Anche un porcello mannaro se adulato può salire su un albero

Pagina 3 di 3 Precedente  1, 2, 3

Andare in basso

pnj

Messaggio  Admin il Lun Giu 07, 2010 12:16 pm

pnj ha scritto:[rp]Il Modenese girava per le taverne della sua città...
Qualcosa era cambiato...
Quando sul trono di principe sedeva Danitheripper, il benvenuto aggli avventori era il seguente:

https://www.youtube.com/watch?v=o6aQa506I5I

Ora, con la Contessa di Portofino sul trono, entrando nelle taverne i clienti venivano salutati come pretendeva la nuova Principessa:

https://www.youtube.com/watch?v=7uIgnQG9NbA
[/rp]

Admin
Admin

Messaggi : 312
Data d'iscrizione : 03.06.10

http://drachenauge.forumattivo.it

Torna in alto Andare in basso

Ottaviana

Messaggio  Admin il Lun Giu 07, 2010 12:16 pm

Ottaviana ha scritto:Otta girovagava per le vie di Guastalla mentre i 12 cricetini precedendo i suoi passi distribuivano uova di pasqua e rametti d'olivo...
sventolavano bandierine che parlavano al cuore della gente invitandola a credere che anche lei sarebbe risorta...che non essendo divina ma solo cretina :? avrebbe messo non 3 giorni ma 45 Rolling Eyes
Il suo cuore era fiducioso e mentre pensava di organizzare una festa al cimitero cantava felice



[rp]Li Immortacci

Mia cuggina la Todrara cbe conosce tanta ggente dice:
"Li porcelli morti nun so'mmorti veramente. So' nascosti a Modena a fa' la
bella vita. Sono stati presi in blocco da 'na dita pe'ffa' vennere piu' dischi e
faje un po' pubbliscita'".
Ar Tuscolano ce sta er Chitara conosciuto come er Vuducialdaro, mentre ar
Testaccio ce trovi er Mafrodito che nun smette de cantacce "Li campioni
semo noi".
A Murotorto an vedi er Rastamanno che ce da' le vibbrazioni rastamanne: lui
je dice a 'na pischella de nun piagnere pecche' se fumamo er sigaretto con
l'amico Selassie'.
Semo li immortacci, semo li immortacci, gli altissimi morti: ma nun e'
vero, ma nun e' vero, siam tutti risorti. Noi semo gli zombi der monno
cantaro guidati dar moog der Guardiano der faro: semo li immortacci.

A Centocelle troneggia er Pelvicaro che bappaluba e magna tutti li frutti.
C'ha na fija che j'attizza er Trilleraro che se chiama Micheletto ma er
negretto nun vo'ffa'. Ma quando viene sera, li immortacci dai sette colli
scennono in pianura co'certi mignottoni da paura, poi cor magnaccia
intoneno er refrein.
Semo li immortacci, semo li immortacci, gli altissimi morti: ma che ce
frega ma che ce importa, siam sempre i piu' forti. Ce piace sfreccia' sur
raccordo anularo, ma a notte inortrata ce invita er canaro a facce du'spaghi.

Ma a Primaporta ce sta er Lucertolaro che co'su'madre vole fare du'zompi;
cor Quattrocchi immagginaro, con er Tromba e cor Vedraro, l'Impiccato e er
Fucilense se ne vanno la' per la' a Freggene dar Piscina a fa' li sassi
rotola'.
Semo li immortacci, semo li immortacci, cantanti feretri. Quanno trapassi,
quanno trapassi vai sotto du'metri, puoi fare domanna pe'ffare ritonno
pero` la domanda fa'r giro der monno e tu resti feretro: feretro feretro
feretro feretro mortaeci feretro feretro mortacci retrofit.


[/rp]


https://www.youtube.com/watch?v=m0nV7kezBjw

Admin
Admin

Messaggi : 312
Data d'iscrizione : 03.06.10

http://drachenauge.forumattivo.it

Torna in alto Andare in basso

Carismatica78

Messaggio  Admin il Lun Giu 07, 2010 12:17 pm

pnj ha scritto:Nadine cercava di scrivere una nuova canzone, ma non le venivano le parole e Robor, il vocabolario umano, non era a Massa, quindi l'impresa si stava rivelando disperata.
Da quando era morto suo padre dormiva poco e visto che nessun nemico le mandava bambini ad ubriacarla, per prendere sonno scriveva canzoni per il gruppo che aveva fondato: "I nottambuli canterni di Massa".

Una voce la chiamo'

"Carismaticaaaaaaa"

"E tu chi cavolo sei? Non bastano gli uomini, ora pure le donne mi entrano in casa!"


La visitatrice sospiro'

"Genio sono Danitheripper"

"Genio sei tu! Se non ti ho mai incontrato come faccio a sapere chi sei? Ora che ci penso... come hai fatto ed entrare? Ho fatto benedire la casa due giorni fa da Padre Bizzipap... ma dove ha imparato a farle le benedizioni... al Centro Educativo Parroci Umoristi... il C.E.P.U.!?!?"

"Veramente sono entrata dalla porta... era aperta!"

"Ah si! Ho cucinato il pesce oggi, stavo facendo cambiare l'aria... tu accomodati, io intanto prendo una piuma ed una pergamena cosi me li scrivo e sono sicura che non me li scordo"

"Che cosa ti devi scrivere?"

"I numeri del lotto... è per questo che sei qui vero? Anche zia Micabelia quando mori' me li diede, feci un ambo su Venezia... a ruota fissa!!! Coi soldi mi sono comprata il coprispalle... figo vero? Spero di fare un terno stavolta, voglio il mantello, ho già deciso il colore... Giallo!"


Dani sospiro' nuovamente

Allora non fa finta... è scema veramente!

"Senti Cari io non sono qui per darti i numeri... ma per dirti la verità su tuo padre"

"Ti pareva che non mi davi i numeri, tutti uguali questi morti!! Hai fatto un sacco di strada per niente allora... lo so già che papino Alessiomagno si spendeva tutto nei bordelli, infatti di eredità mi ha lasciato "due mosconi e tre caccole" *, magari se tu mi dessi dei numeri buoni..."

"E LA FINISCI CON QUESTI NUMERI!!!! Sono qui per dirti che tuo padre non è Alessiomagno ma Sciamano! Una vuole essere delicata... ma tu sei impossibile!"


Cari fisso' Dani sbigottita

Sciamano è mio padre... l'uomo che prese san Miniato... l'uomo che guidava la Carovana delle Libertà... il MALE

"Ma non è morto pure lui?"

"Si... purtroppo è morto... so che per te è un dolore..."


Cari interruppe Dani ed esclamo'

"Allora posso presentare domanda per la sua eredità... evviva mi compro il mantello e magari pure un corpetto!!!"

"Cari ma sei attaccata ai soldi in una maniera paurosa! In ogni caso non penso che prenderesti molto... hai un sacco di fratelli e fratellastri."

"Pure! E chi sono?"

"Sono tanti... ti dico qualche nome fra quelli che conosci meglio"

"Va bene sentiamo"

"Peperitapatti"

"Che bello!!! Peppe mi è sempre piaciuta come cognata, come sorella è meglio!"

"Amleto"

"Il procione? Lo conobbi a Pola... stava sempre a fare il bagno al lago la mattina... non era molto amato dai pescatori"

"Athinodoros"

"Beh si... lui potrebbe essere... è figo, arrivista, perfido, spione... proprio come me... abbiamo anche gli stessi gusti... che lui sia mio fratello ci credo ad occhi chiusi"

"Cinghiale"

"Quello delle cacce al tesoro? Lo conosco poco... "

"Grevius"

"Lo zio Grev non è mio zio ma mio fratello!?!!? Uff... che confusione! Senti Dani non è che pure Illimino è mio fratello... lui non ha mai saputo chi sono i suoi genitori... sai abbiamo anche un figlio... mi seccherebbe aver fatto l'incestuosa...."


Dani guardo' Cari... la voglia di strozzarla era forte, ma si trattenne

"No, non è figlio di Sciamano... se chiedi in Serenissima ti dicono sicuramente di chi è figlio, ma di Sciamano non lo è di sicuro!"


Cari ridacchio'

"Si ho capito cosa intendi... ma tu hai detto che ne ho molti altri... ed io ora mi sono fissata che potrei aver fatto l'incestuosa con qualche mio fratello... Visto che sei morta e sai tutto, se ti dico i nomi dei miei ex tu mi dici se sono anche loro figli di papino il MALE?"

"Immagino che la mia rivelazione ti abbia scioccata... ti ho sconvolto la vita... ti devo almeno questo, dai dimmi i nomi!"


"Va bene allora vado con ordine, il primo è Al...



Dopo circa due ore Dani sentì Cari dire


"...ia è l'ultimo"

"No non lo è nemmeno lui, certo che la tua vita sentimentale è complicata... ora pero' devo andare, se non rimbocco le coperte a Pierluigi68 poi si sveglia nervoso"

"Aspetta un'ultima domanda! Mi hai detto chi è mio padre... ma non chi è la mia vera madre! Ti prego dopo tanti anni posso finalmente saperlo!"

"Va bene Cari te lo diro'"


Dani si avvicino' sussurro' un nome all'orecchio di Cari che immediatamente impallidi'

"Lei... la mia mamma è lei!?!? Con quella specie di tenda in testa al posto del cappellino? A pensarci... potrebbe essere... ma per ora non le diro' che ho scoperto la verità... per ora... Dani non so come ringraziarti, vieni a trovarmi quando vuoi, magari porta anche Potto, Tergesteo e zio Williamwallace che facciamo un tresette col vivo..."

Poi scoppio' a ridere seguita da Dani

"Ora devo scappare o Pierluigi68 chi se lo sente! Tornero'... e ricorda combatti in nome di tuo padre!!!!'"


*NdA: la simpatica risposta del defunto Alessiomagno alla mia domanda: Papino ma cosa mi hai lasciato in eredità?

Admin
Admin

Messaggi : 312
Data d'iscrizione : 03.06.10

http://drachenauge.forumattivo.it

Torna in alto Andare in basso

pnj di Danitheripper

Messaggio  Admin il Lun Giu 07, 2010 12:17 pm

pnj ha scritto:[rp]Gli antichi profeti hanno parlato, qualcosa di terribile sta per avvenire.
Verrà da Mediolanum e macchierà col suo sangue la pietra e verrà strappato alla vita, dopo alcuni giorni imprecisati risorgerà, e quando questo avverrà l’ombra dell’Anticristo inizierà a oscurare il cielo insieme a nuvole di pioggia. E costringerà le genti a recuperare le vesti invernali che avevano riposto. Il tempo resterà instabile, con aria relativamente fredda su gran parte dei Ducati Italici fino a mercoledì, favorendo fenomeni impulsivi più frequenti nella giornata di lunedì. Nuvolosità variabile con locali e temporanei addensamenti, che durante le ore più calde daranno luogo ad isolati rovesci sulle zone appenniniche.
L’uomo può non avere la stessa idea ma molti uomini condivideranno lo stesso suo ideale.
Coloro che combattono, che fanno la guerra contro i loro fratelli, si troveranno a fare la guerra contro lo spirito della verità. Poiché quello che viene seminato nel terrore deve essere raccolto nello scompiglio e nel conflitto. Si consiglia in quel periodo di coltivare i primi campi a mais in modo da fare incetta di mais scoppiato (cosiddetto pop-corn) per seguire i successivi avvenimenti comodamente seduti a cibarsene.
Ella sarà questo e molto di più, ma che lo scompiglio non trovi insinuazioni nella sua chioma color dell’oro, poiché in quel caso la sua vendetta sarà inimmaginabile.
Eccola: colei che giaceva senza vita adesso vive … [/rp]

Admin
Admin

Messaggi : 312
Data d'iscrizione : 03.06.10

http://drachenauge.forumattivo.it

Torna in alto Andare in basso

Williamwallace

Messaggio  Admin il Lun Giu 07, 2010 12:18 pm

Williamwallace ha scritto:William uscì di corsa dalla taverna, si arrampicò sulla torre civica della piazza di Mirandola e si mise ad urlare richiamando l'attenzione della Gente tutta:

"Annuntio vobis gaudium magnum:
Habemus Danitheripper!"


la gente lo fissò,sapeva della sua amicizia con il folle,sapeva della sua resurrezione e rispose in coro tutta assieme

"Ecchisene..."

Admin
Admin

Messaggi : 312
Data d'iscrizione : 03.06.10

http://drachenauge.forumattivo.it

Torna in alto Andare in basso

Tergesteo

Messaggio  Admin il Lun Giu 07, 2010 12:18 pm

Tergesteo ha scritto:Il Folle avanzò tra la folla : assieme a lui un figuro vestito con abiti di foggia orientale.
"Questo è Rabbi Ecchisene ... egli è qui per mostrarvi la Via!"

Il sapiente venuto da oltremare si schierì la voce."Voi ascoltate la voce el maestro Ecchisene : io vi annuncio grandi avvenimenti.
Sta per tornare colei che sola potrà riportare ordine in questo mondo in confusione.
Colei alla quale non son degno di sciogliere un legaccio del sandalo nè aprire la portiera della carrozza.
Convertitevi dunque al Verbum Blondum e avrete salva la vita.
Diffidate dai falsi profeti , diffidate dai veri profeti ..insomma diffidate dai profeti e se siete Savoiardi e sovrappeso anche dai profetirolles!"


La folla mormorava.
Lo sbigottimento era generale.

"Rabbi, cosa dobbiamo fare ?"
"Pentitevi e ossigenatevi i capelli!"

Admin
Admin

Messaggi : 312
Data d'iscrizione : 03.06.10

http://drachenauge.forumattivo.it

Torna in alto Andare in basso

Grevius

Messaggio  Admin il Lun Giu 07, 2010 12:18 pm

Grevius ha scritto:Grevius stava pensando agli affaracci suoi in un'altra terra, in un'altro Regno, sotto un'altra luna quando.... Un brivido gli percorse la schiena...

