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Messaggio  Admin il Dom Giu 06, 2010 2:11 am

Tergesteo ha scritto:

23 febbraio 1458 - Porto di Arles , dopo il tramonto

Dicono che iniziare un diario sia la cosa più difficile.
Corrisponde a verità.

Qulunque incipit sembra indegno.
Fasullo.
Vorrei , non lo nego, poter avere a disposizione qualcuno a cui raccontare, senza pause, tutto quello che mi passa nella mente perchè alla fine il problema è questo.

Il problema del cominciare risiede nel scegliere il primo pensiero che valga la pena raccontare.
A mio modo li vorrei scrivere tutti.

Siamo attraccati stamane, dopo un viaggio di diversi giorni in mare aperto e una giornata intiera a risalire il fiume che costeggia Arles.
Dentro quel corso d'acqua l'imbarcazione procede lenta, per quanto il Rodano in quel punto sia parecchio largo.

Per lo sbarco abbiamo dovuto richiedere dei permessi.
La Provenza è in guerra e il conflitto è scoppiato qualche giorno dopo la nostra partenza da Pisa.

Tutto è cominciato quando Legio assieme a non mi ricordo chi è sceso a terra per richiedere i permessi.
E' stato via per parecchio tempo e quando è tornato si è affrettato a convocarci sul ponte, battendo sulla campana di bordo.

"Abbiamo il permesso di sbarco, signori" disse "Ma questa gente è in guerra. Chi di voi non se la sente di aiutare i Provenzali?"
Nessuno, ovviamente rispose alcunchè.
Nessuno voleva rispondere ad una domanda di cui conoscevamo la risposta.
Il primo pensiero è umano : non è la nostra guerra , chissenefrega!
Il secondo , bestiale , feroce : la battaglia è nostra Dea.
Venuta per strapparci il languore di un letto comodo e di un pasto caldo e di un posto in Paradiso.

Era ovvia la risposta dei tuoi uomini, Comandante Legio ...

Gli uomini di Legio.
Credo prima d'ora di non aver mai visto tanta indisciplina e tanto ardore in un'unica schiera.
Non sono un'armata.
Non sono una banda.
Sono una specie di strana compagine , che degnifica al pari onore guerriero e volgarità da taverna.

In cuor mio non ho mai visto in un'unità militare tanto ardore incosciente.

Nessuno, mai , ti avrebbe negato il suo sangue, Comandante Legio ...

Ed infatti i problemi sorsero in seguito , quando affidasti a due dei tuoi il comando e la guardia del battello.
Nessuno voleva lasciare il gruppo che sarebbe sbarcato.
Alla fine hanno accettato i tuoi ordini, obtorto collo.

E ora capisco perchè.
Sai, Comandante, era da lungo tempo che non mi sentivo così colmo di vita.
E così vicino alla morte.

Non mi farai mai dimenticare ciò che è perduto, terra di Provenza, ma lascia che mi inebri per lungo tempo al profumo della rivolta ed io in cambio di donerò fiotti vermigli.


Domattina sbarcheremo.
Sarà come passare il Lete.

Dimentichi dell'immobilità.
Dimentichi di quanto non è vita.
Persi nell'ebbrezza marziale.

Ma una cosa però non la scordo.
Stanotte sulla giubba nera mi cucirò un omerale oro.
Oro e nero.
Erano i colori di un'altra armata.
L'oro del gesto vitale che svafilla nel buio.

Oro e nero per non dimenticarti.







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Re: [GdN] Fiorirà la lavanda. Purpurea.

Messaggio  Admin il Dom Giu 06, 2010 2:13 am

Tergesteo ha scritto:

24 febbraio 1458 - Arles , notte

Primo giorno a terra.
Senza ordini se non quello di non allontanarsi troppo e non dimenticare che è zona di guerra, seppure in retrovia.

L'"Impavida" sta ridiscendendo il fiume.
Ora non si torna più indietro.

Ora stiamo nel limbo del milite , in attesa di ordini ma carichi ed eccitati.
Inevitabile quindi cercare avventura in taverna.

In realtà la città offre poco.
Nessuno avvicina la marmaglia e tanto più se parla in lingue che non siano il provenzale.
Le donne del luogo ci evitano e nel migliore dei casi, ci irridono.
Nonostante il nostro scarno e povero francese , una di queste ci fa comprendere che siamo dei gran begli eroi a giungere a guerra finita.

