le aveva portato l’equipaggiamento del piccolo estinto, due testi scritti da lui in persona: “Vivi si nasce morti si diventa” e “Scherzi da morti: apparizioni mirate per screditare i vivi” .



Il primo libro iniziava con parole illuminanti …



[rp]A nascere sono buoni tutti ... è a morire che inizia il difficile. [/rp]



Morta era morta, adesso dalla sua aveva il tempo quindi decise di impiegarlo per divertirsi.



“Apparirò a Pierluigi, non ti preoccupare Potto, è da un po’ che mi aspetta a Como e gli devo una visita, ma prima lasciami andare da Cangrande, non ci vediamo dai tempi di Piacenza, magari gli fa piacere vedermi, avrei un paio di ideuzze da mettergli in testa …”



[rp]Scegliete a chi apparire, cercate di usare una voce cavernosa per guadagnarvi l’attenzione della vittima e per farvi rispettare in quanto fantasma.[/rp]



“Cangranduccioooooooooo” con una voce suadente cercò di svegliare il Doge. Aveva fatto le prove con la voce cavernosa ma si era fatta paura da sola ed aveva rinunziato. Il Doge si svegliò ma non la riconobbe. Evidentemente i manifesti con la sua testa mozzata non erano giunti fin lì …



“Sono Danitheripper!”

“Dani, ciao! Chi non muore si rivede!”

“In realtà non è proprio così ...”

“Ah già, me lo avevano detto che eri morta … scusami ho tante cose da fare che mi è passato di mente, altrimenti ti avrei fatto portare dei fiori dai veneziani che sono in gita da quelle parti”

“Non fa nulla, ho fatto dire dai miei parenti non fiori ma opere di bene. Se doni 20 birre a un bambino sobrio fa lo stesso … ma insomma, non mi fare perdere il filo, ero venuta qui per un motivo ben preciso. In nome della nostra antica amicizia, o meglio conoscenza, o meglio, in nome del fatto che qualche volta abbiamo bevuto insieme in taverna, vabbé tu uscivi ed io entravo … sono qui a svelarti delle informazioni importantissime”.

“Ma tu non eri schierata con genovesi e milanesi? Che informazioni puoi mai darmi? Li vuoi tradire adesso che sei morta? Questa cosa mi puzza!”

“Ehm, sarei io che puzzo … sai com’è, sono morta da tre giorni, fa caldo, inizio ad andare in putrefazione …”


“Scusami, non volevo infierire, dai, dimmi pure, è ovvio che mi fido di te, lo sanno tutti che i morti non possono mentire” le disse per rimediare alla gaffe appena fatta.

“Cangrande, dietro quello che succede ci sono persone che neppure immagini, gente insospettabile che abita nel tuo Ducato, per questo sono qui da te, perché ho capito di aver sbagliato e sto espiando le mie colpe rivolgendomi all’unica persona che può fermare la guerra. Ti ricordi di Sciamano? Egli è morto, ma prima di morire ha incaricato i suoi figli di vendicarlo seminando morte e distruzione. Ebbene i suoi figli sono centinaia, secondo qualcuno addirittura migliaia, non potete trovarli tutti, ma posso farti qualcuno dei loro nomi, i più pericolosi. Ferma loro, il resto verrà da sé”. A quel punto Cangrande sembrava davvero interessato.

“Chi sono?”

“Carismatica78, Peperitapatti, Amleto, Athinodoros, Cinghiale e Grevius”

“Incredibile!!! Ma io mi fidavo di loro, possibile? Ma poi … vada per Carismatica che ha gli stessi baffi del papà e non ci piove, ma gli altri? Non somigliano molto a Sciamano”

“Hanno preso dalle mamme”

“Certo, non c’è altra spiegazione. Grazie Dani, prenderò subito dei provvedimenti: li metto tutti in un reggimento, poi li mando incontro all’esercito di Pirata … il resto verrà da sé”




[hrp]Morale della favola: indossa pure le corone d’aglio Carismatica, e tu, cara Peperita, smettila di ballare sulla mia tomba … Amleto ... tu lo sai il perché ... gli altri ... Prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr[/hrp]

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Magic_eagle

Messaggio  Admin il Lun Giu 07, 2010 12:15 pm

Magic_eagle ha scritto:"No, non è per te, vattene”
“QUACK! QUACK!”
“Ti ho detto di no! “ disse mentre apriva la finestra e appoggiava il boccale di birra sul davanzale. Tu hai la tua acqua nella tinozza per il bagno, vai a giocare con le paperelle finte e le barchette di carta che ti ci ho messo dentro, questo lo lasci stare!”

Richiuse la finestra ma non tirò la tenda, voleva vedere se funzionava.

“Dicono che il sei gennaio bisogna mettere una ciotola di latte fuori dalla finestra per dissetare la befana, forse funziona anche con Dani, ma se le metto fuori il latte e il suo fantasma arriva davvero mi tira le coperte fino alla fine dei miei giorni, meglio la birra, sperando le basti. Andiamo a dormire, che domani devo svegliarmi all'alba ..... e smettila di volare dalla tinozza al letto, mi bagni tutto, guarda che ti mando da Amleto, sai!”

Sotto le coperte fino al naso ogni tanto apriva un occhio per vedere se la birra nel bicchiere c'era tutta, ma fino all'alba non era ancora successo niente “quante frottole raccontano ai bambini” pensò prima di addormentarsi definitivamente.

Una folata d'aria. Scendere dal letto e impugnare la spada appoggiata al comodino fu un'unica azione.
“Chi c'è?” gridò.
La finestra era aperta. La tenda sventolava. Qualcosa si muoveva sul letto. Puntò la spada in quella direzione con il braccio teso, scrutando l'oscurità.
Qualcosa si muoveva sotto le coperte, con la punta della spada alzò il lenzuolo e scoprì la piccola testa spettinata.
“Domani ti faccio in umido, sai?” disse con un sospiro di sollievo rendendosi conto che uscendo dal letto aveva sotterrato la piccola anatra sotto le lenzuola “un altro spavento così e ti regalo ai genovesi” continuò sorridendo e liberando la sua piccola amica.

Riflessa nello specchio vide la sua immagine spettinata in mutande con la spada in mano “meno male che non c'è nessuno, sarebbe morto dal ridere, non per mano mia” pensò rimettendo la spada al suo posto e chiudendo la finestra di spalle, con l'altra mano. Non notò che il boccale sul davanzale era vuoto....

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Re: Anche un porcello mannaro se adulato può salire su un albero

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