"Greeeeeeeviussss" disse una voce profonda ma femminile

"Chi c'è chi mi chiama chi........." e si bloccò perchè davanti a se torreggiava un fantasma di donna

"Aaaaaahhhhh e tu chi seeeeeiiiiiiiiiii!!!!" disse urlando

"Shhhhhhhhhhh zitto che svegli tutti!" disse il fantasma

"Sono il fantasma di Daniela la squartatrice" rivelò

Grevius stette una decina di minuti a fssarla e poi disse...

"Chi?"

"Danitheripper"

"Ah.................... Continuo a non capire" disse il ragazzo sempre più confuso

"Sono il capo di tuo cugino William... "

"Ahnnnnn ora ho capito... la porcellina mannara!"

"Si lei"

"E che ha fatto Will, non si è presentato a lavoro?"

"Si.... cioè NO! Che c'entra! Sono venuta per dirti che tuo padre è Sciamano!"

Grevius rimase basito...

"Ma come, mia mamma Nisha non mi ha detto di aver frequentato Sciamano da ragazza... anche se devo ammettere che non ho un padre, per cui potrebbe anche essere............ Ma tu che ne sai?"

"Grevius Grevius... Io so molte cose di teee, e d'ora in poi stai molto attento, che ti osserverò! Muhahahahahahha" disse scomparendo il fantasma della donna

Grevius dopo essere rimasto a bocca aperta a veder scomparire Dani riprese a fare gli affaracci suoi, sempre in un'altra terra, sempre in un'altro Regno, sempre sotto un'altra luna

Admin
Admin

Messaggi : 312
Data d'iscrizione : 03.06.10

http://drachenauge.forumattivo.it

Torna in alto Andare in basso

Homerdelcavalierener

Messaggio  Admin il Lun Giu 07, 2010 12:19 pm

Homerdelcavalierener ha scritto:Homer era a Modena. A un certo punto sentì un soffio gelido entrargli in un orecchio e non trovando resistenza uscì dall'altro. Poi il medesimo soffio rientrò pian piano nella testa di Homer, stando ben attento a non uscirne

"Homer sono Tergesteo, ti ricordi di me?"

"Si" rispose Homer

"Son venuto a leggerti nella mente le tue più intime elucubrazioni, dove le tieni?"

"Ehm...elucuche? boh, guarda in giro Terge, devono essere da qualche parte..."

"Homer, qui non c'è niente, vedo un cartello affittasi, e poi il nulla...confessa dove le hai nascoste?"

"ehm Terge, non ho ben capito cosa cerchi, il cartello per favore toglilo che tanto non ha chiamto nessuno per i locali liberi, poi vedi te, come se fossi a casa tua..."

"Ha ha ha Homer ho trovato qualcosa....c'è un angolino con scritto - piaceri della vita- ora non avrai più segreti per me! Ma...ma ...è un 'impepata di cozze...che schifooo"

"Hey hey terge! Piano con i giudizi di merito, de gustibus non sputacchiandum est"

Homer si tappò il naso e soffiò forte, il soffio gelido uscì dalle orecchie...

Admin
Admin

Messaggi : 312
Data d'iscrizione : 03.06.10

http://drachenauge.forumattivo.it

Torna in alto Andare in basso

Re: Anche un porcello mannaro se adulato può salire su un albero

Messaggio  Admin il Lun Giu 07, 2010 12:20 pm

Tergesteo ha scritto:“Quando il mare immobile congiura un'armatura
e le sue correnti
cupe e abortite
generano minuscoli mostri,
la vera navigazione è morta.

Istante disagevole
e il primo animale è a mare.
Le zampe che pompano furiosamente
nel loro rigido galoppo verdastro.
E le teste che affiorano
Si bilanciano
Delicate
Sospendono
Acconsentono
In una muta agonia di narici
Si cercano l'un l'altro”


Tergesteo era rientrato nelle sue spoglie mortali dopo aver visitato il cranio di Homer.
La voce del Folle echeggiava dall'edificio in pietra fatiscente.
Una voce rotta in cui si intuiva l'orrore.
Più che un poema sembrava un lamento funebre.

Un uomo, dalle vesti austere ed ordinate, si avvicinò all'uscio.
Picchiò sulla porta lignea dell'edificio.


"KIBBUTZZZZZ? gridò il Folle dall'interno , nella lingua che andava apprendendo da Rabbi Ecchisene. In idioma nostrano sarebbe suonato come un "Chi bussa alla mia porta?"

"Comando Vigili Urbani. Le devo notificare che lei è sotto processo"

Silenzio.
Una voce roca vagamente femminile rispose.
"Ah..uh ...seeenta mio marito non c'è ... se vuole tornare dopo o magari tra un mese ..."
"Tergesteo non facci il cretino...APRA!"


L'uscio si scostò e ne uscì la testa di Tergesteo, invero parecchio pallido.
"Ma si sente bene, Barbarigo?"
"Si insomma ... mica tanto ... ma ieri l'altro stavo peggio..."
"Capisco ..legga e firmi!"


Tergesteo prese la missiva.

[rp]COMANDO VIGILI URBANI DI MODENA
Si informa il messer Tergesteo BARBARIGO, nato a Fornovo (MI) che il tribunale richiede la pena capitale per i reati a lui ascritti di seguito :

1) Assalto non autorizzato al Castello
2) Disturbo dell'ordine pubblico
3) Ubriachezza molesta
4) Atti osceni in luogo pubblico
5) Usurpazione di carica ufficiale
6) Acquisto illegale di sostanze medicinali
7) Divieto di Accedere alle manifestazioni SPOrtive (DASPO) e obbligo di firma presso qualunque stazione di polizia del Ducato di Modena durante l'esecuzione di qualunque manifestazione sportiva

Al reo viene inflitta la pena di morte da eseguirsi quanto prima


Fto.
Comando Vigili Modena

[/rp]

"Pena capitale? Ma non sono già morto?"
"Si ma non è applicabile la condizionale : deve morire altre 7 volte!"
"Ma ma ..mica sono un gatto ... ho un contratto base , non ho risurrezioni illimitate!"
"Questi sono problemi suoi ...."


Tergesteo era parecchio affranto.
Invitò ad entrare il messo ducale per offrirgli qualcosa da bere.

Dentro alla stanza c'era odore di malaria, di incubi, di morte lenta.
La fine della notte.



"Le piace il liquore? Troppo forte?"
"Buonissimo ..fa resuscitare i morti!"
"Prego?"

Il messo s'accorse della gaffe e tentò di mascherare l'imbarazzo alla maniera degli abitanti del Gange.
Da cui il detto "fare l'indiano"


"Senta Barbarigo, posso farle una domanda?"
"Dica"
"Passi per l'assalto e l'usurpazione ..ma le altre accuse?"
"Beh ..ubriachezza ed atti osceni sono collegate ... sa com'è si beve un bicchiere di troppo ..."
"Il DASPO l'ho preso durante la trasferta a Modena ... mi secca che non posso andare a vedere le Aquile di Fornovo Soule Royal ... ma tanto il campionato è finito ..."
"E quella sull'acquisto illegale di medicinali ?"


Tergesteo si avvicinò al messo quel tanto che bastava per sussurargli all'orecchio e con ampi gesti accompagnava il racconto.
Alla fine si allontanò ed entrà in una stanza per poi uscirne con una scatolina blu e bianca , che allungò al visitatore.
Sottolineò il dono con un ampio gesto circolare del braccio.
Il messo sorrise e occultò il pacchetto.


"Mi dica ancora questo, Barbarigo ... cosa farà ora... la considerano un vile, un assassino,un infame, un .."
"Si grazie, credo di aver afferrato il concetto ..."


Il Folle si voltò. Divenne serio, forse anche triste.
"Ha mai preso in considerazione delle vere libertà?
La libertà dall'opinione degli altri..persino dalla propria opinione?"


Nessuna risposta.

"Io scorgo passare fiumi di veleno ... ma è osceno se dico una parolaccia nel cortile di un castello lontano ... curioso non crede?"

Nessuna risposta.

"Mi perdoni se la metto in imbarazzo ... non ci badi ... ho chiesto l'infermità mentale nel processo..."
"Capisco ...beh è ora che mi incammini : al Comando Vigili mi stanno aspettando"
"Certamente, faccia buon viaggio"


Tergesteo accompagnò il messo alla porta.
E nacque così il detto "Mettere alla porta"

Admin
Admin

Messaggi : 312
Data d'iscrizione : 03.06.10

http://drachenauge.forumattivo.it

Torna in alto Andare in basso

pnj

Messaggio  Admin il Lun Giu 07, 2010 12:21 pm

pnj ha scritto:E dove c'era folla o problemi d'ordine pubblico c'eran le tre dell' "ave Marisa": eran la "Capa comari" Zia_Cannella con il suo seguito di brutte vecchie malefiche di comare Teresina_imbriagona e comare Maria_pansadescusìa.
Nell'aria modenese si fiutava infatti un non so chè di sospettoso:


Maria_pansadescusìa: Sniff Sniff...mmm...qui c'è qualcosa di sospetto...sniff sniff... - disse la vecchia alzando in aria il nasone peloso da befana.

Zia_Cannella: Ma!!Ma ndemogna!Gato scoredà ancora Teresina?oooooh!Te sì na loamara: sniff!!senti che pesteeeeeeeeeeeeee snifffff!(Ma andiamo!Hai scoreggiato ancora Teresina?oooooh!Sei un letamaio: sniff!!senti che pesteeeeeeeeeeeeee snifffff!)

Maria_pansadescusìa:Porco Dimonio, la ne vòl copare questa chì!Che bruta bocca, cara da Aristoteles!Lassemola chì, valà e nemo de là! (Porco Demonio, ci vuole uccidere questa qua!Che brutto alito, cara ad Aristoteles!Lasciamola qui, valà e andiamo là!) - disse la malefica prendendo il comando della situazione e avvicinandosi ad un Messere giovane in uniforme che veniva allontanato di fretta dalla fatiscente casetta di pietra.

Il poveretto era un Messo Ducale che veniva "gentilmente sospinto fuori" dall'abitazione da uno dei giovani soldati milanesi rinati: se ne stava con le braccia penzolanti e il capo chino dinnanzi alla porta dell'edificio. La Maria si avvicinò a lui con sospetto per ficcanasare sul motivo della presenza di un pubblico ufficiale in quella zona di catapecchie.

Maria_pansadescusìa:GIOVINEEEEEEEEEEEEE!! E ALLORA?- strillò facendolo sobbalzare e dandogli una testata sulla schiena: la vecchina era talmente senza forze ed ingobbita che per farsi vedere dagli interlocutori doveva sbraitare come un'oca incinta e dare testate come un toro infervorato.

Messo Ducale:AAAAAAAAAAAH!!!!!!! - strillò lui - MARIA!COSA URLI BRUTTA STREGA?SI SI HO CAPITO!DIMMI COSA VUOI SAPERE, BRUTILDE!

La vecchiaccia, scura in volto e ammiccante come d'intesa con la comare Cannella, scrutavò il giovane ufficiale e pensò che forse egli non fosse troppo ben disposto a dialogare con lei, pertanto bussò alla porta di legno del padrone di casa per avere novelle. Messer Tergesteo aprì la porta trovandosi dinnanzi il sorriso sdentato della comare:

Tergesteo: EEEEEEEEH NO!!EEEEEH NO, CIO'!!Già prestato servizio al Signòr con le corna, la coda e gli zoccoli da gnù!!Adesso son vivo, brutta mostra senza fauci!!Torna da lui e digli che non gavì da rompere le balotte!! - disse temendo un richiamo dal "capocaldaia" degli inferi.

Maria_pansadescusìa:GIOVINEEEEEEEEEEEEE!!SON LA MARIA! - disse la gobbosa pestolando coi piedi per entrare in casa ad accomodarsi.

Tergesteo: AAAAAAHNN!Scusa Maria!Ma Aristoteles quella volta... che pastroccio galo fato per far na roba bruta come tì?Dei vanti, cossa vuto? (Ma Aristoteles quella volta... che pasticcio ha combinato per far una cosa così brutta come te?Dai avanti, che cosa vuoi?) - tagliò corto il ragazzo.

Maria_pansadescusìaGIOVINEEEEEEEEEEEEE!!Cosa voleva il Messo qua fuori?Ah?Era pieno di scartoffie in mano: doveva fare el barbechiul?dimmi tutto e parla forte!

Tergesteo: Ma qual chiul, vecchia!Voleva uccidermi di nuovo il "Messo qui fuori", ecco perchè l'ho "Messo" alla porta ahahah! - disse ridendo forzatamente per l'orribile freddura che aveva detto.

Maria_pansadescusìa: AH?ANCORA?AHAHAHA!ne hanno già di nuovo le borse...di mais...piene di te e degli altri tò amici ehehehe sput sput - ridacchiò la vecchiaccia sputacchiando a causa della dentiera mal messa.

Tergesteo: Vecchia infame!Vuoi che muoia di nuovo, malefica?Mori tì che non te sì bona da gninte!Manco come gaina vecia par el brodo te sì bona!Ah Maria Maria Maria Maria con ea pansa descusìa e coe tette de veludo, MARIA TE SALUDO! (Muori tu che non sei buona per nessuna cosa!Neanche come gallina vecchia per il brodo sei buona!Ah Maria Maria Maria Maria con la pancia scucita e le tette di velluto, Maria ti saluto!) - e, scocciato, le chiuse in faccia la porta di casa tornando a sistemarsi.

Tergesteo: (guardandosi allo specchio) Mi lamento di lei, ma anche io non ho una bella cera: sembro un cadavere. BWUAHAHAHAHAH!!