A guerra finita.
Credere a chi?
Alla lingua viperina di una provenzalotta acida o al nostro sentore che ci dice che il conflitto sia solo all'inizio?
Certo i Provenzali hanno inflitto pesanti perdite nelle battaglia di Aix.
Ma se sperano di concluder qua la loro guerra, direi che si sbagliano.

Restiamo pertanto indifferenti alle punzecchiature delle zanzare locali le quali tuttavia restano per lo più disarmate di fronte alla spacconeria degli uomini di Legio.
Nitens, in un francese stentato, non raccoglie le provocazioni e lancia là il suo saluto "siete molto carina, dama, a presto...".
E la provenzalotta , interdetta, non sa se mascherare il livore per lo scherzo o in fondo compiacersi del complimento.

In fondo la guerra è anche questo.
Essere in un paese che non sapevi neanche esistere , arrivarci per aiutarlo e sentirsi dire che non ce n'era bisogno.
Vedremo.
Vedremo.

Domani , pare, arriverà qualche novità.
Vorrei poter dormire sopra all'attesa, ma non ce la faccio.
Non perchè sia ansioso.
Ma perchè ogni istante ed ogni oggetto e ogni ombra notturna mi ricorda una taverna in terra di Modena, dove ogni singolo momento valeva un'eternità.

Oggi la cicatrice brucia.









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Re: [GdN] Fiorirà la lavanda. Purpurea.

Messaggio  Admin il Dom Giu 06, 2010 2:14 am

Tergesteo ha scritto:

25 febbraio 1458 - Arles , tramonto

Pare che stanotte si parta.

Era circa mezzodì quando Legio ci ha radunato, fuori dalla "Corte dei Miracoli".
"Signori, stanotte con ogni probabilità si parte.
Fatevi trovare pronti a muovere.
Ci si muove verso est al seguito della brigata "Arlesienne" : durante l amarcia state in campana che con le nostre uniformi passare per sbandati francesi è molto facile.
Ricordate che siamo qui per il popolo provenzale".

Il popolo!
Forse lui ci crede ma io non ho mai visto popoli, ho visto moltitudini ho visto masse , ma popoli mai.
Popolo significa quando una comunità è pronta a farsi massacrare fino all'ultimo per un solo palmo della propria terra.

Ad oggi non ne ho mai incontrati veramente , di popoli.

Pare che la notte si apassata tranquilla, non ci sono notizie di grosse battaglie.
Tutto si decide tra Aix-en-Provence e Brignoles.
La Provenza è attraversata da un'unica grande via di comunicazione che procede lungo tutto il paese e sbocca ad est in Savoia, ad Ovest in Linguadoca e nel Delfinato Lionese.
Brignoles e Aix, la capitale, sono lungo questa strada : chi controlla una delle due città controlla tutto il flusso di comunicazione attraverso la Provenza.
Per questo ad Aix stazionano tre eserciti provenzali, a Brignoles quattro eserciti del Regno di Francia.

Noi siamo ad Arles, nel sud-ovest del paese, sulla foce del Rodano, non lontano dal nodo strategico da cui si dipartono le strade verso la Linguadoca e verso il Delfinato.

Con ogni probabilità la nostra azione notturna ci porterà a pattugliare la strada o forse si va ad Aix.
Quello che è certo, è che i comandi provenzali di quando in quando non forniscono alle unità di combattimento informazioni sufficenti.
Per noi la situazione è ancora peggiore, giacchè non conosciamo la lingua.

Si respira un clima strano, come di sfiducia a dispetto della vittoria riportata qualche giorno fa dai Provenzali.
Ma è meglio non badarci.
Meglio preparasi alla marcia e a domani.

Domani.
Erano mesi che non scrivevo questa parola.


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Re: [GdN] Fiorirà la lavanda. Purpurea.

Messaggio  Admin il Dom Giu 06, 2010 2:15 am

Tergesteo ha scritto:

26 febbraio 1458 - Arles , notte fonda

Acre sapore di tradimento.
Dolcissimi sentori di vendetta.
Un dio beffardo ci dona nuovi tremori ed emozioni vitali.
Possa domani e per sempre sacrificare spada, nemici e infine me stesso alle are di tale divinità.