Admin
Admin

Messaggi : 312
Data d'iscrizione : 03.06.10

http://drachenauge.forumattivo.it

Torna in alto Andare in basso

Re: Anche un porcello mannaro se adulato può salire su un albero

Messaggio  tergesteo il Lun Giu 07, 2010 12:25 pm

Spartano8 ha scritto:Spartano era ormai piegato in due dalle risate..il teatrino fra Carismatica e Dani era stato fantastico.
"Ara..ahahah ma ti redni conto..ahaha è troppo forte ahaha"
affermava, mentre con la mano sinitra si aggrappava al braccio destro di Arabell..


"Ouuaahaha aauauaua ahahah eieieie..non ce la faccio piu Ara reggimi...sto morendo dalle risate..ho le lacrime agli occhi.."

"E basta!!! Togli le tue manacce dal mio braccio"


Rispose Ara infastidita..


"Piuttosto..ti sei domandato perche a te è toccato il pacco 71?Io un'ideina me la sono fatta..se non ci arrivi chiedi pure a Thay"..

Magic_eagle ha scritto:"Avete finito di fare cagnara?" Magic guardò prima la sorella e poi il cugino

"e dove avete preso quei pacchi? Noi siamo il pubblico... Sparta ... hai preso i pacchi di quei due che sono andati al bagno durante l'intervallo? Ma ti sembra bello? E dove sono adesso? Mica li hai chiusi da qualche parte? Vai a liberarli subito!"

pnj ha scritto:Silenziosi e furtivi come due gatti, Carismatica e Athinodoros uscivano sghignazzando con un pacco a testa sotto il braccio.

Athi siamo stati due geni a nascondere questi pacchi prima di evocare Dani... ora ce li teniamo noi!!!!!

Siiiiiiii!!! Io ho preso il pacco di Swantz... il numero 89... il Cavaliere! Me lo metto in firma... Cari tu che hai preso?

Io quello di zio Eleinad il numero 8... l'Esercito!!!! A casa lo apro! Altro che Pagine Gialle, ci faccio un'Enciclopedia in 13 volumi. Senti Athi per un mesetto non cercarmi che ho da fare...


Si guardarono in faccia... risero... e scomparvero fra i vicoli.

Junglesymo ha scritto:Jun era stata per 45 giorni a Chiavari, convalescente a causa delle ferite inferte dall'esercito di Sandovino!

L'indomani, libera, sarebbe ripartita.

Dopo aver ringraziato tutti i suoi amici di Chiavari per l'ospitalità e per le cure, venne a conoscenza, da uno stralcio di giornale che avvolgeva un pacco, di fatti gravi dei quali, per lungo tempo, era stata tenuta all'oscuro per non farla preoccupare...

Corse da Afree che era andata a trovarla.

Si fece spiegare un po' di cose, ma non riusciva ancora ad avere un quadro chiaro della situazione! Voleva gridare ma da buona porcella mannara quale era, deglutì, strizzo gli occhi e prospettò un nuovo disegno nella sua testa...Honesta mors turpi vita potior.

Sapiens, ut loquatur, multo prius consideret, pensò tra se e se...e torno a preparare i bagagli...

pnj ha scritto:[rp]Amleto: “Le ipotesi sulla morte di Danitheripper mi hanno molto turbato ... ho sentito parlare di complotto, ma chi può avere interesse a eliminare una regina?”
Magic_Eagle”: “Uhm, forse l’alfiere?”



Fragaldino: “E Dani?”. Maniero: “Dani è morta. È stata investita questa mattina da una biga”. Fragaldino: “Come fai a saperlo?”. Maniero: “Eh, non sono riuscito a frenare in tempo”

Fragaldino: “E Dani?”. Maniero: “L’ho fatta fuori. E ho fatto in modo che sembri morta da parecchio tempo”. “E come hai fatto?”. “L’ho investita con una biga”.




Tergesteo: "Maniero?"
Williamwallace: "Ci sto pensando io: lo sto torturando piano piano". Tergesteo: "Come?".
Williamwallace: "Gli sto facendo leggere le lettere che Giovinco ha scritto alla fidanzata".




Fragaldino: "Maniero, ho il sospetto che ci abbiano scoperti e che nel tuo appartamento ci siano delle microspie".
Maniero: "Cosa te lo fa pensare?".
Fragaldino: "Ieri nel corridoio ho visto un microimpermeabile appeso ad un chiodino".



Tergesteo: Ma guardati! Fai schifo! Sei grasso! Sembri una pera!
Williamwallace: Adesso capisco perché gli amici mi chiamano William...



Ma cosa credi, Maniero? Non sono mica nato ieri.
Lo so Fragaldino ci siamo visti due giorni fa e già c'eri!



Carismatica: "Ho sentito che ieri sera hai litigato con zio William...". Tergesteo: "Sì, gli ho spaccato tutti i denti". Carismatica: "E lui?". Tergesteo: "Li ha messi sotto il cuscino e adesso è ricco!".




Tergesteo: "Ciao Will".
Will: "Ciao Terge, sono nervoso...".
Tergesteo: "Come mai?".
Will: "Non dormo!".
Tergesteo: "Hai provato a contare le pecorelle?".
Will: "Si', ma me ne manca sempre una... un nervoso !".
Terge: "Anch'io sono nervoso...".
Will: "Come mai?".
Terge: "Non dormo...".
Will: "Hai provato a contare le pecorelle...".
Terge: "Si'! Me ne avanza sempre una...".
Will: "Ecco dov'era ... BASTARDO!".




Amleto: "Ho sentito di Williamwallace...".
Tergesteo: "Si, ha scavato un tunnel e dopo tre anni è uscito di galera".
Amleto: "Quanti anni gli avevano dato?".
Tergesteo: "Due. E' che sotto il tunnel ha perso la cognizione del tempo".


Will: "E Fragaldino?".
Terge: "E' morto. L’ho accoltellato al cuore (e indica la parte destra del petto)".
Will: "Terge il cuore è dall'altra parte".
Terge: "Scusa...mi sono confuso".
Will: "E quindi?".
Terge: "Fragaldino è ferito".




(Domenica)
Will:"ciao Terge, Marcolando?"
Terge:"E’ morto stamattina!"
Will:"Accidenti una zingara gli aveva predetto che domenica mattina sarebbe morto...e com'è successo?"
Terge:"Una zingara lo ha accoltellato"




Terge: A proposito, hai fatto fuori il portiere di quella locanda?
Will: No
Terge: Will, perché?
Will: Erano le tre di notte. Sono entrato nella locanda e c'era solo il portiere; così ho preso il coltello, mi sono messo davanti a lui e gliel’ho lanciato ... Ma l'ho mancato.
Terge: Sei proprio uno stupido! Come hai fatto a sbagliare? Eri solo davanti al portiere! Con tutti i soldi che prendi!
Will: Scusa Terge





Will: Ora vado Terge ... Devo trovare un buon avvocato difensore.
Terge: Per il processo?
Will: No, per la partita di soule avvocati del CAI contro sindaci.[/rp]

tergesteo

Messaggi : 1259
Data d'iscrizione : 03.06.10

Torna in alto Andare in basso

Re: Anche un porcello mannaro se adulato può salire su un albero

Messaggio  tergesteo il Lun Giu 07, 2010 12:31 pm

--Araldo.ribaldo ha scritto:In una taverna come tante sul suolo italico, gruppi di avventori si intrattenevano discorrendo sulle più varie argomentazioni.

Solo uno se ne stava in disparte, attorniato da decine di pergamene.
Egli leggeva, sfogliava,prendeva appunti e , insoddisfatto, sacramentava il proprio disappunto.


Uno dei presenti gli si avvicinò per avere notizie di cosa stesse facendo.
"Tento di recuperare il filo del discorso..." disse , sconsolato.
"Non ti seguo, Nestius ..."
"Sto tentando di documentarmi sugli avvenimenti .. non è facile ... guarda "

Il prode Nestius srotolo alcune pergamene , le cui origini erano le più varie.

"[rp]Strabiliante battaglia delle forze genovesi
CAMPIONI DEL MONDO!
Su Spezia si infrange l'aggressione modenese. Una autentica strage di nemici[/rp]

"Questa era la "Voce di Genova" ..."


"[rp]Continua senza esito la menzogna genovese.
SIAMO STATI INVASI , NON PERSUASI
La piccola grande Modena alla fine sarà vincitrice[/rp][/rp]

"Questo era "l'Araldo di Modena" ...

"[rp]Battute le Furie Modenesi.
IGNOTUS TROVA IL GOL, IL BATTAGLIONE LA VITTORIA
Soule Serie A : La squadra di Milano batte Modena in una partita avvincente[/rp]

"Il "Corriere di Milano" ... loro della guerra non si interessano più ..."

"[rp]Nuove idee per combattere la tracotanza ell'Invasore e garantire giustizia e libertà.
IMPARARE DA MODENA LA LOTTA ANTIIMPERIALISTA
Elezioni a lista unica, processo ai defunti, pianificazione rigorosa : la via modenese alla libertà[/rp]

"Questo era un giornale dell'Est ... mi pare si chiami "Pravda" ...."
"Ah ..però!"


"[rp]Novella 1500 oggi raddoppia : inserto speciale.
TUTTI GLI UOMINI DI CARISMATICA
Col numero di oggi la prima uscita alla A all M[/rp]

"Questo è "Novella 1500" ... l'ho trovata in edicola e l'ho presa lo stesso ..."

"[rp]Tutte le carrozze usate e le loro quotazioni.
ESCE IL NUOVO COCCHIO MERCEDES
Marcolando l'ha provata per voi. "Grande vettura , mi è piaciuta da morire : da comprare subito ... potete fidarvi delle mie parole"[/rp]

"E questo , Nestius?"
"Devo cambiare carrozza...."
"Ah capisco ...


"E senti ... e "Famiglia Aristotelica?" ce l'hai ??"
"No quello non è uscita da giorni ... si vede che non hanno nulla da dire da quelle parti ..."


L'interlocutore di Nestius si inquietò.
"Ma allora .. chi vince? Chi perde? E' possibile saperlo?"
"Mah .. siamo terre italiche .. mi sembra che stiano puntando al pareggio ..."
"Alla resa ?"
"No no al pareggio ... son tutti pari ... vedi differenza tu tra uno e l'altro?"
"No..."
" E allora sono pari! Oste , altra birra !!"


Una buona e sana bevuta avrebbe messo in ordine tutto.

--Porcelloriuscitoasalire ha scritto:“Onnnda energeeeticaaaaaaaaaaaa!” Il fascio di energia lanciato all’indirizzo di Carismatica78 mancò il bersaglio e spiumò un angelo.

“Ops, scusami Eros! Cavoli, ero molto più brava con la spada!”

“Se se
– la canzonava Carismatica – infatti si vede quanto sei stata brava a schivare i colpi!”

“Eh ma noi eravamo in tre contro quarantaquattro modenesi in fila per sei col resto di due. E poi ti ricordo che non è così che sono morta”

“Certo che mi ricordo come sei morta, ho dato io la corda al boia, mi sono assicurata che venissi impiccata con una Versacci originale, mica un cappio qualsiasi”

“Ed io ti ho già ringraziato per quella premura Cari, le altre si spezzano ma una Versacci è per sempre”.


Terminato quel dialogo, le due anime ripresero a rincorrersi ed a lanciarsi tutto quello che trovavano: tuoni, fulmini, fasci di luce, nuvolette cariche di pioggia … così il tempo nel Paradiso Aristotelico passava.

[hrp]Paradiso. Probabilmente l’ultimo posto in cui gli amici delle due defunte avrebbero immaginato di ritrovarle. Anche se Carismatica durante la sua breve esistenza aveva fatto talmente tanto bene che se campava ancora un annetto finiva col togliere il posto al Principale. Ma Danitheripper?

Il suo curriculum era un disastro: era stata una Porcella mannara, aveva ucciso e non una persona sola, aveva assaltato un Castello, aveva un’acconciatura orribile, aveva esaurito le risorse birraie del Castello di Milano, aveva baciato Tergesteo e non aveva neppure ottenuto il bonus che spetta alle poverine che muoiono dopo aver sposato Umberto II.

C’era del marcio in Paradiso …[/hrp]

[rp]Per comprendere come Danitheripper sia arrivata lì bisogna fare un passo indietro.

Dopo la sua prima morte sul campo di battaglia era rimasta in uno stato catatonico per quattro giorni. Questo perché un’accesa disputa si era scatenata nel sindacato delle divinità. Quasi tutti concordavano sul fatto che non la volevano perché la ragazza aveva disprezzato ogni qualsivoglia religione. Per di più c’era il rischio che le cattive abitudini prese in vita potessero compromettere il lieto soggiorno delle altre anime.

“E’ una guerriera – sottolineava Aristotele – che se la prenda uno di voi”.

“E’ una piantagrane ed è morta in un paese ad alta densità aristotelica” gli rispondevano in coro i ben cinque dei della guerra presenti, Ares, Balac, Enurta, Abigor e Huitzilopochtli.

Thor, Ukko e Aji-Suki-Taka-Hiko-Ne, i tre dei del tuono, si erano presentati solamente per il rinfresco ma a causa della loro rumorosa presenza divenne impossibile sentire la voce di Ægir, dio del mare e creatore della birra, l’unico che in effetti si dissociava dal coro e avanzava diritti sull'anima.

Odino, dio della morte in battaglia, ebbe l’idea: “Perché non la resuscitiamo? Se ne renderà conto pure lei che non poteva essere sopravvissuta visto che l’hanno uccisa in quarantaquattro modenesi in fila per sei col resto di due. Comprendendo di essere stata miracolata magari si converte, così sceglie da sola la sua religione e noi ci togliamo il pensiero. Ma poi ve lo garantisco: vedrete che questa la rivediamo da vecchia, ho un sesto senso io per certe cose …”

Ma neppure il sesto senso di Odino poté nulla contro il destino e la settimana dopo, quando Danitheripper si ripresentò al cospetto del sindacato, Aristotele dovette accoglierla visto che questa cosa del paese ad alta densità aristotelica era piaciuta un po’ a tutti.