Aix en Provence è caduta.
Assaltata da un manipolo di francesi e provenzali.
Inutile cercare responsabilità.
Ciò che è fatto è fatto.

E ora , mia piccola Provenza , dimostra il tuo valore.
Nemici ti cingono ad oriente e traditori hanno affondato le loro unghie nel tuo cuore : dimostra che popolo realmente sei.
Non deludermi.

Di masse informi ne ho viste molte. Ora mostrami un popolo che sacrifica fino ai neonati nelle culle prima di abbandonare la lotta.

Però che strano conflitto : schiere di sbandati che seminano distruzione in una provincia ribelle.
Ribelli contro ribelli.
E i Vescovi e i re cosa fanno? Prima dissentono e poi applaudono, in nome del volere di Aristotele.

Mentitori!
Io li odio .
Io odio questi nababbi, che si tengono lontani dal fronte e combattono a suon di chiacchiere e di carte bollate.
La vostra è forza di eunuchi!

Amo la ribellioni degli eserciti invasori, che hanno rinnegato i loro stessi capi ecclesiastici pur di non deporre i brandi.
Hic manebimus optime!
Amo questa piccola Provenza capace di sfidare un Regno ed un Impero : il Re eunuco può solo ripararsi dietro alla violenza creatrice dei ribelli invasori.
Vile.

Oh avesse voluto il cielo che quei ribelli si fondessero ai ribelli . In verità sarebbe stati titani pronti a combattere lo stesso Zeus.
Amo questi uomini.
Ho ribelli al mio fianco. Ribelli di fornte a me.
Buone giornate per morire.

La notte passata siamo rimasti nei quartieri.
Stanotte si attende.
Non fosse altro per vedere sorgere il sorgere del sole di Provenza che mi avvampa il volto nell'ora dell'alba.
Che magnifico incendio!

Credevo essere cenere, ancora mi riscopro fuoco.
Sorella mia dolce, mia anima e mio ristoro, eterno rimpianto e dannazione, vorrei tu fossi qui.
Da dove ora ti trovi son certo che ci scorgi : e sorridi nella nostra corsa alla morte.
Ti rammento , mia dolce, la promessa fatta : dove io cadrò, tu là sarai.



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Re: [GdN] Fiorirà la lavanda. Purpurea.

Messaggio  Admin il Dom Giu 06, 2010 2:16 am

Tergesteo ha scritto:

27 febbraio 1458 -Fuori Arles, passato il meriggio

Finalmente ci muoviamo.
Nottetempo siamo usciti dalla cittadina di Arles e ci dirigiamo ad est.
Se diretti ad Aix o per pattugliare la strada principale, difficile dirlo.
Ma importa poco : l'importante è sapere che ci muoviamo.

La giornata è limpida nella pianura provenzale.
La terra ancora riposa sospesa nel rigore iemale.
Sembra che essa stessa attenda di rinascere.
Un pò come noi.

Scrivo con lentezza , il cielo sopra e il panorama d'intorno rubano la mia attenzione, ed il fatto di essere fra le retroguardie mi permette di stare un poco in disparte dal grosso della truppa.
L'"Arlesienne" a vedersi ha di marziale ben poco , costruita com'è da regolari, volontari provenzali e una sparuta presenza di volontari italici.

Per assurdo, sono proprio questi ultimi i più motivati.
Non abbiamo nulla de perdere se non il rispetto per noi stessi.
Non essere qui sarebbe stato fare un torto a quello che siamo.

Dicono i provenzali che queste colline in primavera si ricoprono di lavanda a perdita d'occhio.
Enormi distese violette.

Chissà se vedremo questo spettacolo.
O soltanto tingeremo di porpora uno di quei fiori.

Domani.



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Re: [GdN] Fiorirà la lavanda. Purpurea.

Messaggio  Admin il Dom Giu 06, 2010 2:17 am

Tergesteo ha scritto:

28 febbraio 1458 -Fuori aix en Provence, alba

Freddo.
Molto freddo,oggi.
Ghiaccio fuori e dentro di me.

Nessuna notizia da Aix en Provence.
Nessuna notizia di scontri.
Solo le voci riportate di proclami come parole vuote.