Era andato a prenderla personalmente salutandola con un caloroso: “E adesso, chi è che non esiste? Gnegnegnegnegne!!!” [/rp]

“Cariiiiii, chissà che stanno facendo adesso le nostre figlie”

“Che vuoi che facciano? La tua sarà ubriaca e la mia sarà bona …”


[rp]E la morte continua ...[/rp]

Tergesteo ha scritto:Un vispo galletto ruspante saltellò sulla finestra.
Empì di aria il petto ed emise il suo sonoro richiamo mattutino.

Tergesteo aprì un occhio, destato dal canto del simpatico ed utile volatile, annunzio dell'alba.
Cercò distrattamente sul comodino la propria balestra , di nome Renato , traguardò il galletto con precisione e trattenne il respiro.
Volevo essere sicuro si mirare per bene al galletto : da qui il detto "puntare la sveglia".

Il grido di dolore del volatile annunciava che a mezzodì si sarebbe mangiata carne bianca.

Tergesteo si stropicciò gli occhi.
Gli incubi continuavano a tormentarlo.

Verso l'inzio del sonno fu visitato da un uomo con una grande barba bianca e un triangolo come cappello.

"Mio eletto alzati .. costruisci un'arca e prendi due animali per ciascuna specie ... polli prendine di più che il viaggio è lungo ... vitelli e porcelli invece non caricarteli ... soprattutto i porcelli perchè le faine non vogliono ...."
Tergesteo pur non avendolo visto mai era persuaso fosse un volto conosciuto.
"Perdoni dottore ma forse lei mi confonde .... "
"Non sei tu quello che chiamano Sciamano?"
"Mmm no maestro ..."
"Ma non siamo a Venezia?"
"No maestro ..."
"Ah ... quand'è così ... allevi pecore tu?"
"No eccellenza"
"Quindi non puoi neppure pascermi le mie pecorelle? Vabbuò ciao!"


Tergesteo seppure nel sonno resto parecchio allibito.
Verso la mezzanotte si presentò in sogno un ectoplasma con fattezze d'uomo recando un vaso in terracotta da lavorare.
Il fatto che fosse vestito solo con i calzoncini corti preoccupò non poco il folle.

"Sai lavorare la ceramica tu?"
Prudentemente Tergesteo negò.
"Peccato eri un bel tipo ... alla prossima ..." disse il fantasma dileguandosi.

Oramai completamente in balia dei sogni generati dalla peperonata della cena , sul far della mattina Tergesteo fu visitato oniricamente da un pennuto che gli annunciava la prossima gravidanza.
"Abbia pazienza signor pellicano però ..."
"Chiamami Gab ..."
disse l'uomo alato.
"Si certo signor Gabbiano ..ma ecco ci tenevo a precisare che ..."
"Ho detto Gab, non gabbiano."
"Va bene , ma ecco vede questa cosa della gravidanza... non è che mi preoccupo per la gestazione ... è il prima che mi rende perplesso ..."

Reso dubbioso dalla fronte madida e dal volto preoccupato di Tergesteo, il visitatore celesto precisò : "Non sei di Betlemme tu?"
"No di Fornovo...."
"Ah ... allora scusa colpa mia ... alla prossima : ci si vede ... tu come ti chiami?""Tergesteo Barbarigo"
L'essere consultò un libercolo.
"Mi correggo .. ci vedremo MOLTO presto ...stammi bene , finchè dura!" disse l'alato essere prima di dileguarsi.

Questa era stata la notte , del risveglio si è detto.

Tergesteo tuttavia , pensoso mentre preparava il galletto alla brace , mormorò :"
Però che sequenza di incubi ... mai più peperonata a cena!"

Si interruppe, guardò il cielo.
"Lei però nei miei sogni non viene mai ..."

Curiosamente, anche pulire un galletto può bruciare gli occhi come pelare le cipolle ....

--Porcelloriuscitoasalire ha scritto:La morte scorreva lieta nel Paradiso aristotelico ma Danitheripper non riusciva a godersi quell’immeritata quiete.

“Dani ma che hai?” Si preoccupava Carismatica.

“Cari, non puoi capire. Io non mi aspettavo tutto questo. Speravo morendo di finire nel Walhalla. Non ho saputo meritarmi la dimora eterna dei guerrieri. Mi sento agli alcoolisti anonimi! Altro che idromele … qua c’è solo acqua, sempre acqua, anche acqua. Se solo fossi morta quel giorno meraviglioso in cui io, Will e Tergesteo ci trovammo di fronte un esercito di valorosi guerrieri che ci odiavano. Quanto odio Cari, e quanta passione in quella lotta. Eppure non bastò per morire”.

“Se tu fossi morta quel giorno non avresti mai avuto una figlia”. Osservò l'amica

Il tempo non ritorna se non nel freddo dolore della memoria. Così quando Carismatica evocò quella figura Danitheripper ebbe un sussulto.

“Già, l’ubriacona sorrise con affetto.Che pena una bimba nata da un cadavere. Dalla morte è uscita alla vita per sprofondare nel fango. E’ più vicina alla morte di chiunque altro, per questo le sarà facile sfuggirgli. Chissà se Tergesteo l’ha trovata, se riuscirà a renderla una persona migliore di quel che io sono mai stata”.

“Certo mentre eri in prigione glielo potevi fare sapere che aspettavate un figlio. Lo so lo so, si sarebbe fatto uccidere per fermare il boia ma mica lo potevi sapere. Avresti evitato a quella creatura di crescere senza il vero padre. Però se lo ha trovato adesso vorrà vendicarti”

“Cari, quel che è fatto è fatto e poi Tergesteo non glielo permetterebbe mai. Di certo ho più paura che centinaia di figli vogliano vendicare su di lei i genitori che io uccisi. Lei non è me, mi auguro solo che faccia la sua vita e non continui la mia. Comunque Tergesteo dovrebbe averla già recuperata visto che le ho attaccato un cartello al collo con scritto "Maniero è un puzzone". Chiunque l’abbia cresciuta avrà conservato il messaggio e non le sarà stato difficile trovare il padre”.

“Bella trovata. Ma chi è Maniero?”

“Sinceramente non l’ho mai incontrato ma so che devo a lui il cappio di Versacci”

“Ecco, dici che non vuoi vendicarti ma hai indicato a tua figlia un bersaglio!”

“Ahahahaahah ma noooooo. Non ce l’ho mai avuta con lui. Maniero per me è stato solo un pupazzo. Non credo neanche che abbia scritto lui la mia sentenza, c’erano talmente tanti errori che può averla scritta solo Aldo_Biscardi. Volevo solo che la bimba riuscisse a ritrovare Terge”

“Sei diventata saggia in Paradiso”

“Lo ero già Cari, in Paradiso sto diventando folle! Tu devi aiutarmi a scappare da qui! Oppure al prossimo coro di angeli faccio un casino tale che pioveranno piume per un mese sulla terra e la gente si chiederà se facciamo le battaglie coi cuscini!”

“Bellooooo le battaglie coi cuscini sì sì daiiiiiiiiii”

“Smettila Cari! Non è il momento. Ascoltami, ci ho pensato. Ho recuperato della cenere, un tubo, quattro bicchieri, il telaio di un letto e delle palle di pelle di pollo”

“Ma scusa che ci devi fare con tutte queste cose?”


Danitheripper abbassò la voce. “Lo vedi quello che sta da solo sulla nuvoletta viola? Si chiama Mac_Gyver. Lo evitano tutti perché fa continue cose strane, tipo colorare le nuvole. Io ogni tanto gli sottopongo dei quesiti, gli faccio credere che ci siano dei pericoli o che lo vogliono cacciare. Ti ricordi quella che si è buttata dalla finestra dopo aver scoperto che suo marito la tradiva con suo nonno? Ecco lui, inspiegabilmente, si era messo in testa che fosse una spia e l’ha fatta sciogliere in una nuvola di acido. Sempre inspiegabilmente crede di dovermi un favore. Mi ha chiesto questi oggetti per costruire una catapulta con cui mi può spedire lontana da qui. Non so dove potrei atterrare ma devo correre il rischio!"

Tergesteo ha scritto:Tergesteo stava furtivamente finendo di raccatare il mais dal campo del vicino.
Era un piacevole diversivo rubacchaire qua è la le pannocchie, soprattutto ora che da assaltatore disoccupato aveva difficoltà a sbarcare il lunario.

D'improvviso un sibilo, seguito da uno schianto.
Un cratere fumante era il risulato di quell'avvenimento.

Tergesteo si avvicinò con le pannocchie in mano.
Incuriosito.


D'un tratto, un 'ombra si avvicinò.
Un essere alato con una spada fiammeggiante si parò davanti al Folle.

"Vacca Boia! Assaltato, squartato e sparato boiate per anni e ora frego qualche pannocchia e mi arriva la punizione divina ... ma che caspita!"mormorò Tergesteo.

Tuttavia il divin messaggero raccolse il tubo indi si mise a fissare Tergesteo.

"Facciamo così ... facciamo che non ci siamo visti e che nessuno è mai stato qui ... !"
disse il pennuto
"Mi pare una buona idea ... davvero geniale!"
"Allora siamo d'accordo?"
"Affare fatto ..."


Entrambi si allontanarono, chi a piedi chi ad ali.
"Se mi vede il padrone del campo mi frigge...mi sa che devo cercarmi un lavoro!" pensò il Folle
"Se mi vede il padrone del creato mi frigge : dovrò dire a Mac di stare più accorto!" pensò il volatile divino.

--Porcelloriuscitoasalire ha scritto:Carismatica non si dava pace per l’impresa cui si accingeva l’amica e tentava di dissuaderla. Lei aveva tanti amici lassù ma sapeva che Dani era sola e un po’ le dispiaceva che se ne andasse.

“Ma Dani rifletti è pericoloso, non puoi farti catapultare così a casaccio”.

“Hai ragione Carismatica, ma qua non resisto più. Meglio l’ignoto che questo mortorio. Al massimo facciamo così, per il primo tentativo facciamo immolare qualcuno che voglia provare l’ebbrezza dell’ignoto, un volontario, un pollo … vabbè Cari, mi procuri tu una cavia?”

“Indicami qualcuno e sarà fatto”

“Quell’angelo lì, come si chiama? Lucignolo … no ecco Lucifero, ha sempre la puzza sotto il naso. Se senti lui è più intelligente di Aristotele e più alto di padre Ralph, cosa che tutti sanno che è impossibile perché padre Ralph è l’Altissimo”

“Va bene va bene, e Lucifero sia!”


Cinque minuti dopo Lucifero volava verso Tergesteo senza sapere perché.

Aristotele si accorse del volo non autorizzato e non la prese bene. Convinto che trattavasi di una sfida diretta e personale bandì l’angelo ribelle dal Paradiso Aristotelico e aprì la terra per buttarcelo dentro in profondità.


Aristotele era alquanto suscettibile sui voli non autorizzati perché più di una volta gli angeli gli avevano rovinato le riunioni degli ex alunni mentre lui si vantava di quanta disciplina ci fosse in Paradiso grazie al suo polso fermo.

Già Lucifero non gli calava per quel ciuffo alla Little_Tony che era solito portare, in più era sempre alla moda e se metteva qualcosa di diverso gli altri poi lo copiavano. In pratica colse la palla di pelle di pollo al balzo. Tutto questo mentre i tre ignari attendevano.


Lucifero non tornava a riferire e la pazienza di Danitheripper toccava i minimi storici.
“Non mi dovevo fidare di uno col ciuffo alla Little_Tony” si lamentava.

“Cari basta, devo tentare. Scommetto che è atterrato nel frutteto di Fornovo e sta facendo una scorpacciata. Le pere di padre Licio da Correggio sono rinomate in tutta Milano”.

Accomodatasi sulla catapulta salutò l’amica.

“Cari, grazie di tutto, ti manderò una cartolina. Mac_Gyver sono pronta, mira dove sai … come va va …” Non si avvide che Carismatica parlava all’orecchio di Mac_Gyver.

La caduta fu indolore. Danith non riusciva a capire dove si trovava.

Attorno tutto era buio.

Un odore saliva alle sue narici, un puzzo inconfondibile: l'impepata di cozze!

Era atterrata dentro Homerdelcavalierener e pure al contrario, con i piedi che le uscivano dalla bocca.

Ci mise un po’ ad adattarsi all'improvvisato contenitore.

Finalmente riuscì a girarsi.

Homer dormiva.


“Ah bene – pensò – impepata di cozze prima di andare a dormire. Quest’uomo è davvero immortale. Mannaggia a Mac_Gyver che ha sbagliato mira. Lucifero sarà finito in una grigliata!”

Rimase in attesa per alcune ore. Poi finalmente, e con tutti i suoi comodi, Homer si destò.

Lo stava scuotendo una poco amichevole Rosaselvaggia.

“Homeeeeeeeer alzati che devi accompagnarmi al mercato, mi si è rotta la frusta”
“Ma Rosucciaaaaaaaaa l’hai comprata solo un mese fa. Se tu la smettessi di punirmi in continuazione ti durerebbe di più!”
si lamentava.

Danitheripper taceva e restava immobile impaurita da quella nuova avventura. Aveva conosciuto Donferrante, e sapeva che un terribile destino lo aveva colpito imponendogli una convivenza con un’anima tormentata. Ma lei era partita da Piacenza prima che il fenomeno si manifestasse in tutta la sua atrocità. In quanto anima ospite di certo anche lei poteva interagire con Homer, ma come?

Nel frattempo, anche se non di buon grado, Homer si era alzato e stava andando a far …

“No Homer nooooo” urlò.

Homer si fermò. Ancora stordito dal sonno credeva di sognare.

“Ma io devo fare pipì”
“Guai a te se prendi in mano quel coso. Adesso fai la persona civile e qualsiasi schifezza tu debba fare la fai seduta”
“Rosa ma questa è nuova? Non puoi impormi pure come devo far pipì”
A quel punto una mano schiaffeggiò con forza l’altra.
Homer che aveva riacquistato il controllo rimase turbato. Mentre una goccia di sudore freddo solcava la sua fronte si decise a espletare le sue funzioni fisiologiche da seduto. Ebbe non poche difficoltà anche perché la sua testa, con movimenti indipendenti e nervosi, si voltava a guardare tutt'altro e non riusciva a rivestirsi facilmente perché veniva schiaffeggiato da se stesso in continuazione.