Siamo a poca distanza dalla città olocausta,tradita.
I traditori della piccola Provenza affermano d'aver preso la città ed il paese per il bene della popolazione.
Bari! Mentitori!

Appena liquidata un'autorità ed ecco un nuovo padrone.
Mi chiedo cosa aspettino i Comandi militari provenzali?
Stanno trattando? Si stanno arrendendo?
Cosa giova attendere ancora? Lanciateci conto quelle mura e si ponga fine alla commedia.
Basta arrendersi!
Solo donnicciole e profitattori applaudiranno alla pace.
Io conosco quella sensazione.
La conoscono anche gli eserciti invasori.
Aristotele non voglia ch e la conoscano i Provenzali perchè sarebbe la loro eterna dannazione ed il loro rimpianto.
Meglio morire agitando il ferro che ingrassare trascinando la zappa.

Fa freddo oggi.
Tanto freddo.
Le mie mani tremano e fatico a scrivere.

Dicono che le anime edgli spiriti traditi non trovino pace e vaghino sopra un mare freddo e scuro in una notte eterna.
Il vento, pare, è la loro voce che di quando in quando ci ammonisce e ci sprona.
O soltanto si lamentano.

Sento una brezza leggera da quando , timido, s'è levato il sole.
Non mi ammonisce nè mi infiamma.

Sembra dolcemente dirmi soltanto : " fratello, ti aspetto ..." .
Sento una carezza di vento sul volto.

Tremo.
Ma non sento più freddo.

Soltanto attendo, sogno e desidero.




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Re: [GdN] Fiorirà la lavanda. Purpurea.

Messaggio  Admin il Dom Giu 06, 2010 2:34 am

Tergesteo ha scritto:Stringo gli occhi.

Buio.
Rumori lontani.

Brezza leggera, avvolgente.
Buio

Arriverà qualcosa ,lo sento.
Sento il respiro che si fa veloce.

Odo.. voci.. lontane ... dimenticate.
Odo eco di ricordi ,dissepolti come resti in una fossa.
Odo..voci ....

"Sarò io a trovare te quando tu avrai bisogno di me"

No.. non è possibile .... è tornata.. è lei ...
No...

"Un unico bacio.
Il sangue che si incendia nelle vene"

"Siete stata giudicata....
Siete stata giudicata ........
Siete stata giudicata ........

Siete stata giudicata colpevole di ribellione e del suo incitamento, di disturbo dell’ordine pubblico e di appartenenza ad Esercito nemico, viste le richieste formulate dal Pubblico Ministero, il Ducato di Modena condanna l’imputato alla pena di morte. Seguiteci”.


Pena di morte .....

Pena di morte ......

"Nessun seguito Terge, non stavolta"
Addio , Sorella di morte”


No.. non di nuovo ... non più ... aspetta...
Ti scongiuro aspetta ....

Sono.. lacrime queste?

“Perdonami fratello, ti ho visto annegare e sono scesa a fondo con te. Spero che non verremo puniti per questa nostra debolezza”

"Vorrei che Tu tornassi.
Perchè di nuovo voglio ascoltarTi.
Di quei sogni che hai immolato
sull’altare di un’idea più grande.
Di quegli amori che, rinunciando,
hai chiuso in uno scrigno "



Stringo gli occhi liquefatti,le mie mani artigliano il volto.

Odo ... voci...la voce... lei ... io...

Una cicatrice contro una ferita aperta, un solo taglio e due promesse.

"Tuttavia, ti chiedo di essere al mio fianco quando la Morte verrà a farmi visita..."
"Io ci sarò"


"E poi, Folle Tergesteo, ti ho promesso qualcosa mi sembra ... e il mio destino non tradisce!"

"Fratellino, è ora di rispettare un patto ..."

Si avventa sul bersaglio.
Non può fallire.
Il coraggio è soltanto
guardare
guardare
guardare.


Vedo un cavaliere armato .. si avvicina ...
Buio...
Dove sei? Dove sei? Dove ....?

Vedo solo oscurità ... allunga la mano ... senti?E' la mia ...
E'la stessa cicatrice ...

Partì un dardo in volo
Non so se diretto a me o a lui
Lo colpì in pieno petto
Lo vidi cadere al suolo
Il mio cuore si spezzò

Allungò la mano verso di me
Mentre lo guardavo
Riposa in pace, fratello io non vedo l’ora,
Da quel giorno che ti ho lasciato a terra,
Di vendicarti


Ti prego non lasciare la mia mano,Sorella... resisti ...non lasciare la mia mano.. non lasciarmi ...
Non lasciarmi ...

“Tu non sei pazzo Tergesteo sei solo …”

Buio ... freddo ...
No ..non ancora ... ti sento ..lontana ...
Non andare ..oggi potrebbe essere l'ultimo ...
Ti prego ... non andare ... ho ... paura!

"Non devi avere paura di niente,
la paura genera paura... la paura genera paura,
ti blocca!
Devi credere fermamente di essere stato prescelto a restare vivo
"

Paura?

"La vita non è una questione di come sopravvivere alla tempesta, ma di come danzare nella pioggia! " te lo ricordi,Fratelluzzo ?


Non andare, ti prego, non anadre .. aspettami ... aspettami ...
"Sorella mia di morte, attendi il Folle alla fine della notte: dove tu sarai , io sarò. "

Resta con me .. ancora ... solo ..oggi ....
""Lasciami che io trascorra la notte qui , e provare a credere, per una volta, che essa porti consolazione.
Verrà il tempo di andare.
Domani, domani ..."


Buio... lontananza...Lei se ne è andata ...

E ancora una volta non le ho detto che ... io ...

“Tu non sei pazzo Tergesteo sei solo …”
“Tu non sei pazzo Tergesteo sei solo …”
“Tu non sei pazzo Tergesteo sei solo …”


Mi ridesto.
D'intorno la truppa riposa un poco, solo le sentinelle vegliano.
Il freddo è feroce ma sono madido di sudore.

Non posso continuare così.
E' l'orrore.
L 'orrore.

Mi manchi,Sorella.
Mai come ora.






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Re: [GdN] Fiorirà la lavanda. Purpurea.

Messaggio  Admin il Dom Giu 06, 2010 2:35 am

Tergesteo ha scritto:Il tempo non esisteva.
Quel luogo non esisteva.
Non esisteva Bene , non Male.
Nessun se, bandito il ma.

C'eravamo solo noi due e le nostre spade.
C'erano le nostre ferite e le nostre cicatrici.

I nostri respiri s'erano fatti calmi e regolari.
Ci scrutavamo l'un l'altra.
Una brezza gentile dondolava le fronde ed i nostri capelli.

Era tempo.

Lei prese l'iniziativa.
Mi incalzava con un ritmo vorticoso, Ananke mulinava e la sola cosa che ero in grado di percepire era il cozzare dell'acciaio contro l'acciaio, mentre indietreggio parando i colpi a fatica.
Se uno avesse risparmiato l'altra,sarebbe stata offesa ignobile.

Buio

Mi ritrovo a terra,col suo ginocchio che mi blocca la spalla.
La spada è lontana.
Distinguo a mala pena il suo volto,accecato dal sole.
Vedo una cascata di capelli colore del grano.
Non ne vedo la fattezze ma la sento sorridere e respirare affannosamente.
Anche la mia cassa toracica si abbassa e si alza veloce.

Rido.
Lei abbassa il capo , sento le ciocche accarezzarmi il volto.
"Ora puoi pure uccidermi ..sono ... prigioniero!" mormoro.
Lei sorride.
"Proposta allettante ..." dice sorridendo.
Lei scosta la testa e il sole mi trafigge gli occhi ...




Mi ridesto, infastidito dal sole .

La testa mi duole.
Mi sono risvegliato in un largo stanzone,pieno di feriti.

Mi passo la mano sulla testa,scosto le bende.
La mano si tinge leggermente di rosso.

"Ne pas toucher ...est une grave blessée " mi dice uno con l'aria dell'infermiere.
"Cosa?"
"Ne pas toucher!!!!" e mi colpsce la mano.
Intuisco il senso .
Il cavaliere che avevo di fronte sul campo di battaglia con ogni probabilità mi ha centrato di taglio sulla testa.
L'elmo ha attutito il colpo.
E posso raccontarlo.

Mi guardo intorno e vedo feriti : i moribondi pare li spostino in un altro stanzone.
Oggi è il primo febbraio.
Son passati tre giorni.