“Che mi sta succedendo?” gemette.

Nel frattempo Rosaselvaggia infastidita dal ritardo era uscita rassegnandosi a provare la frusta nuova su un estraneo per verificare l’oculatezza dell’acquisto.

Quando comprese che erano rimasti soli Danith provò a comunicare.


“Homer, sono io Danitheripper” “Dani ma dove sei?” “Qua dentro Homer. Non so come ma la catapulta di Mac_Gyver ha sbagliato. Dovevo precipitare a Fornovo, ero in Paradiso ma invece prima Lucifero è scomparso e poi Carismatica deve avermi fatto uno scherzo …”

“Daniiiiiiiii bastaaaaaaaa, mi sta venendo il mal di testa: prendi fiato, compra una vocale! Non ci sto capendo niente! Ma innanzitutto esci subito da qui e falla finita”

“Homer non posso uscire, prima mi devi portare da Terge. Ho bisogno di parlargli”

“Eh no Dani. Io non sono Maria_de_Filippi. Queste cose non le faccio. I vostri problemi risolveteli da soli. Sei un fantasma grande ormai”

tergesteo

Messaggi : 1259
Data d'iscrizione : 03.06.10

Torna in alto Andare in basso

Re: Anche un porcello mannaro se adulato può salire su un albero

Messaggio  tergesteo il Lun Giu 07, 2010 12:33 pm

Tergesteo ha scritto:La notte era serena.
La coltre nera della notte era cosparsa di migliaia di piccole fiammelle tremolanti.
L'aria fredda notturna sembrava donare agli astri uno splendore di ghiaccio.

Notte cristallina.
Notte tormentata.

A dispetto del freddo iemale, al Folle non dispiacqe, quella notte, rubare ore al sonno e calore alle proprie membra.
Accocolato sulle conosciute mura di Fornovo chideva a se o agli astri indicazione sul proseguio.

Arduo è avere mete impossibili, assurdo non averne affatto.

D'un tratto, il cielo fu solcato da una striscia di fiamma.
Tergesteo sgranò gli occhi : una stella cadente stava attraversando la notte e per uno strano gioco di luci sembrava puntare diritto verso di lui.
La corsa siderale sembrava terminare nel frutteto, poco fuori dalla città.

D'improvviso un tuono ed una folgore squassarono il silenzio notturno.
Un fulmine attraversò il cielo di fornovo, puntando anch'esso al frutteto.

Poi, nulla più
.

"O caspita ... mi sa che domani vado a lavorare in miniera ..il frutteto mi pare parecchio pericoloso talvolta"
si disse Tergesteo.
Poi ripensò alle oscure e tetre creature che , narrano le leggende, popolano le miniere di Milano.
Questi essere abbietti godono nel cagionare disgrazie a minatori e viandanti e pertanto sono parecchio temuti dai Milanesi.
Il Bestio della miniera è pressapoco l'equivalente del Coboldo di cui narrano i marinai.

"Pertanto" si disse il Folle "domani torno a fregare il mais!".

Stava così riflettendo su questi argomenti, quando una nuova scia luminosa attraversò il cielo.

Incerta, avanzava a zig zag , come ebbra, in un movimento quasi sinuoso.
Incedeva scivolando nella notte come una bella donna.
Tergesteo sorrise e rammentò come si racconta che all'incedere delle stelle cadenti si suole esprimere un desiderio.

Anche il Folle espresse il suo desiderio impossibile.
Un velo di tristezza gli calò sul volto.

Poi d'improvviso fu svegliato da un pensiero come un dardo di ghiaccio : angelo più stelle che attraversano il cielo più finire di dicembre.

Cominciò a preoccuparsi vagamente , considerando che le creature alate che lo avevano visitato avevano un pessimo senso dell'orientamento.
Ritenne pertanto opportuno tornare a casa , prendere la balestra e ritornare sulle mura.

--El.pueblo ha scritto:[rp]Fornovo, piazza del Mercato.[/rp]

"Deh ma hai sentito stanotte?"
"No cosa?"
"Sulle mura ! Sembra che uno si sia messo a tirare con la balestra e per poco non faceva secca una carovana..."
"No! E chi era ?"


"Sembra sia stato coso lì ... Tergesteo .." interruppe un terzo astante
"Ah benone ... il matto da catena..."
"Si stanotte sul far dell'alba si è messo a tirare con la balestra sulla delegazione di Provenza in visita ..."
"Possibile ? Ma perchè?"
"Mah ...hanno recuperato Tergesteo solo diverse ore dopo che farfugliava frasi del tipo "questa non è Betlemme!""
"E la delegazione? "
"Per ora stanno bene : erano in tre, due bianchi e un moro ."
"Beh gli ha detto pure bene ...se erano a Genova mica la salvavano la pellaccia ..."
[/rp]

--Porcelloriuscitoasalire ha scritto:La convivenza con Homer si protraeva con successo. Due persone che avrebbero potuto tranquillamente essere anime gemelle adesso di trovavano a gemellare l’anima. La storia perfetta, un corpo e due anime, la conoscenza perfetta, due persone che guardano con gli stessi occhi. Sì Dani e Homer, Homer e Danith, uniti come quei fidanzatini che intagliano i cuoricini negli alberi con le loro iniziali … Danith e Homer dopo cinque minuti nello stesso corpo si odiavano a morte! L’unico cuore che veniva intagliato era quello di Homer visto che Danith lo addentava per fargli dispetto.

Dopo 2 ore Danith era letteralmente un’anima in pena. Dopo cinque ore Homer era un uomo lasciato. E siccome ogni lasciato è perso, Homer era anche un uomo smarrito.

Al ritorno dal mercato Rosaselvaggia era corsa dal suo Homer per renderlo partecipe del proprio acquisto ma rientrando aveva sentito una voce femminile provenire dalla sua stanza da letto.

Homer aveva osato portare una donna nella SUA stanza da letto?


“Allora, ragioniamo con calma, io adesso mi spoglio e tu mi lasci fare e se proprio ti senti più a tuo agio chiudi gli occhi”
“Ma Homer e se rientra tua moglie?”
“Credi che Rosa sia una pazza che mi salta addosso ogni volta che mi vede nudo?”
“Homer io non vorrei che saltasse addosso a me!”


Rosa non poteva sapere Homer tecnicamente era solo nella stanza e che i toni erano talmente miti da apparire complici perché la discussione sul fatto che Homer doveva pur spogliarsi prima di lavarsi e vestirsi durava ormai da quando lei era uscita di casa. Danith temeva che rientrando e vedendolo ignudo a Rosa potesse venire in mente di reclamare i suoi diritti di moglie e non voleva trovarsi in mezzo, Homer tentava di spiegarle che non funzionava così, almeno non sempre.

Ma Rosa furibonda per aver sorpreso suo marito con un’altra si fiondò nella stanza brandendo la frusta nuova. Ovviamente non c’era nessuna donna in vista, ma la finestra spalancata rimandò indietro l’immagine di un’amante appena fuggita.


Homerbiascicò con voce carica di odiocome hai potuto farmi questo? Immagino che la signorina mi ha sentita arrivare ed ha già lasciato il paese”

“No Rosuccia, non è come sembra, posso spiegare, io … lei … è qui ma dentro di me. Non so come ha fatto però è riuscita ad invadermi come aveva fatto col Castello di Modena. E' subdola”

“Quindi mi stai dicendo che non si tratta solo di una scappatella ma sei pure innamorato di lei? Homer del cavaliere ner sei un uomo morto!”

E così dicendo gli voltò le spalle e andò via.

“Dove sarà andata?” Chiese una vocina di donna.

Mi … mi … mi … mi … ha mollatobalbettava Homer in abiti da notte.

“Dai Homer poi ci andiamo assieme e le spieghiamo adesso sbrigati, vestiti che abbiamo un viaggio da intraprendere. Dai io chiudo gli occhi. Su su Homer sveglia, la strada verso Fornovo è lunga”

“Ma se io ti porto a Fornovo poi tu invadi Terge e sparisci per sempre dalla mia vita?”

“Homer tu mi offendi. Per chi mi hai presa? Io sono solo fuggita dal Paradiso quindi sono una specie di angelo. E poi devo dire che assaltare te è stato semplice ma con Tergesteo non sarebbe facile, lui ha di certo parecchi gendarmini armati che gli difendono il cervello, dovrei studiarla bene quest’azione. Con te è facile: guarda”
Alle parole seguì uno schiaffone in piena guancia da parte di Homer a se stesso medesimo.

Massaggiandosi la guancia Homer arrivò ad una conclusione: quel viaggio s’aveva da fare.


“Hai vinto, andiamo a Fornovo subito”. Homer pensò che solo un esorcismo gli avrebbe permesso di liberarsi di Danith e a Fornovo c’era padre Licio da Correggio che in queste arti era maestro.

A lei questo però non lo disse.

--Porcelloriuscitoasalire ha scritto:Danitheripper dormiva, accoccolata tra milza e pancreas di Homer. L'odore dell'impepata di cozze era ormai talmente familiare da non impedirle di godersi quel riposo tanto atteso. Anche le anime infestanti dormono e Homer se ne accorse quando finalmente poté esprimere le proprie necessità fisiche senza essere disturbato.

Seduto sul suo “trono”, come lei gli aveva imposto, cercò di appellarsi al Grande Fratello Aristotele.


“Lo so che abbiamo fatto un patto di non nomination quindi la mia nomination è … Danitheripper … quella skorreggiona ci ha skassato quella kosa ke certamente non si può dire sui RR quindi la mimo … 5 lettere … dai 28 ai 39 cm ..."


Fu allora che Danith si svegliò

“Homer che stai mimando??“
“5 lettere dai 28 ai 39 cm”
“Mmmm mi ricorda qualcosa ...”
“Inizia per c?”
“Si Danith ...”
“CLAUSTROFOBIA! Ho indovinato?”
“Sì Dani! Volemose bbene?”


Homer stava suo malgrado organizzando la partenza per Fornovo. Ma non disperava di riuscire a liberarsi prima di quell'ingombrante fardello. Aveva sentito parlare da un amico della strega di Genova, che con le sue arti era in grado di curare qualsiasi malattia. Solo che il suo amico si era rivolto a lei per un'indigestione, chissà se una possessione avrebbe trovato un rimedio altrettanto efficace. Rimuginando rimuginando si ritrovò davanti alla casa della strega. Danith era immobile, possibilmente appisolata, sullo stomaco sentiva il suo gomito appoggiato comodamente.

Scrisse velocemente due parole in un foglio e lo consegnò alla donna. Lei capì. Gli fece cenno di sedersi poi sparì nella stanza attigua. Homer non dovette attendere a lungo, dopo qualche minuto la strega tornò con una boccetta in cui si intravedeva un liquido dal colore rossastro.

"Ecco il filtro che renderà lo spirito mansueto come un criceto".
"Potrò metterla nella gabbia con la ruotina?"
"Se è grossa, sì."
"Grazie, cento volte grazie allora!"
"Attento, però! Il filtro andrà versato in una tisana di passiflora rupestre, durante una notte di luna piena, in una discarica abusiva, dopo aver cantato Sacundì Sacundà di _Mina_”
"Un'altra no?"
"NOOOO! Sacundì Sacundà!"
"Sacundì Sacundà"

Homer pagò la strega e andò via rassegnato più che mai alla partenza. Provò comunque a seguire le istruzioni.

"Homer, per la tua incolumità, trova velocemente un motivo valido per cui siamo in questa fetente discarica abusiva, quando potrei essere gnocca tra i gnocchi andando a Fornovo dove ci sono i FDM, Fornovo Dream Men!!!!!”
“Ma Danith, non lo trovi un posto stupendo?”
“NOOOOOOO!!!!!”

Homer scoraggiato ma tenace iniziò a cantare:


[rp]Sentitemi un po'
un giorno il Diavolo m'incontra per strada
mi dice vieni che nessuno vede
ho tutto quello che ci vuole per te.
Sacumdì, Sacumdà, Sacumdì cumdì, cumdà.
Ci penso un bel po'
e lui continua con la voce suadente,
avrai vestiti, la bellezza, l'argento
e adesso invece c'è la noia per te.
Sacumdì, Sacumdà, sacumdì cumdì cumdà.
Perché,
stai ancora lì a pensare
io ti voglio regalare
quello che fa invidia a me,
con me
tu puoi chiedere di tutto
e l'inferno non è brutto,
trova un posto anche per te.
Non dire di no,
ripete il Diavolo con me starai bene
sentivo già venirmi la tentazione,
beh, però alla fine gli rispondo così,
Sacumdì, Sacumdà, Sacumdì cumdì cumdà.
Per me,
ci potrei anche venire
ma mi sembra di capire
che di compagnia ne hai.
Con te
c'è venuta tanta gente,
ma il mio amore non ha niente
quindi resto insieme a lui.
Ciao Diavolo, ciao
[/rp]

Danitheripper ascoltava apprezzando la canzone visto che non parlava di Paradiso.

Homer colse il compiacimento e tentò l'affondo.


“Leggo dai tuoi occhi, che gradiresti una tisana alla PASSIFLORA RUPESTRE”
“Sai dove te la puoi mettere la passiflora rupestre?”
“Ma Danith è liftante per la pelle”
“Homer … io non ho pelle”

Così il piano fallì miseramente ...


Camminando verso Fornovo Homer approfittava dei momenti di tregua che lo spirito invasore gli dava per lamentarsi.


"Cugina sfiga, compagna del mio vagare, perché non prendi una vacanza e te ne vai a … AAAAHH!!!!"

Un angelo gli piombò addosso dal cielo.