Mi guardo intorno.
Noto un ferito steso su un pagliericcio.
Come un dardo di ghiaccio si infila nella mia mente un ricordo.
Stringo gli occhi.
Una donna,un uomo ferito,una stanza di un ospedale o forse di una prigione

Mi passo le mani sul volto.
Esse tremano.

L'ho scampata.
Eppure in questo preciso istante,vorrei essere sotto tre piedi di terra.

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Re: [GdN] Fiorirà la lavanda. Purpurea.

Messaggio  Admin il Dom Giu 06, 2010 2:37 am

Tergesteo ha scritto:
Sous les murs de Aix en Provence lundi 1er février 1458



- A vous tous soldats et volontaires de Provence ! Rapportez une belle victoire ! Je ne vous rappelle pas la cause pour laquelle nous combattons car elle est inscrite en vous.

Vous ne combattez pas pour le MAO ou pour moi ou pour qui que ce soit. Vous combattez pour la Provence éternelle. Le reste c'est l'affaire de la volonté de tous. Aujourd'hui est en jeu notre liberté, la vraie, celle qui nous permet de choisir notre destin.

Combattez et soyez vaillants mais tâchez de revenir vivants tous et surtout combattez sans haine. Que le Tout Puissant vous garde !

A vous tous Nobles de Provence ! C'est avec fierté que ce jour je vois vos bannières flotter dans le vent. A vous tous ! Montrez à l'ennemi et surtout à ceux qui ont trahi dans notre dos en prenant le château et qui disent avoir la Noblesse de Provence avec eux.

La vraie Noblesse de Provence c'est vous :

Comtesse de Valréas et Marquise de Provence ! Comte de Carpentras ! Vicomtesse de Hièras ! Vicomte de Lantosque ! Baronnes de Beuil et de Fayence, Barons de Pertuis, de Dinha, de Chateauneuf, de Sant Estevens ! Seigneur de la Valette !

Portez haut vos bannières !

A tous ceux qui sont tombés plus ou moins gravement blessés. A vous ! Vicomtesse de Marignane ! A vous Baronnes de Martigues et de la Ciotat ! A vous Seigneurs du Cannet des Maures, de Sant Esteban les Orgès ! A vous aussi les vassaux fidèles, avec une pensée pour le Seigneur de Saint-Victoret !

A vous qui êtes tombés à mes côtés priez avec ceux qui partent pour rapporter la victoire à notre pays !

Que le Tout Puissant vous garde en vie !

Arles, 2 febbraio 1458 , mezzodì

Ho deciso di conservare questo brandello di proclama, giunto da Aix questa mttina assieme all'entusiasmo per la vittoria.
Ieri la Marchesa aveva chiamato a raccolta le sue armi per sferrare l'ultimo decisivo attacco alle armate francesi.

E' stata certo una grande vittoria.

La gente di Arles non è scesa in strada alla notizia.
Certo molti hanno festeggiato , ma la maggior parte nasconda nel suo profondo una sorta di inquietudine.
Si chiedono se sarà finita davvero, se la Provenza potrà rimanere indipendente o semplicemente si chiede quale saranno le conseguenze di questa guerra.

Non me ne curo.

A parte una brutta ferita sul capo, non è che mi sia rimasto molto altro.
E' curioso, ma ho un moto di simpatia per gli sconfitti.

Spero che ci muoveremo presto da qua.
Il nostro compito è finito.

Chi vuole colga gli allori.
Si schiuderanno ora le porte dei palazzi così come le cosce di belle signore.
Da eroi a reietti per diventare ancora eroi.

Tutto questo già mi dà noia : non baratterò mai un solo istante di battaglia per un secolo di pingue riposo.

E' ora di muovere.
Il compito è finito.

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Re: [GdN] Fiorirà la lavanda. Purpurea.

Messaggio  Admin il Dom Giu 06, 2010 3:12 am

--Lavocedeisogni ha scritto:
Gettàti in questo mare profondo e tempestoso, agitato da alterne maree, e che ora ci solleva con improvvise impennate, ora ci precipita giù con danni maggiori dei presenti vantaggi e senza sosta ci sballotta, non stiamo mai fermi in un luogo stabile, siamo sospesi e fluttuiamo e urtiamo l'uno contro l'altro, e talvolta facciamo naufragio, sempre lo temiamo; per chi naviga in questo mare così tempestoso ed esposto a tutti i fortunali, non vi è altro porto che la morte.

Perché ti stupisci se viaggiare non ti serve? Porti in giro te stesso. Ti perseguitano i medesimi motivi che ti hanno fatto fuggire.

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Re: [GdN] Fiorirà la lavanda. Purpurea.

Messaggio  Admin il Dom Giu 06, 2010 3:13 am

Tergesteo ha scritto:
Arles, 4 febbraio 1458, mattino

"Tu es gueri, italien ... ne pas te faire tuer!" ha esclamato il segaossa.
"Non ho capito che vuoi ma va bene ..." ho risposto : maledetto francese e maledetto me che non lo capisco.
L'unica che si è spiegata bene mi ha aperto la testa come un'arancia e per poco non ci rimango , ad ingrassare le fottute lavande.

Il segaossa ha avuto un moto di stizza molto italico e mi ha rimandato a lidi lontani.
Sono uscito
Ed ecco che lo spettacolo iniziava : una colonna di uomini disarmati e in parte feriti.
"Prisonniers" mi ha detto un provenzale.

Era un gruppo rimasto isolato di francesi che invece di farsi ammazzare ha preferito arrendersi.
Pessima scelta : si ammazzeranno per mano propria invece che per mano altrui ...

Mi sono avvicinato al gruppo,le guardie han lasciato fare.
Uno di questi cenciosi mi ferma.
"Olà ... tu non sei provenzale,vero?"
Sono trasalito. Deve aver riconosciuto la mia provenienza dalla foggia dei vestiti.
"In effetti ..no. Nè mi pare che tu sia francese ..."
"Sei intelligente pur combattendo con questi traditori ..."
"Fossi in te non griderei troppo
" gli ho detto
"Perchè capiscono? Provenzali o francesi non si abbassano a capirci ...noi siamo poco più che bestie da soma per loro ..."

L'ho guardato : non avrà auto più di venticinque anni, avea la faccia pulita da bambino ma l'occhio profondo e nero di un demone.

"Almeno si divertiranno questi bastardi "
mi dice " quando ci appenderanno per il collo ..".
Sputa a terra.
In effetti, nessuno è tenero coi prigionieri di guerra.
Qualcosa conosco, sull'argomento.

Lui viene da un paesino del Senese, sempre stato militare.
Non mi dice il nome .
"Tanto non conto un ca..." mi apostrofa.

Mi chiede come mai sto coi provenzali.
"Il caso suppongo ... e alla ricerca di un paese da riscattare..."
"Chi questi? Ahhahahah bello mio tu non sei normale ... la Marchesa e i suoi lacchè sono i peggio carnefici che camminano su queste terre ... riscattarli col fuoco,questo sì..."


La colonna doveva avanzare, i prigionieri si rimisero in marcia.
Mi passa una piccola pergamena , di nascosto.
"Se sai leggere leggi, altrimenti usala alla latrina ... girava a Aix qualche giorno fa , ma nessuno ci ha badato ... Stammi bene,Provenzale italico.
Goditi il momento tuo che io mi godo il mio ..."


Si incammina, mi guarda e sorride.
Grida.
"Mortes aux traîtres dell'Empire et à cette putain de le Marquis!"

Prima che un colpo di bastone lo spinga in ginocchio mi guarda con gli occhi neri.

Sono i suoi o sono i miei?

E' tutto confuso quì, verità e menzogna, bene e male.

Mi guardo la mano screziata, unica certezza.
La testa mi duole,ma non è la ferita.

Srotolo la pergamena .

"Siete stati chiamati in Provenza per una causa presentata come giusto ma sapete tutta la verità?

Questo conflitto mette in guerra i provenzali.
Tra essi alcuni hanno deciso di assumersi le loro responsabilità e scacciare del potere i dirigenti assassini.
La Provenza, da anni, è una tirannia alle mani di un gruppo di politici senza scrupoli. Non esitano ad allearsi coi briganti e degli eretici per sostenere il loro potere. I loro oppositori sono allontanati da ogni funzione importante.