“Scusami, Mac_Gyver sta perfezionando la catapulta … Che hai da piangere?"
"Oh, Angeluccioooooo!!! Questo mondo non fa per me!"

Pur non conoscendolo l'angelo, in quanto angelo, tentava di consolarlo.
"Umano, sei un tipetto che merita il meglio! Ti porterò in un mondo dove le cose complicate appaiono leggere e sottili!"

Fu a quel punto che si udì una voce fuori campo.

"Vuoi che il luogo dove le cose appaiono leggere e sottili sia la pressa dell'Italsider di Taranto? Premi il tasto A del telecomando entro 3 secondi!"

Aristotele e Carismatica stavano provando un nuovo quiz ...

tergesteo

Messaggi : 1259
Data d'iscrizione : 03.06.10

Torna in alto Andare in basso

Re: Anche un porcello mannaro se adulato può salire su un albero

Messaggio  tergesteo il Lun Giu 07, 2010 12:41 pm

--Porcelloriuscitoasalire ha scritto:[hrp]Arriva il mattino e l'altri è già in piedi a svolgere la faccenda naturale. Homerdelcavalierener estrae ciò che deve senza mani né giù traguardare ché mai nessuno abbia ad insinuare che ciò che fa capolino dai calzoni desti in qualsivoglia modo il nostro ambiguo interesse.

E riecco il difettato pronto al viaggio. Fossi la madre, picchiarlo. Fossi il padre, picchiare lui e la madre.
[/hrp]

“Danith ma come parli oggi?”

“Nulla nulla, stavo solo rimuginando sul passato. Dovrei scrivere una biografia”

“Immagino che mi debba procurare una penna”
fu il sospiro rassegnato di Homer.

“Ecco bravo scrivi che io detto”

“Ma se muovessi il braccio tu così facciamo prima?”

“E che c'entra? Mentre ricordo mi viene male scrivere”

“Portapazienzaportapazienzaportapazienza ...”


[rp]Retrolampo

… Anch'io volevo render gloria alla duchessa mia e conquistare i paesi come Fasc Gordon.

Fuoco! Fuoco! Fortissimamente e milanesissimamente fuoco!

Le nostre manie di grandezza scelsero come vittime i modenesi, gente che andava nuda a caccia di marmotte quando noi già s'accoltellava un Giulio Cesare. Non è detto che alla "soluzione finale" dovesse corrispondere un "problema iniziale".

Io ero un guerriero, volevo cambiare il mondo … ma non avevo più lo scontrino … e non me l'hanno cambiato.

Arrivammo a Modena in attesa di capire il da farsi. Cominciò dunque la lunga convivenza col nemico.

Di questo molto parlerà la storia, lo sappiamo, e fioccheranno dalle fogne demoplutocratiche insulti e calunnie. Sentirete di sicuro dire che i nostri si abbandonarono col popolo dei modenesi a crudeli efferatezze. Vi furono degli eccessi? Forse. Nei ricordi probabilmente artefatti dalla propaganda successiva, Williamwallace fa una satira sui costumi notturni delle femmine di Modena, e tira in ballo le loro madri. Lo Splendido avrebbe trattato l'ospite con eccessivo rigore ... che Tergesteo peraltro ha parato.

Se queste cose che voi avete saputo fossero davvero accadute, noi non avremmo il timore di affrontare il processo morale ma sia detto a nostra difesa di non guardare al singolo episodio, ma distrarsi con tutto il contesto.

Ordunque, restammo allo sbando finché l'ordine di assaltare giunse.

Il nemico era accerchiato, la retroguardia travolta, l'avanguardia non l'abbiamo mai capito.

Eccoli.

Il ducato brulicava di pietrosa vita. Aristotele, sono orrendi, sono vasi spinozisti pieni di averroismo. C'è in essi un pacifismo colpevole e ostentato che offende il progresso e getta cattivo odore sulla terra Italica tutta.

S'era pronti a morire per una buona causa ma, in mancanza, si moriva anche a vanvera.

Un manipolo di eroi: Katerina, primo bastione della squadrazza chiurlo; Tergesteo, il borghese che si fe' soldato benché figlio di generale multimiaiaio al mese; io, Danitheripper, temprata come un blocco fuso, pralinato d'acciaio; Williamwallace, il cui sguardo incantò i cuori di tante sognanti fanciulle. Era soprattutto un uomo d'ordine, per giunta figlio di una donna di servizio, e lasciò temporaneamente la vita nel medesimo stato in cui l'aveva trovata. Comunque la pensiate, egli fu il più grande Sceriffo che Modena ebbe mai avuto. Ed infine Plue, devoto molto più alla Duchessa che alla sua stessa madre, la quale caldamente lo ricambiava.

Dalla sala del trono mandai i miei messi a Milano. “O Duchessa Propezia, Modena è tua, te la incarto o te la porti via così?”

Noi abbiamo raso al suolo questo Paese, ma non abbiamo aumentato le tasse! Eppure io venni condannata a morte. Ricordo ancora le parole di Fragaldino: “Tu hai calciato l'estrema punizione; estrema punizione ti perisca. Ti s'era avvertito. A morte! A morte senza cena!”

Un semplice "Me ne frego" sostituì sospiri e vezzosi orpelli con cui le donnette arricchiscono il paese della mortadella.

Il Gran Consiglio del Duca Skioppo, subentrato alla Duchessa, nel frattempo si era riunito e l'esito è stato: Scappa!

La verità è che il nostro regime non cadde perché avea fallito. Ma per opportunismo e per congiura di squallidi residuati della storia. I testacoda! I voltalagabbana! Coloro che da un giorno all'altro si dissero da sempre modenesi, e bruciati i nuovi vessilli tornarono lesti ad indossare i vecchi e odiosi abiti borghesi, con i loro modi urbani e il dar del "voi".

La dittatura è un sistema per opprimere il popolo ... la democrazia è un sistema per costringere il popolo ad opprimersi da solo. Ed eccomi qui a cercare di trovare risposte, e qualcuno che non capisce la chiama vendetta. La vendetta è un piatto che va magnato freddo. E pure la mortadella ... sò due antipasti! [/rp]

--Porcelloriuscitoasalire ha scritto:Homer camminava cercando di non perdere contatto con l’obiettivo. La creatura che lo abitava perdeva contatto con lui occasionalmente ma quei momenti erano talmente carichi di attesa che egli faticava a goderne pienamente.

Predisposto al micidiale camminava e sperava che il suo tormento finisse presto.


“Non ardo dal desiderio di diventare uomo Homer, essere te non è piacevole né per me né, immagino, per te. Io non ho scelto di tormentarti, te lo assicuro” si schermiva Danith.

“A mio modesto parere, che peraltro condivido, tu sei sempre stata attratta da me e prova ne è quello che ci è capitato”.


Parlavano e ridevano, solo che uno solo parlava ed uno solo rideva e lungo la strada la gente non vedeva che questo: un pazzo che parlava con due voci e che alternava una risata gutturale ad una fresca risata da donna.

A un certo punto Homer si fermò.

Una gocciolina di sudore gli imperlò la fronte. Danith era distratta ma le bastò guardare con gli occhi di Homer per capire.

Non sempre chi si ferma è perduto: alle volte è semplicemente arrivato.

Casa di Tergesteo.

L’inverno era alle porte e Tergesteo alla finestra.

Guardò Homer ma non lo riconobbe. Il viso solitamente sbarbato era solcato da taglietti nascosti dalla folta barba. Rappresentavano i tentativi, falliti, di rasatura di un uomo posseduto da uno spirito.

“Straniero forse avete sbagliato porta, nessuno si inoltra mai fino alla casa del folle, è il folle che trova te semmai”

“Terge …”

La voce strozzata di Danith fu veloce a salire in gola a Homer, ma altrettanto repentinamente si lasciò spegnere dall’emozione. In quel momento Homer si sentiva di troppo nel suo stesso corpo.

Tergesteo udì la voce, la riconobbe e si materializzò davanti alla porta in quel lasso di tempo che gli occorse per uscire dalla finestra.

tergesteo

Messaggi : 1259
Data d'iscrizione : 03.06.10

Torna in alto Andare in basso

Re: Anche un porcello mannaro se adulato può salire su un albero

Messaggio  tergesteo il Lun Giu 07, 2010 12:44 pm

Tergesteo ha scritto:Homer , nella frazione di istante che servì a Tergesteo per saltare dalla finestra ed atterrare a qualche passo, vide con drammatica chiarezza la propria situazione.

A tre soli passi, vedeva toccare terra flettendosi sulle gambe e gonfiando le spalle muscolose, un fabbro pluripregiudicato ex militare, con evidenti problemi di disagio psichico, il quale era convinto di aver udito la donna che aveva amato più di qualunque altra cosa.
Dentro di sè , lo spirito di una ex Duchessa spietata e decisa, priva di alcun scrupolo e desiderosa soltanto di riabbracciare il proprio fratello di Morte.

Ed in mezzo, come un salamino in un panino imbottito, lui, Homer , fragile involucro scelto dal fato.


Bisognava inventarsi qualcosa.

Tergesteo rimbalzò da terra e si pose in fronte ad Homer : la barba lunga ed i capelli ispidi lasciavano libeie soltanto la fronte aggrottata e gli occhi che scrutavano indagatori e micidiali quelli di Homer.
I quali erano posseduti al cinquanta per cento da Danitheripper.


Homer si trovo a piangere dall'occhio sinistro e fissare tramortito Tergesteo con l'occhio destro mentre sussurrava con voce femminile "Terges ... Terges".

"Danith.. ti scongiuro ... lascia parlare me!!
" disse a se stesso Homer.

"Tergesticchio! Quanto tempo vecchio mio ... "
disse Homer
" ... fratello mio di morte ... mi sei mancato come l'aria ..." disse Danith
".. ecco si passava di qui senza impegno ..." disse Homer
"... ho percorso le strade degli inferi per poterti riabbracciare!" disse Danith
"Magari stasera ti va una birretta ? Così ..." disse ormai tremante Homer
".. posso finalmente stringerti,Terges!" disse Danith

Tergesteo sentì un rumore nella testa.
Come di un vulcano che esplodesse.
Vedeva davanti a sè Homer del Cavaliere nero fare il ventriloquo ed imitare Danitheripper alla perfezione : illusione, inganno, scherno , delirio?

Tergesteo si mise inebetito a fissare Homer, con la tipica espressione dell'"utente al momento non disponibile".
Aveva sentito però la voce di Dani e già questo bastava a frastornarlo.

Homerdelcavalierener ha scritto:Homer vide il Folle "infollire" sempre più,
tra l'altro stanco di esser trattato come un deficiente
da una che manco la testa ben attaccata al collo aveva saputo tenersi, prese una decisione drastica sperando nel funzionamento
della sua idea:

Iniziò a deglutire aria a più non posso,
dopo più deglutizioni bevve ampie sorsate d'acqua
e mentre pensava "Danith, ringrazia Aristotele
che provo a farti uscire dalla porta decente"...


BUUUUUUUUURRRRRRRRRRPPPPPPPPPP!!!!!!!!!!!

Una nuvoletta densa si formò davanti al volto di Homer,
assunse delle sembianze note...

"Tieni Tergesticchio, tutta tua, io torno da mia moglie!!!!
E finalmente potrò svolgere le mie funzioni vitali e piacevoli
senza questa rompiuerellallallà, che da viva era più simpatica. Ovviamente sarò tuo ospite sinchè non mi sarò ripreso al punto da riaffrontare il viaggio
Razz

--Porcelloriuscitoasalire ha scritto:[rp]
“Ella rifiuta sempre di capire, d’intendere
Ride per nascondere il terrore di se stessa
Ha sempre camminato sotto le arcate della notte
E dovunque è passata
Ha lasciato
L’impronta delle cose spezzate.
E’ ritta sulle mia palpebre
E i suoi capelli sono tra i miei
Ha la forma delle mie mani
Ha il colore dei miei occhi
Si inabissa nella mia ombra
Come un sasso del cielo.” [/rp]

Danitheripper avvertì il pericolo prima ancora di trovarsi sbalzata fuori.

L’insofferenza di Homer le era palese, sentiva le sue emozioni e più volte aveva temuto che fosse sul punto di ingerire una purga nel tentativo di espellerla.

Lo aveva letteralmente invaso, gli aveva tolto quel poco di vita sociale che aveva, e continuava a ridicolizzarlo agli occhi del mondo.

Non era mai stata delicata in vita, in morte si era arrogata il diritto di fare la prepotente con l’unica persona che la poteva aiutare, come se quello stato di fantasma avesse potuto cancellare tutto il male fatto e le persone ferite.


“Hai la grazia di un elefante” si era sentita ripetere spesso.

Tutto le fu chiaro: avere la coscienza pulita è segno di cattiva memoria.

In fondo Homer era stato un buon nemico, il migliore che si potesse desiderare, ed un ottimo rettore. L’altro cui aveva affidato l’incarico non aveva apprezzato, magari aveva pensato di non esserselo meritato, ma Homer era diverso. In due giorni aveva persino organizzato una nuova materia e avrebbe pure messo le lezioni se, quella che gli altri chiamano coscienza e che Danitheripper chiamava fastidiosa emicrania, non l’avesse indotta a restituire la carica al legittimo proprietario.

Era troppo tardi per chiedere scusa ... la corda si era spezzata.

Sentì lo stomaco di Homer tremare e gorgogliare, provò ad aggrapparsi, inutilmente, alla milza. Si sentì risucchiare in un vortice di aria impazzita. La sua ultima resistenza, ossia le eteree dita infilate su per il naso di Homer, venne spazzata via insieme al tremendo rutto.
Per un momento si sentì libera.


"Tieni Tergesticchio, tutta tua, io torno da mia moglie!!!!”

Lui era là, incredulo, la guardava. Fu un momento. L’emozione di ritrovarsi non durò che quel lunghissimo istante. Danitheripper non era che quello: un mucchio di ricordi che si davano delle arie.

“Terge io …”

Era la frase che gli aveva ripetuto più spesso. Non c’era il coraggio del seguito, solo il patetico tentativo di provare a descrivere un’emozione. Neanche con le parole era stata brava in vita. Parlava, parlava, e cercava di celarsi dietro di esse per non mostrare più di quanto desiderasse che gli altri vedessero di sé.

Fu allora che sentì un boato. Si girò verso Homer per capire se quel suono assordante fosse una sua ulteriore dimostrazione di perizia ruttatoria, ma non era lui la causa del tuono.

Il cielo la reclamava, una volta uscita dal "nascondiglio" era stata scovata.


“Terge … non ho molto tempo, trova nostra figlia, è importante!”

Tergesteo ha scritto:[rp]"Ha sempre gli occhi aperti
E non mi lascia dormire
I suoi sogni in pieno giorno
Fanno evaporare i soli
Mi fanno ridere, piangere e ridere
Parlare senza aver nulla da dire”[/rp]

Tergesteo era stato polverizzato dagli avvenimenti.

Nel giro di pochi secondi, fatto salvo il rutto monsonico di Homer che poteva sì essere iscritti tra i fatti del giorno ma solo in una posizione di media classifica , aveva visto materializzarsi davanti a sè Danitheripper e venire a conoscenza del fatto di avere un'altra figlia.

Il suo cervello - o meglio quanto ne restava - si rimise lentamente a "funzionare".
Allungò la mano sinistra per raggiungere il volto di Danith.
La mano passò attraverso l'ectoplasmica presenza.


Era curioso ,agghiacciante ed emozionante fino alle lacrime osservare il volto di Danitheripper che si sovrapponeva alla mano sinistra di Tergesteo.
La mano che portava una cicatrice pesante come una catena.

Vedeva il Folle (... e avrebbe voluto vedere quanti di voi sarebbero rimasti savi in cotali circostanze ...) la cicatrice confondersi col volto della donna : una cicatrice contro una ferita aperta che bruciava ancora e sanguinava.


"“Terge … non ho molto tempo, trova nostra figlia, è importante!”

Un tuono sottolineò la frase.
Come si soleva dire tra i briganti " nel segreto del furtivo Aristotele ti vede, il prefetto no".

Danitheripper intuì la confusione emotiva del Fratello di morte.

"Terges .. abbi pazienza ... non ho molto tempo! La prossima volta che torno facciamo il vaso di ceramica,va bene?"

Era un fabbro e non un ceramista, ma andava bene lo stesso.

"Ascolta devi trovare nostra figlia prima che la trovi Erode ... ah no scusa .. errore mio...prima che la trovi chi vuol farle del male!"

"Come può avere già nemici?"

"Beh ..visti i genitori"
disse Danith " e poi per rendertela più visibile ho fatto in modoche le si appiccicasse sulla schiena un cartello con la scritta "Maniero è un puzzone!"

"Ma perchè Maniero...ah già vero.. dimenticavo...ma qual'è il suo nome,Danith?"
"Lo dovrai scoprire : potrebbe essere Khyra, Afrodite,Afrodite A, Mazinga Z, Mazinga_zenga, Yascin, Sven Goran,Tergesticchia, Aurora_incazzata_come _una_biscia, Atahualpa, Sorz, Winx, Emule, Linux,Lius, ponte_ponente_ponte_pi , Dolce_Panna, Latte_e_i_suoi_derivati, LadyKiri,LadyKara,LadyKarakiri ... insomma cerca!!!
"

Tergesteo continuava ad accarezzare il volto di uno spirito,sorridendo un poco ebete, intimamente felice, mentalmente confuso.

tergesteo

Messaggi : 1259
Data d'iscrizione : 03.06.10

Torna in alto Andare in basso

Re: Anche un porcello mannaro se adulato può salire su un albero

Messaggio  tergesteo il Lun Giu 07, 2010 12:45 pm

Homerdelcavalierener ha scritto:Homer assisteva alla scena, sollevato dalla liberazione ma dispiaciuto che con la sua emissione Danith fosse richiamata da Aristotele o dal suo antagonista, non era dato sapere.

Fece mente locale, ricordò vari episodi remoti e recenti....

"Lo so io come si chiama Tergesticchio, mi sa che lo so, forse lo so, ho una vaga idea di saperlo, ho un ipotesi, forse non lo so :?
Tre boccali di birra che mi sa che mi son rimasti i piedi puzzoni di Danith nella bocca e magari ti dico le mia ipotesi, le mie idee, le mie non ipotesi, le mie vaghe idee, anzi no, non ti dico niente
"

--Porcelloriuscitoasalire ha scritto:[hrp]Retrolampo

Modena, Williamwallace, Tergesteo e Danitheripper sono stati falciati dall'esercito di Airone, per volontà di Aristotele giacciono miracolosamente feriti nonostante le innumerevoli persone che li hanno infilzati. Da qui il termine "duri a morire". Danitheripper e Tergesteo si trovano in un improvvisato ospedale, Williamwallace in quanto Splendido Barone di Tirano è stato trattato con tutti i riguardi e portato in una struttura privata. Si rivedranno con lui in un secondo momento.

Giornate Modenesi ha scritto:Danitheripper, seppure facesse fatica a camminare venne trascinata verso una nuova destinazione visti i notevoli miglioramenti delle sue condizioni.
Cercava di mettere a tacere il dolore fisico concentrandosi su quello che sarebbe venuto dopo, su Will e Terge, che nessuno le diceva dove fossero finiti e se fossero vivi o meno.
Lei aveva visto Tergesteo, ne era certa, sentiva che se lei era morta e tornata in vita, il loro destino non poteva tradirli. E così doveva essere anche per Will, la cui sorte si era unita alla loro in un incredibile serie di episodi.
I carcerieri avevano per lei una particolare attenzione: il silenzio. Nessuno le rivolgeva la parola. Gesti e parole sussurrate tra loro in sua presenza sembravano un segno di rispetto per chi era stata una Duchessa, seppure fantoccio.
Le indicarono dei pagliericci, scelse il primo che vide libero e si accomodò. Quando i carcerieri uscirono esplorò la stanza con lo sguardo.
Fu allora che lo vide.
Delle bende gli coprivano gli occhi, ma era lui ed era vivo ...
Gli altri feriti sembravano dormire e non fecero caso a lei quando si portò a fatica verso lui.
Abituata com'era al silenzio non lo chiamò, anche se avrebbe voluto urlare il suo nome e risvegliare i morti col suo sollievo.
Si chinò ed accarezzò il volto libero dalle bende con il palmo della mano destra. La cicatrice fece attrito con la barba incolta ed il ricordo la colpì in pieno. Lui le afferrò il polso e le bloccò la mano nell'atto di accarezzarlo.

"Sapevo che ci saremmo ritrovati all'Inferno"
"Non è l'inferno Terge, solo un ospedale"
gli sorrise.
"Quanto ti sbagli Dani ... per me è l'Inferno, le fiamme bruciano così tanto che mi costringono a tenere gli occhi chiusi"
"Cos'è successo ai tuoi occhi?"
"Non lo so Dani ... so solo che non ci vedo"

Quella rivelazione recò con sé il silenzio. Istintivamente Danitheripper si strinse a Tergesteo. Per farlo si dovette distendere accanto a lui. Le forze l'abbandonarono a causa dello sforzo di quelle ultime ore e svenne abbracciando il fratello.
Dormì come non faceva da tempo, senza incubi né urla nella sua testa.

Tergesteo ha scritto:Quella notte il Folle non riposò.
Non volle.
Vegliò la Sorella come ella faceva nella albe livide di Milano.
Ne percepiva il respirare tranquillo.
L'unico rammarico non vederla dormire.
Ora come su quel campo di battaglia.
Per lui il sonno della sorella era rappresentato ormai da un volto completamente insanguinato.
Nessuna possibilità di rivederlo.

“Curioso “ mormorò il Folle prima la distanza, ora l'oscurità … la mia è una maledizione: la maledizione di non poterla rivedere..”
Avrebbe voluto toccarle i capelli – quella chioma bionda che lei usava alle volte come una scusa alle volte come un vessillo – ma non voleva correre il rischio di svegliarla.
Restò quindi immobile.

“Dormi, ora.
Magari stiamo dormendo entrambi e domani ci sveglieremo e sarà tutto diverso.
Non ci sarà quel giorno a Mirandola, quando hai rischiato la vita per starmi accanto.
Non ci saranno le voci di quelli che nascondono il livore e l'odio dietro la virtù e i principi.
Non ci sarà dolore, non ci sarà attesa.
Solo due solitudini.
Solitudine …
No Sorella ti sbagliavi … quanti compagni abbiamo trovato? Quante persone care ?
Tante, tantissime.
E se anche volerle difendere contro tutto o contro tutti ci farà chiamare traditori o vili poco importa.
No, sorella non sei sola … solo è colui che odia.
Tu non puoi odiare nessuno.
Non ne sei capace.
E' buffo.
Potremmo bruciare villaggi e sterminarne gli abitanti, i bambini nelle loro culle e i malati nei loro letti, senza una sola goccia d'odio o di risentimento. Non l'odio ci guida, ma l'Ineluttabile.”

Tergesteo mormorava . Si interruppe dal momento che gli sembrava che Dani si fosse mossa. E stesse per destarsi.
Riposava ancora.

“Continua a dormire.
Ad aprire gli occhi c'è ancora tempo.
C'è ancora tempo ….”

Danith ha scritto:Quel sonno, ristoratore e appagante, non era molto diverso dalla morte. L’ennesima separazione quando ci si era appena ritrovati.
Eppure Danitheripper teneva stretto il fratello di morte perché egli potesse essere lì al risveglio. Se quella situazione era irreale, se Tergesteo non era lì e neppure lei, allora avrebbe creato nella sue testa un mondo migliore in cui ci si abbandona al sonno consapevoli di non essere più soli, certi che al proprio risveglio una voce amica avrebbe dissipato la nebbia e consolato l’eterno dubbio in cui si è destinati a restare. Tante domande, mai delle risposte, tante risposte a domande mai poste.

Quando Danitheripper riaprì gli occhi era ancora tenebra. Un raggio sbirciava la sua serenità e colpiva la benda di Tergesteo in corrispondenza dell’occhio destro.
La cecità del fratello la fece crollare nuovamente sotto il peso della sua presenza.
Dormiva? Chissà … L’ultima volta che lo aveva visto dormire la follia era giunta a portarselo via e lei aveva avuto paura. Adesso non c’era paura solo sollievo, e dolore.
Avvicinò la bocca all’orecchio bendato e gli sussurrò, cercando d’insinuarsi nella sua incoscienza
“Dormi?”
“E come potrei dormire con te attaccata come un polpo?”

Non dormiva.

Quello che avvenne durante quella lunghissima notte fatta di sonno e veglia fu vissuto dai due protagonisti come un sogno, un qualcosa di irreale che entrambi erano consapevoli fosse successo ma di cui tra loro parlarono solo tramite allusioni, un po' per imbarazzo, un po' per non rovinare quel rapporto. In seguito Dani non ebbe modo di incontrare Terge e decise di tenergli nascosta la gravidanza, l'esecuzione avvenne pochi giorni dopo la nascita della figlia e, nonostante Terge vedendola andare al patibolo, si avvide che ella fosse ingrassata, i suoi pensieri si concentrarono su ben altro e rimossero questo particolare.

Danith ha scritto:Perdonami fratello, ti ho visto annegare e sono scesa a fondo con te. Spero che non verremo puniti per questa nostra debolezza
“Quale debolezza?”
“Ci siamo voluti bene in un’altra vita e adesso che ci siamo ritrovati in quest’altra vita tu sei cieco ed io non ho la forza di sopportarlo”
“Mi vuoi mollare qui da solo al buio?”
“No, voglio che tu veda”
e così dicendo gli tolse delicatamente le bende.
Due occhi chiusi protestarono il proprio fastidio.

“A che serve togliere una benda? Non hai ancora il potere di guarire le ferite Dani, o Aristotele ti ha fatto questo dono quando gli hai reso il servigio di non restare morta a disturbare i profeti?”
“Tu non hai ferite agli occhi Terge”
gli rivelò dopo aver esaminato accuratamente la testa del folle.
“Tu non sei un medico”
“Io non sono cieca”
“Questo è un colpo basso”
“Apri gli occhi Tergesteo e permetti al mondo di entrare nella tua testa”

Lui apri gli occhi, una lacrima rigò la sua guancia.
“Vai via Dani”
“No”
“Non voglio che tu veda le mie lacrime mentre io non posso rivedere i tuoi occhi, la tua bocca, i tuoi capelli … Non tormentarmi con la tua presenza”
“Non vedo lacrime sul tuo volto, solo una barba incolta su cui, immagino, stiano proliferando colonie di pidocchi”

Il folle sorrise.
“Li manderò a fare compagnia a quelli che tu hai nei capelli”
“Impossibile, Dama Sconosciuta ha predisposto tutti i riguardi per me ed ha provveduto perché la prigionia non peggiorasse la già critica condizione della mia chioma. Ogni giorno delle gentili signore modenesi si occupano della mia igiene personale”
“Ecco cos’era quello strano profumo mentre mi abbracciavi. La prossima volta che vorrai svenire però potresti trovarti un moribondo più pulito da stringere”
“Cercherò Will allora, scommetto che se lui è sopravvissuto ha preteso tutti i riguardi del caso. Non per nulla è lo splendido Barone di Tirano …”

Una risata seppellì per un momento la tristezza, ma Danitheripper fissava Tergesteo e ridendo si chiedeva cosa mai potesse impedire ai suoi occhi di vedere. La follia apre la mente, non rende ciechi, qualcosa però lo aveva fatto, aveva reso cieco Tergesteo ...