Gli eserciti francesi non hanno dichiarato guerra ai provenzali. Sono qui per mettere fine agli atti odiosi del vecchio regime.
Il consiglio contale lealiste, attualmente in posto, è legittimo e riconosciuto per la Francia e l'Impero.
La vecchia Provenza ha mentito su questi fatti per farvi intervenire nel loro favore, senza preoccuparsi delle vostre vite e dell'avvenire della Repubblica di Genova.
Difatti, il vostro intervento sarà giudicato come un'ingerenza illegittima negli affari dell'Impero, sostenuto in questo conflitto per la Francia.

Tentiamo sempre di evitare la guerra globale che si prepara custodendo il castello e chiamando alla fine dei combattimenti.
Una posta in favore della pace è giunta al Doge.
L'ordine Teutonico è sulle nostre terre per venire in aiuto ai numerosi feriti dai due campi.
Non venite ad aumentare il loro numero.

Che Aristotele vi custodisca!"


Confuso.
Tutto molto confuso.



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Re: [GdN] Fiorirà la lavanda. Purpurea.

Messaggio  Admin il Dom Giu 06, 2010 3:16 am

--Lavocedeisogni ha scritto:
Un'altra guerra Tergesteo, un'altra vita spezzata davanti ai tuoi occhi.

Il coraggio è guardare.

Sei fuori dal branco Terge, nonostante tu sia un animale che brama compagnia. Sei un rompiscatole, ma sei te stesso. Unico, irripetibile. Tu, snello piccione bianco che vola sulla folla. Te la faranno pagare cara per quello che sei, perché non sei come loro, perché sbagli e sorridi, perché arrivi, fai i tuoi bisogni e te ne vai … ti piace farli sui monumenti, vero folle Terge?

Sono tornata perché io, che non esisto, sono parte di qualcosa che esiste: te. Ed è da te che mi aspetto qualcosa di grande. E farò di tutto per provocarlo. Tutto qui. Ti ho molto amato per il tuo feroce disincanto. Più salivo in alto più il mio sguardo si offuscava e la più aspra conquista fu un'opera di buio.

Se il male non l'attraversi, non sai cos'è.

Noi sappiamo fratello, sappiamo che la giustizia è armonia, che la vendetta serve a farti stare meglio. Noi lo sappiamo perché le abbiamo subite entrambe.

Non essere mai ansioso di elargire morte e giudizi. Uccidi con parsimonia le illusioni altrui. Tu sei folle perché vedi quello che altri si ostinano a negare che esista. Vedi il marcio dietro belle facciate e sai tirar fuori il meglio da chi casualmente e occasionalmente scegli come compagno di viaggio.

Tornerò Terge, forse sono già qui, guardati attorno fratello.

DTR

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Re: [GdN] Fiorirà la lavanda. Purpurea.

Messaggio  Admin il Dom Giu 06, 2010 3:21 am

Tergesteo ha scritto:
Buio.
Sento che i miei occhi sono splanacati ma non percepisco luce.
Il mio respiro è veloce.

Fisso il vuoto e tento di ristabilire un contatto con la realtà.
Inutile.

Ho udito la sua voce.
Ho udito la sua splendida voce.
Ho udito la sua terribile voce.

Vorrei strapparmi il volto con le mani.
Ma sento che esse tremano, sussultano, indugiano.

mi rannicchio e mi raggomitolo sul mio giaciglio come un neonato.
Inerme.

Non sopravviverò a questa notte.
Le ombre dei ricordi vengono a farmi visita.
Visita? Vengono ad uccidermi...

Le sue parole mi schiantano gli ultimi brandelli di umanità.

Non temo una voce che sia tornata dall'Ade.
Non temo il ritorno di chi non è.

Temo che ella non mi parli più.
Temo che mi lasci ancora solo.
Temo che mi abbandoni ancora.

La voce dice che lei tornerà.
Ma io ho paura che non sia vero.

Vorrei dire a quella voce la verità.
L'unica sola , verità.
Ma ho paura che quella voce non torni.

E non potrei sopportarlo.

Sento il dolore, sento di essere vivo.
Ma vorrei essere io pure soltanto voce.

Una voce.
Lontana.
E a lei sussurrare.
Le parole.
Che mai ebbi il coraggio di dirle.
Le parole.
Che mai potrei dirgli.

Per paura che quella voce non torni più
.

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Re: [GdN] Fiorirà la lavanda. Purpurea.

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