Prima di morire Danith scrive a Terge e prova a dirgli della figlia, ma anche allora allude ma alla fine non dice nulla.[/hrp]

[rp]Tergesteo, fratello, amico, mio … ,
non sapevo se fosse opportuno scriverti o meno, ma alla fine il buon senso difficilmente prevale in me.
Ed eccoci qui, noi due, io condannata a morire, ancora, tu condannato a vivere …
Eppure non ho paura, né per me né per te, so che te la caverai … come sempre, e mi consola la tua follia che forse ti concederà una spiaggia in cui poter essere di nuovo felice, come lo fosti quel giorno in cui fummo certi di aver mantenuto il nostro patto. Espellerai il dolore … ti verrà naturale come respirare.
Il tempo ha semplicemente smesso di passare tra queste quattro mura, ma sarei bugiarda a dirti che mi manca il sole. Mi ero costruita una prigione tutta mia e quella che ho dentro di me è meno confortevole di questa che mi circonda. Ci hanno lasciato credere che potessimo scegliere, che la solitudine potesse essere superata da un bacio … non ti vedrò più … non sentirò più il tuo sapore, il gusto della follia … che abbiamo fatto? Un gesto totalizzante … come se ci fossimo scambiati una nuova promessa, come se ci fossimo procurati un taglio, diverso, che non saprei dove cercare … così adesso sapremo che non è vero, che anche la peggiore delle fini ha un seguito. Avrei dovuto perderti ed invece ti ho cercato …
Adesso rifletto e mi sembra di aver compreso il motivo per cui non riesco ad aver paura, ed è il dubbio quel motivo. La perplessità mi fa scudo. Vado incontro a quello che non capisco col beneficio del dubbio. Un enorme punto interrogativo … Se io sapessi cosa c’è dopo la morte probabilmente mi lascerei prendere dallo sconforto, oppure offrirei lacrime alla consolazione, ma io non lo so Terge e mai come adesso la curiosità mi pone di fronte a questo evento come, in passato mi ha posta di fronte ad una birra il cui gusto mi era ancora ignoto. Devo bere per saziare la mia sete.
La notte quando giunge lo fa in silenzio, e così vorrei obliarmi io, senza clamori, ma il buon senso, stavolta sì, mi fa intendere che non si può pretendere ciò di cui si è stati avari: il rispetto. Marcolando è un nemico che noi stessi ci siamo scelti, è normale che egli non tuteli noi ma i suoi scagnozzi, seppure non sarà sua la mano che mi colpirà egli non farà nulla per fermarla. Ho rinunziato a capirlo. Le sue scuse per la mia condanna mi giunsero inattese, ma la sentenza è stabilita ed il giudice è rimasto al suo posto. Le sue parole adesso risuonano inutili e superflue nella mia testa.
Ho incontrato la mia dannazione a Fornovo, Tergesteo, e ringrazio ogni maledetto minuto passato in quella meravigliosa città. Era inverno, ero un soldato, era Fornovo, era la Gemina, erano Braken, Ippolita, Imprimatur, Amsterdam, Plue, Ottaviana, Katerina, Walden, Sarnek, Luigi … eri tu. Era quel senso di giustizia che muoveva le nostre spade, spazzato via da un Duca che decidemmo di deporre. Siamo stati giudici e adesso? La storia ci ha già reso le nostre ragioni, noi adesso le rendiamo i nostri torti. Ed il tempo intanto crea eroi … e di certo non saremo noi … ma non è mai stato quello che avremmo voluto, né santi né eroi, solo dei folli visionari legati ad un patto che a raccontarlo non ci si potrebbe mai credere.
Una ferita auto inflitta … questo siamo noi, padroni delle nostre vite e delle nostre morti.
Mi rendo conto solamente adesso di aver concesso il mio affetto a più persone di quante non avessi mai potuto immaginare e sarà questo il rimorso che mi porterò dietro: il pensiero di aver trascinato nella mia dannazione coloro cui ho preso molto senza mai dare nulla in cambio. Persone … amici … Will … Will è vivo … e mi detesta Terge, per quello che ho fatto e per quello che ho detto. Ti chiederai come lo so … è venuto a trovarmi. Ma la sua vita non mi è di conforto nella misura in cui mi è di tormento.
Chiedevo continuamente di lui alle guardie, sperando che qualcuno sapesse dirmi che fine avesse fatto, ma un muro di silenzio, alto ed insormontabile, mi circondava. Finché un giorno lui è entrato dalla porta della mia cella solitaria, come se nulla fosse. La porta si è aperta ed eccolo lì, biondo e arrabbiato.
Avrei voluto abbracciarlo, felice perché lui era vivo e stava bene, ma lui mi si è fatto incontro e mi ha schiaffeggiata con forza. Anche lui ha affrontato l’ineluttabile, lui che non voleva che io lo salvassi, tu che non volevi che io ti salvassi, ho sbagliato nei vostri confronti, vi ho fatto un torto enorme attirando su di me le attenzioni. Avreste meritato ben altro, una forca con una corda d’oro, un’impiccagione collettiva magari … morire insieme, di nuovo, ora e per sempre. Eppure credo che anche lui col tempo espellerà me, il mio ricordo, ed il dolore che gli ho procurato.
L’ho visto tentennare, la sua sicurezza ha lasciato il posto alla persona che era, prima che io gli mostrassi il suo lato oscuro. E’ stato allora che gli ho poggiato una mano sulla nuca ed ho attirato la sua testa contro la mia spalla. Ha opposto una blanda resistenza, poi si è lasciato andare, si è semplicemente svuotato. Con una mano gli tenevo la testa nell’incavo della spalla, con l’altra gli accarezzavo i capelli. Siamo rimasti così a lungo … poi basta … è andato … non lo rivedrò mai più.
Non so se avrò modo di scriverti di nuovo, non saprei come salutarti, non sono mai stata brava a dire addio …
Ed io non sarò oscura, ma bella e terribile come la Mattina e la Notte! Splendida come il Mare ed il Sole e la Neve sulla Montagna! Temuta come i Fulmini e la Tempesta! Più forte delle fondamenta della terra. Tutti mi ameranno, disperandosi![/rp][/hrp]

tergesteo

Messaggi : 1259
Data d'iscrizione : 03.06.10

Torna in alto Andare in basso

Re: Anche un porcello mannaro se adulato può salire su un albero

Messaggio  tergesteo il Lun Giu 07, 2010 12:46 pm

--Porcelloriuscitoasalire ha scritto:Danitheripper diede il tempo a Tergesteo di leggere il retro lampo, dopodiché gli chiese: "Capito adesso?"

"E quindi noi quella notte …"

"Sì"

"Eh però io mica mi ricordo, ci avevo mal di testa, ero cieco, ci avevo un gomito che mi faceva contatto con il piede, mio padre poi aveva sbattuto con l’esercito … E poi sei certa che la figlia sia mia? Che ne so io? Se il metro di giudizio per appiopparmi una figlia è quello, potrei quotarti una parte in cui sei con Will e commentare che voi non lo sapevate ma stavate … scommetto che la bimba è pure bionda!"

"Terge, potresti fumarti un sigaro come tutti i padri invece di vaneggiare! Eppoi la bimba è nata calva … e che è? La figlia di Ardelon? In fondo ormai Arde ha il mocio biondo in testa. Non ci avevo pensato. Ma io e Arde non abbiamo mai fatto gdr insieme quindi questo lo esclude, se è figlia di gdr allora è figlia tua, rassegnati!!!"

“Uh la peppa!”
Commentò Terge alla notizia, che tradotto in linguaggio italico corrente vuol dire “Mi hai incastrato!”

"Un’altra femmina Danith, da te mi aspettavo almeno un maschietto però. Senti facciamo così, la figlia me la scelgo io, magari diciottenne, magari svedese e magari …"

"No Terge, niente biondone svedesi, tua figlia è sputata a te".

"Uffi, allora io scelgo Ladykiri e l’accendiamo! Scommetto che è lei, gira voce, ed è una voce mica che proviene da terze persone ma da lei medesima, che ci ha un tatuaggio sulla schiena che la riconduce a me. Aspetta che te lo quoto!


Ladykiri ha scritto:Piccolo OT per Tergesteo:
la mia pg si è ritrovata uno strano tatuaggio sulla schiena; adesso si sta grattando contro gli alberi come se avesse la pulci, per tirarlo via (sai com'è, la vita in esercito... nessuno le ha mai spiegato, con dovizia di particolari, le meraviglie del meno cruento sapone...); come se le fosse stato appeso un cartello alle spalle, e l'inchiostro si fosse trasferito sulla pelle. Si legge qualcosa tipo "!ENOZZUP NU 'E OREINAM". Non so come, non so perché, ma avverto la tua colpevole presenza in tutto ciò.

E' sicura di non aver fatto niente di male -stavolta-, ma magari qualche burlone le ha attaccato l'indecifrabile frase per farle uno scherzo. O, magari, i cartelli piovono addosso alle persone come le barche, mentre dormono. Chissà. Laughing

Danitheripper guardò Terge, guardò il quote e poi guardò Homer e si chiese dove caspita avesse trovato i pop-corn!

A salvarla dall’imbarazzo di dover rivelare a quel punto il nome intervenne Aristotele in persona che si materializzò e parlò in antico linguaggio babelico, misurando con cura e attenzione le parole.

“A Danith, te voi sbrigà, sta a inizià il torneo de tresette cor morto, e tu me servi al tavolo uno, hai er record mondiale de morti, pe’ esercito, pe’ impiccagione, pe’ fame, pe’ cirrosi, e chi più ne ha più ne metta, cun te non posso perde!”

Così dicendo si trascinò via per un orecchio Danitheripper e scomparve con lei.

Tergesteo ha scritto:E se ne resto là.
Immobile.
Immoto.

Immaginare i ricordi e le esperienze e i sogni di diecimilavite condensate in una manciata di colpi di clessidra.

Chiedetevi come avrebbe reagito la vostra psiche.

Immaginate il Folle ammirare ascendere al cielo la Sorella di Morte strscinata per l'orecchio da Aristotele in persone, dopo aver scoperto di avere una figlia in qualche parte del mondo.

Dopo un pò, Tergesteo si scosse.

"Trovarla ... devo trovarla ... " mormorava come inebetito, convinto di ripartire dall'unico punto certo : il cartello mistico con la dicitura circa l'igiene personale dell'ex duca - giudice - eminenza grigia - grigioverde Maniero.

"Devo muovermi, prima che la trovino gli emissari del Lato Oscuro..."
"Cavolo dici?
" rispose Homer con la bocca piena.
"Devo trovarla capisci Homer? Prima che loro trovino lei e risalgano a me per poi ritornare da lei dopo una breve sosta in autogrill !"
"Tutto chiarissimo, Terge, come sempre ...."
"Homer devo andare ora : il tempo stringe.
Non come la cintura che sono un poco sovrappeso ma comunque quanto basta per dare fastidio.
Devo andare a cercarla."


Il silenzio..poi il vento a mormorare fra i baobab (la politica di rimboschimento a Fornovo era molto estrosa) ... Tergesteo sentì dal profondo sgorgare un monito.

"Homer! Ebbasta con sti popcorn! E fai schifo! Non ti si può vedere!"


Era tempo di andare e Tergesteo si mise in marcia canticchiando.
"Fragaldinoooooo campanarooooooo dormi tuuuuu dormi tuuuu ???"

--Porcelloriuscitoasalire ha scritto:Un anno, una vita, la fine, un nuovo inizio.

E non riuscire a lasciarsi andare, a perdersi, a morire del tutto, per sempre, come sarebbe stato naturale. Una traccia di lei, in quella figlia, in quell'uomo, in quelle persone che non dimenticano.

Danitheripper, Tergesteo e Williamwallace, tre pazzi suicidi, tre incoscienti, tre ragazzi che volevano solo divertirsi e farsi beffe di quel mondo buonista e ipocrita.

Un anno, altre guerre, altre morti, e poi gli eroi, quelli veri, quelli che lottano e rimangono, anche se le loro voci sono seppellite da centinaia di altre voci che urlano.

Tancredi, il suo capitano. Ha voluto una statua per lei, a un anno di distanza lui non dimentica, stringe le mani di chi è rimasto e ringrazia per quel sacrificio. Tancredi che ogni giorno guarda in faccia chi l'ha voluta morta e continua a sbattergli davanti quella statua, quel ricordo.


"Non ho tradito" solo questo vuole che si sappia e che si sappia che neanche i suoi amici hanno mai tradito, che Amsterdam, Ippolita, Dottoroby, Arabell, Cosy, Spartano, Polimnia, Gianfrancocast, Braken, Will, Terg, Katerina, Plue, Abraxas, Rajah, Imprimatur, Otta, Jungles, Magic, Luigi, Biss, Don Ferrante ... quel meraviglioso gruppo di fratelli e sorelle, non ha mai tradito. Sono pochi coloro che possono guardare nella propria memoria, trovare tanti volti amici e avere la consapevolezza che loro continuano a rendere questo mondo un po' meno monotono.

I milanesi, i modenesi, loro hanno dimenticato, loro sono amici adesso, si stringono le mani e combattono insieme. Una stretta di mano compiacente e ipocrita. I modenesi per dimostrare poi che non se la sono presa più di tanto per la storia del Castello le hanno pure voluto dedicare una statua, a lei, alla milanese che per una settimana è stata la loro Duchessa a progetto.





Ma sì, ridiamoci sopra, basta bassezze, basta ciambelle compiacenti con il nemico, divertiamo insieme. The show must go on ...


"Daniii, è l'ora della partita di soule, oggi giochiamo contro i rimorti da resuscitare per cui sbrigati che questa partita dura da dieci anni ..!"

"Arrivo Aristò, arrivo"

tergesteo

Messaggi : 1259
Data d'iscrizione : 03.06.10

Torna in alto Andare in basso

Re: Anche un porcello mannaro se adulato può salire su un albero

Messaggio  Contenuto sponsorizzato


Contenuto sponsorizzato


Torna in alto Andare in basso

Pagina 3 di 3 Precedente  1, 2, 3

Torna in alto


 
Permessi di questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum